Jovetic prepara il count down. Per lo sprint vuole esserciLo aveva promesso alla festa degli auguri viola, lo scorso dicembre. Stevan Jovetic sta davvero per tornare. Tra venti giorni si sottoporrà ad una visita di controllo dal dottor Ulrich Boenisch, lo stesso che lo ha operato dopo il grave infortunio subìto lo scorso agosto dopo uno scontro con Bolatti: se arriverà il via libera, così come dovrebbe, Jovetic tornerà ad allenarsi con i compagni. « Mi manca ancora un mese ha spiegato -, ma intanto se tutto proseguirà in questa direzione intanto tornerò a lavorare con la squadra. Se penso al rientro? L'ho fatto tante volte, adesso però penso che contro il Cesena dovrei esserci».
FINALMENTE FELICE - Quasi non sta nella pelle lo Jo- Jo viola. L’incubo sta per finire. Sorride lui, sorridono i suoi occhi, quasi freme. Ancora deve riprendersi tutto, il suo mondo e la sua maglia da titolare, eppure Stevan è felice. Adesso, anche rivivere gli istanti drammatici dell'infortunio, fa meno male. « Capii immediatamente che doveva trattarsi di un problema serio. Ho sentito un rumore, una specie di crac. E' stato il momento più brutto della mia carriera: io ero abituato a giocare sempre e guardare i compagni da lontano mi ha fatto male » . Jovetic, intanto, si sta concentrando: « Mi sto preparando con la testa, perché l'aspetto psicologico è quello più importante. Ricordo ancora il video di auguri che la squadra mi preparò: voglio sdebitarmi con gli assist e soprattutto con i gol, perché dal mio ultimo centro ( 28 marzo scorso, ad Udine, ndr) è davvero passato troppo tempo». Il folletto del Montenegro vuole ripartire da dove si era fermato. «La vittoria contro il Liverpool con la mia doppietta è uno dei ricordi più esclusivi. Quella è stata la serata più bella mai vissuta, adesso penso soltanto a ripetermi il prima possibile».
TEMPI DA RECORD - Il fenomeno cresciuto nel Partizan la sua scommessa la sta vincendo giorno dopo giorno. Lo aveva detto fin dall'inizio che avrebbe fatto di tutto per bruciare i tempi di recupero e non ha tradito. Era il 4 ottobre scorso quando si sottopose al secondo intervento chirurgico. Il report post operatorio parlava chiaro: cinque settimane di riabilitazione, in Germania, e poi sei mesi di stop per il completo ritorno agonistico. Stevan, invece, ha rovesciato la prospettiva. I due interventi, eseguiti entrambi nella Hessingpark Klinic di Augsburg dal dottor Ulrich Boenisch, luminare che in passato ha curato Robben, Pizarro e Klose, hanno permesso un decorso forse più lungo, ma più efficace.
SCELTA MIRATA - La scelta di intervenire in momenti diversi, una prima volta per la stabilizzazione del collaterale esterno e la conseguente regolarizzazione del menisco esterno e la seconda per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio, ha permesso un più facile riassorbimento del trauma. Rispetto a quelle che erano le prime drammatiche previsioni di recupero quantificate in poco meno di un anno -, i sei mesi effettivi di stop hanno fatto gridare ad un piccolo miracolo. Jovetic, il talentino che già aveva stregato Firenze nelle magiche notti di Champions e che in un attimo si era trasformato nello spauracchio di Liverpool e Bayern Monaco, ce l'ha messa tutta. Ora sta per cominciare il suo campionato. Da Cesena, il 3 aprile.
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