Jovetic riaccende il suo sogno A Cortina per riprendersi tuttoLe luci della ribalta, e i flash dei tifosi, di sicuro saranno tutti per lui. Per Stevan Jovetic l’appuntamento di lunedì non può essere semplicemente il primo giorno di lavoro della nuova stagione. Le visite mediche e la successiva partenza per Cortina d’Ampezzo in programma nel corso della prossima settimana sono invece un filo sottile che lega tutti gli ultimi 11 mesi di Jo-Jo. Perchè tanto è passato da quel terribile crack al ginocchio, a San Piero a Sieve.
Lui, per la verità, sperava di poter rientrare con un pizzico d’anticipo su quelli che poi si sono rivelati i tempi, ma contava non correre rischi inutili e, soprattutto, riuscire a rientrare nel migliore dei modi sia sotto il profilo fisico che mentale. E a giudicare da com’è andata la prima uscita ufficiale, con la maglia della Nazionale del Montenegro, tutto è andato per il verso giusto. Lo stesso Jovetic, del resto, ha imposto la propria decisione di rientrare in campo, anche per superare immediatamente il gap mentale dovuto alla lunga assenza e al timore di non poter tornare su certi livelli.
La Fiorentina, per conto suo, aveva persino informato la federezione montenegrina che non era il caso di rischiare Jovetic, ma nelle circostanza è stato lo stesso calciatore a confermare di aver preso in assoluta autonomia la decisione. E nei venti minuti disputati lo scorso 4 giugno contro la Bulgaria le risposte sono sembrate, fin da subito, buone.
Inclusa la reattività sul primo intervento deciso subìto in partita. Jovetic, del resto, non ha mai smesso di lavorare per tornare, e anche se in maglia viola ancora il “Franchi” non l’ha rivisto, la fase di rientro è stata curata nei minimi dettagli. Intervallando i controlli in Germania dal dottor Boenisch che lo ha operato due volte, con il lavoro specifico sul campo, fino al reintegro totale in gruppo quando la stagione volgeva al termine. Adesso, finalmente, un nuovo giro, una nuova corsa, una vera e propria rinascita. Praticamente Jo-Jo non si è concesso né troppe soste, tanto meno troppe vacanze, e anche in questo periodo in cui tutti i suoi colleghi hanno pensato soprattutto a riposarsi lui ha lavorato duro, per farsi trovare pronto sin da lunedì. Ovviamente quella che aspetta Jovetic sarà comunque una tabella di lavoro e allenamento personalizzata, anche a Cortina, ma intanto l’incubo è solo un brutto ricordo e con tutta la città che lo attende a braccia aperte, c’è da scommettere che sotto le cime delle Dolomiti il montenegrino sarà il primo a scendere in campo e l’ultimo a prendere la via degli spogliatoi. La lunga attesa, stavolta, è davvero finita.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=81525