De Silvestri, crisi superata. Dopo le ombre riecco il turboLorenzo De Silvestri è tornato e nonostante i problemi alla caviglia giocherà contro il Lecce. E’ tornato quello forte, autentico macinatore di chilometri sulla fascia destra del campo, sempre e comunque con la maglietta inzuppata di sudore al termine dei novanta minuti. I mesi difficili sembrano ormai alle spalle, dopo l’ottima prestazione del San Paolo, dopo molta (forse troppa) panchina. Il 7 settembre 2010 è una data che Lollo, così lo chiamano gli amici, non dimenticherà facilmente. Dopo la trafila, dall’Under 15 all’Under 21 (nel 2007 è l’unico italiano inserito nella lista dei migliori calciatori Under 20 del mondo stilata da “The Sun”), l’esordio nell’azzurro che conta davvero, in Nazionale A, nella “sua” Firenze contro le Isole Far Oer.
Poi i problemi fisici, una preparazione non ottimale che comincia a farsi sentire. L’ex laziale oltre alla nazionale perde anche il posto da titolare nella Fiorentina. Mihajlovic gli preferisce sempre e comunque Comotto, giocherà soltanto in Coppa Italia, contro l’Empoli, assieme a molti giovani. C’è chi parla di un De Silvestri che deve tornare con i piedi per terra, forse meno “cattivo” rispetto a qualche mese prima, un po’ troppo su di giri per un momento sicuramente indimenticabile, soprattutto per un ragazzo di appena 22 anni. Tanto che, per molte settimane, la società prova a proteggerlo un po’ tenendolo lontano dai media.
Lui lascia parlare gli altri e continua ad allenarsi, sicuro di tornare più forte di prima. Gli amici, quelli veri, gli stanno vicino. Campo, allenamenti, le vacanze di Natale prima sulla neve a Cortina e poi nella sua Roma per ritrovare la giusta serenità. E poi il suo rifugio, nel quartiere fiorentino di San Niccolò, che ormai da un anno lo ha adottato e che gli ricorda uno spicchio della Capitale, della sua terra.
Nel momento più in salita, per un veloce secondo, forse, anche la voglia di cambiare aria. Lui, così legato a Prandelli, che decise subito di puntare su di lui al primo anno di Fiorentina nonostante la giovane età e un passato con grandi doti offensive e alcuni aspetti tattici da limare, invece, in fase difensiva. Poi la rinascita, i quasi 900 amici che lo incaraggiano ogni giorno sulla pagina personale di facebook e il numero ventinove che ricomincia a volare. Tanto che il ct azzurro (che anche in questo momento difficile si è fatto sentire al telefono con il terzino viola), potrebbe tornare a convocarlo per l’amichevole del prossimo 9 febbraio in Germania. Quattro gare di campionato per tornare a convincere tutti, Mihajlovic e Prandelli compresi. Oggi, con il nuovo modulo 4-3-3, potrà tornare ad essere ancora più decisivo. Mentre, qualche big, pensa magari di lasciare Firenze lui ha deciso di diventare grande in viola. Pronto a dare ancora molto ad una società che un anno e mezzo fa ha investito quasi 5 milioni di euro per strapparlo alla Lazio con un contratto fino al 2014. Per tornare grandi assieme.
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