Author Topic: Adrian Mutu  (Read 9008 times)

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Adrian Mutu
« on: 07/14/10, 17:08 »


   Nato           8 gennaio 1979 (Călineşti)
   PaeseRomania
   Altezza180 cm
   Peso74 kg
   RuoloAttaccante
   GiovaniliArgeş Piteşti

   Partite - Stagione 10/11
   DataRivaleMinuti
   31.10Catania90000
   07.11Chievo90000
   10.11AS Roma90000
   13.11Cesena41000
   05.12Cagliari90110
   11.12Udinese90010
   06.02FC Parma12000
   13.02Palermo82000
   16.02Inter90000
   20.02Sampdoria90000
   27.02Bari68000
   06.03Catania70210
   13.03Chievo90000
   20.03AS Roma90100
   03.04Cesena90010
   17.04Juventus90000
   23.04Cagliari90000
   08.05Inter34000
   15.05Bologna90000
   22.05Brescia45000
« Last Edit: 05/22/11, 20:39 by Chiesa »
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Re: Adrian Mutu
« Reply #1 on: 10/23/10, 13:07 »
Mutu aggredisce cameriere in locale notturno

Lite, all'alba, fra l'attaccante della Fiorentina Adrian Mutu e il cameriere di un locale notturno del centro di Firenze. Il fantasista romeno avrebbe colpito con un pugno in faccia l'uomo, causandogli la frattura del setto nasale. Il cameriere, uno jugoslavo di 28 anni, e' ancora ricoverato all'ospedale di Santa Maria Nuova con una prognosi al momento di 25 giorni. Sarebbe stato inoltre colpito, mentre era a terra, da calci sferrati dal giocatore viola. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65824
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Re: Adrian Mutu
« Reply #2 on: 10/23/10, 13:08 »
Ulteriori particolari sulla vicenda Mutu

Secondo quanto ricostruito con alcuni testimoni, intorno alle cinque di questa mattina Mutu ha ordinato una bottiglia assieme ad altri due amici. Poi si sono alzati e se ne sono andati. A quel punto il cameriere li avrebbe fermati, chiedendo di pagare la consumazione, ma il calciatore avrebbe spiegato di aver un conto aperto con il titolare del locale. Quest'ultimo è intervenuto per chiarire la situazione. Ma il calciatore viola avrebbe però offeso il cameriere che gli avrebbe risposto per le rime; a quel punto il romeno gli avrebbe sferrato un pugno al volto e, una volta a terra, lo avrebbe colpito con dei calci sul petto. Al momento Mutu non risulta denunciato. L'episodio avviene a pochi giorni dal rientro del calciatore dalla squalifica per doping, previsto per la fine di ottobre, in un momento molto delicato per la stagione della squadra di Mihajlovic che conta proprio sulle giocate del fuoriclasse romeno. Mutu era già stato coinvolto in altri episodi analoghi: in una festa in un hotel di lusso della città colpì con un pugno un altro avventore e, la scorsa primavera, rimase coinvolto in un' aggressione assieme alla moglie in cui è stato arrestato un ex calciante.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65825
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Re: Adrian Mutu
« Reply #3 on: 10/23/10, 13:19 »
Un Fenomeno. Anche di guai

Riproponiamo un articolo pubblicato a gennaio dal Corriere Fiorentino

Entra ed esce. Non dall’area di rigore o dal campo, ma dai guai. Ma c’è anche una gran voglia di scoprire in Briliantul il re di tutte le sfrenatezze: un diamante puro in campo, un diamante grezzo nella vita. Capace di dire sì a tutto il proibito, la cocaina, le nottate che non finiscono mai, le donne, le scazzottate (una recente di poche settimane fa al Four Seasons), il flirt con una pornostar. Di cadere e di rinascere ogni volta con la naturalezza del fuoriclasse e l’inconsapevolezza che non ti fa accorgere dello spreco. Come quando nel 1999 arrivò all’Inter, a 20 anni. Quando Mutu era uno sconosciuto, una scommessa degli uomini di Moratti. Nello spogliatoio era seduto vicino a Vieri. In quella Inter c’erano Baggio, Ronaldo, Zamorano, Blanc...Per Mutu cresciuto nella sconosciuta Arges Pitesti (prima di diventare un idolo della Dinamo Bucarest) fu come salire su un’astronave e non poterla guidare. «Non avevo pazienza, volevo mettermi subito alla prova — raccontò ai giornalisti di Torino nel 2005 quando arrivò a Torino, sponda Juve — e una volta in allenamento Lippi mi prese per l’orecchio e mi disse: "Ragazzino sei giovane, stai tranquillo, avrai il tuo spazio"». Il Briliantul — diamante in rumeno — di pazienza ne ha sempre avuta poca. La stessa che lo ha portato probabilmente ad assumere questa sostanza dal nome in apparenza meno proibito della cocaina, ma dagli stessi effetti devastanti.IL DIAMANTE TORNA A SPLENDERE - Mutu che rientra dopo due mesi di stop. Il diamante che torna a splendere all’improvviso quando Firenze sembrava già averlo non dimenticato, ma quasi. Corvino già due anni fa aveva provato a venderlo. Era già fatta, i 20 milioni della Roma per quel volpone del Corvo erano manna. Un affarone, il rumeno viaggia per i trenta. Mencucci fu fermato a due passi due dalla Capitale con tutte le carte in regola per la cessione. Quella volta arrivò la telefonata di Andrea Della Valle, Prandelli si era messo di traverso. Gli infortuni al ginocchio, al gomito. Mutu rinasce di nuovo, torna a far coppia con Gila, una coppia che fa paura anche in Europa. A settembre ricomincia male, gli infortuni e quella maledetta storia della cocaina londinese che sembra non mollarlo mai. Mutu allora fa un passo indietro. Molla il suo procuratore, Alessandro Moggi e torna tra le grinfie dei fratelli Becali. A novembre si ferma. Cade, rinasce di nuovo. Il diamante torna a segnare a raffica, corre, fa gol e non smette più. Torna il Fenomeno, corre e rincorre, si butta a corpo morto nell’area di rigore del Bologna e segna di testa, rischiando la faccia. Corre non per fuggire, ma per tornare il Fenomeno della Fiesole, del Franchi. E per agguantare un nuovo contratto a Firenze o altrove, perché ci sono 17 milioni di euro da pagare, la multa inflittagli dalla Fifa (confermata e congelata dal Tas) per la rescissione del contratto con il Chelsea dopo la positività all’antidoping per cocaina. Briliantul entra ed esce, dal campo, dal cuore dei tifosi, dalla brutte storie. Nel 2000 arriva a Verona, in panca c’è Attilio Perotti. I due non si pigliano. Mutu è un fuoco di paglia, nelle prime tre partite segna due goals, ma finisce l’anno a quota quattro. Il diamante torna ad essere grezzo, va in crisi e scappa in Romania: «Credevo di non farcela, di non essere abbastanza forte». E invece rinasce di nuovo. A Verona arriva Malesani, l’altro allenatore speciale assieme a Prandellio. Gli dice di giocare come vuole, di fare quello che vuole. I suoi 12 goals non servono a salvare il Verona. Ma in Italia si sono finalmente acccorti di questo diamante ancora grezzo. Lo vuole Prandelli al Parma e lì diventa Fenomeno, assieme a quel Adriano tradito da birra, donne e depressione e oggi tornato in Brasile, in pensione anticipata. Il Chelsea di Abramovich e Mourinho, della Premier League dei Paperoni lo vuole a tutti i costi. Il diamante non è più grezzo, costa caro, 22,4 milioni di euro. A Londra Mutu torna a sprecare tutto. Non entra questa volta, esce e basta. Mourinho lo scarica, il rumeno diventa un peso. Mou annusa che fuori dal campo Mutu fa tutto tranne che la vita d’atleta. Adrian divorzia dalla moglie e sbanda. Non gioca mai, ma durante un allenamento non i segugi della Premier, ma quelli del Chelsea gli fanno un controllo. Il sospetto è che ci sia lo zampino di Mou, per Briliantul è finita: positivo alla cocaina.LA COCAINA - Squalificato per sette mesi e licenziato. L’oblio. Nel 2005 Moggi annusa la scommessa e l’affare. Lo fa tesserare dal Livorno dove non gioca mai. Alla Juve fa benino, gioca centrocampista, ma il diamante non brilla e come un ciclone arriva Calciopoli. La luce sembra essersi spenta questa volta definitivamente. Come quando scappò in Romania da ragazzino, Prandelli lo riprende. Lo fa rientrare dalla porta principale del Franchi. Il diamante è di nuovo briliantul, miglior giocatore del 2007, terzo cannoniere (17 gol) l’anno dopo. Firenze lo adora, Corvino vuole venderlo. È in bilico e arriva la mazzata da 17 milioni di euro. Sembra finita del tutto. Esce di nuovo, poi torna a correre più forte di prima. La Fiesole si accorge che il Fenomeno è tornato. È magro, tonico, grintoso. Ci mette la gamba, di nuovo, come prima. Poi esce, questa volta chissà se per sempre. Tradito da una pillola forse comprata in una erboristeria in Romania. Ma oggi consapevole dello spreco. Alessio Gaggioli
29 gennaio 2010.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65827
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Re: Adrian Mutu
« Reply #4 on: 10/23/10, 14:41 »
Cameriere dimesso, sporge querela

Ha presentato una querela contro Adrian Mutu il cameriere del locale notturno di Firenze che è stato aggredito alle 5 dal calciatore viola dopo una discussione che sembra sia nata da un equivoco per il conto da saldare. La denuncia è stata presentata ai carabinieri del comando provinciale di Firenze da Berat Racaj, un kosovaro di 28 anni, abitante a Scandicci Alto (Firenze). Il cameriere è stato dimesso dal pronto soccorso dell' ospedale di Santa Maria Nuova con una prognosi di 25 giorni, tempo sufficiente a rendere procedibili d'ufficio le indagini degli inquirenti, a prescindere dalla presentazione o meno di una querela. Secondo il referto dei medici il cameriere ha subito un «trauma contusivo cranico-facciale con escoriazioni multiple; contusioni del torace e dell'addome; frattura della piramide nasale». Gli atti relativi all'aggressione sono stati trasmessi dai carabinieri al magistrato di turno della procura di Firenze. 



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Re: Adrian Mutu
« Reply #5 on: 10/24/10, 19:01 »
Adrian Mutu, i motivi della violenza del rumeno

E'stata la reazione a 'una serie di ripetute e pesanti offese razziste e alla minaccia di fare la fine dell'infermiera romena uccisa con un pugno nella metro a Roma'. E' quanto ha detto Adrian Mutu ai propri avvocati, Nino D'Avirro e Michele Ducci. Lo hanno riferito gli stessi legali. Due notti fa il calciatore viola e' stato denunciato perche', durante un litigio, ha colpito con un pugno in faccia il cameriere di un locale fiorentino, causandogli la frattura del setto nasale.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65922
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Re: Adrian Mutu
« Reply #6 on: 10/25/10, 19:11 »
Mutu: ''Non mi perdono per ciò ho fatto, chiedo scusa''

«Voglio porgere le mie scuse più sincere e profonde alla proprietà, alla società, allo staff tecnico, ai miei compagni e a tutta la tifoseria. Mi rendo conto che quanto accaduto non sarebbe mai dovuto accadere. Non mi perdono, in particolare, di essermi lasciato coinvolgere stupidamente in una lite dalla quale, invece, avrei dovuto rifuggire, tanto più in considerazione del fatto che trascorrevo una serata in compagnia di amici venuti appositamente dalla Romania per festeggiare la loro figlia che il giorno dopo avrei battezzato in una Chiesa Ortodossa di Firenze». Così Adrian Mutu, in una nota affidata all' ANSA, parla della lite avuta sabato notte con un cameriere di un locale notturno al quale ha rotto il setto nasale.

«Si trattava dell'ultima sera di 'libera uscità - spiega Mutu - prima del mio completo ritorno a disposizione della squadra, dopo 10 mesi di inferno vissuti ai margini e, anche per questo, mi pento amaramente di quanto è successo». L' attaccante romeno è anche dispiaciuto per le possibili ripercussioni che il suo comportamento poteva avere sulla squadra. «Non ho dato certo un buon contributo ai miei compagni in un momento molto difficile della stagione ma per fortuna - afferma - loro, e li voglio ringraziare pubblicamente, sono riusciti lo stesso a portare a casa tre punti fondamentali per la nostra classifica, vincendo col Bari. Ora non mi resta che concentrarmi sul campo. La squalifica, finalmente, è finita ed io voglio dare davvero tutto me stesso per questi colori, questa proprietà e questa società che tanto mi hanno dato sempre». Mutu chiude il suo testo con una esortazione: «Confido nella comprensione di tutti».

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65974
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Re: Adrian Mutu
« Reply #7 on: 11/05/10, 18:36 »
Il Chievo ha paura di Mutu, bestia nera dei clivensi

Adrian Mutu è probabilmente il giocatore più temuto tra i viola da parte del Chievo. Il motivo? Al di là del talento che fa del rumeno uno degli attaccanti più pericolosi, c'è una tradizione assai negativa per i clivensi quando di fronte c'è l'attuale numero 10 della Fiorentina. Qui sotto vi riportiamo uno stralcio dell'articolo odierno su L'Arena dal titolo "Chievo attento, Mutu insegue la settima perla".

Quando Mutu incontra i gialloblù riesce sempre ad ispirarsi. La prima volta? Il derby in serie A, quello vinto dal Verona di Malesani in rimonta. Quella notte il rumeno non riuscì a segnare, ma fu ugualmente protagonista, procurandosi il calcio di rigore poi trasformato da Oddo. E, di fatto, dando il via alla incredibile rimonta dell'Hellas.
La rete arrivò, invece, al ritorno, quando, però, fu il Chievo a vincere in rimonta grazie alla doppietta di Fede Cossato. Da lì in avanti, le reti di Adrian ai gialloblù hanno sempre coinciso con una vittoria per la sua squadra.
Accade nel 2002-'03, quando il Parma saccheggia il Bentegodi con un poker di reti. In mezzo anche la firma del rumeno.

Poi si salta alla Fiorentina, quattro anni dopo. Partita equilibrata, e decisa sempre a Verona proprio da una giocata da tre punti di Mutu. Ma la beffa più atroce il giocatore di Mihajlovic l'ha rifilata al Chievo il 22 gennaio 2009. Nessuno ha dimenticato. Tanto meno i gialloblù in campo quel giorno. In panchina c'era Mimmo Di Carlo, e i «mussi volanti» erano lanciati verso la salvezza impossibile. Succede che a tempo scaduto, con le due squadre sul punteggio di 1-1, Mandelli stramazza a terra a metà campo proprio in seguito ad un contrasto con il rumeno. Quelli del Chievo si aspettano in una sospensione del gioco da parte dell'arbitro o quanto meno di un gesto di fair play dei viola, che invece proseguono l'azione. La palla arriva al limite proprio a Mutu che batte di prepotenza e gonfia la rete. Gioia viola, rabbia Chievo. Il finale è tesissimo. Nel dopo gara si parla di fair play mancato. La storia Mutu-Chievo finisce con una doppietta messa a segno in Coppa Italia la scorsa stagione (3-2 il finale per i viola). Domenica si arricchirà di un nuovo capitolo.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=66614

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