Author Topic: Adrian Mutu  (Read 9007 times)

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Re: Adrian Mutu
« Reply #16 on: 04/16/11, 15:46 »
Mutu: ''Voglio restare, ma Corvino fece bene a volermi vendere''

Ecco un'estratto dell'intervista di Adrian Mutu al Corriere dello Sport Stadio:


Senza la brutta parentesi del­la cocaina, se lei fosse rimasto al Chelsea cosa avrebbe potuto vincere?
«Non so cosa avrei vinto, e onestamente non ci penso mai»

Perché nonostante i tanti errori commessi la gente le vuole così tanto bene?
«Perché quando scendo in campo io ci metto il cuore, la passione e alla gen­te, ai miei tifosi interessa principalmen­te questo. Certo conta anche come ti comporti fuori, ma prima di tutto c’è quello che metti in campo».

Come mai lei con Cesare Prandelli ha sempre preso la strada giusta?
«Abbiamo avuto feeling dal primo momento. Lui per me è un fratello mag­giore, mi ha spesso consigliato, cosa che di solito gli allenatori non fanno».

Fra gli errori più grandi che ha com­messo, qual è quello che sicuramente non rifarebbe?
«La cocaina rimarrà una macchia in­delebile ».

Quanto è stato davvero vicino al Ce­sena?
«Loro mi volevano realmente, ma la trattativa non si è mai concretizzata, mi ha fatto piacere questo grande interes­se. Anche se poi non si è mai chiuso il cerchio è stato bello vedere che, quando tutto intorno a me pareva buio, c’era an­cora chi credeva in Adrian Mutu».

Juventus e Fiorentina sono le due de­lusioni di questo campionato, colpa dei campioni che non hanno dato tutto?
«E’ giusto che io parli della Fiorenti­na. E’ stato un anno strano, dopo un ci­clo di quattro anni in cui la squadra ha conquistato tutto il possibile, Mihajlovic ha dovuto fare i conti con i tanti infortu­ni che hanno condizionato la prepara­zione prima e la stagione subito dopo. Io ci sono stato solo per qualche gara, lo stesso Vargas. Jovetic manca dall’inizio del campionato: assenze importantissi­me. E poi quando a Firenze si comincia la stagione con l’umore sbagliato tutto diventa più difficile. Rovesciare la pro­spettiva spesso è impossibile».

Quando le hanno proposto poi la Fiorentina cosa ha pensato?
«Ero in vacanza a Miami e ho pen­sato che fosse una proposta onesta».

Quanto può contare riuscire a vin­cere domani contro la Juventus?
«Conta perché è la partita con la ‘p’ maiuscola, per la città. A Firenze per assurdo puoi anche retrocedere ma battere la Juve va al di là dei tre pun­ti. E poi io ci credo ancora, per me non è finita, siamo dietro ai bianconeri ma possiamo ancora riagguantarli, serve solo l’orgoglio. Io ci credo».

Intanto lei ritroverà da avversario Luca Toni.
«E’ un grande bomber, spero però che non lo dimostri con noi. Ci siamo sentiti spesso in passato, mai in que­sti giorni».

Consiglierebbe Montolivo e Gilar­dino alla Juve?
«Se me lo chiedessero direi a chiunque di prenderli subito».

E a loro cosa consiglierebbe?
«Di rimanere a Firenze».

Crede nel progetto Della Valle?
«Ci credo, sono consapevole che tan­ta gente dice che questo progetto è rima­sto allo stesso punto, forse è anche nor­male ma un passo più grande di questo non lo poteva fare nessuno, dalla C2 al­la Champions».

Di questa squadra chi vorrebbe non fosse mai ceduto?
«Prima di tutti io, per gli altri decide­rà la società».

Toni, Gilardino e Pazzini, tutti suoi partner in viola, chi il più bravo?
«Gilardino».

Liverani, Dainelli, Jørgensen, qual è stata la perdita maggiore per la Fioren­tina?
«Dario e Martin: erano i capitani del­la squadra».

Qual è stata la sua partita più bella?
«In Olanda, in Coppa Uefa, contro il PSV».

E’ vero che Jovetic ascolta i suoi con­sigli?
«Li ascoltava, vediamo cosa farà al rientro. Io però lo consiglio solo per quello che deve fare in campo...».

Perché i tifosi le perdonano tutto?
«Perché Firenze è così, se si innamo­ra di un giocatore può anche buttare giù il Duomo ma non cambia opinione. Se invece non si innamora fischia. A pre­scindere. Basta guardare Cerci. Io dico che non è giusto».

Mutu vorrebbe restare o andarsene altrove?
«Restare e restare a lungo. Ho deci­so di fare il bravo e deciderò solo insie­me alla mia società».

Jovetic, Ljajic, Seferovic e Babacar, chi ha le maggiori potenzialità?
«Jovetic, è un animale».

Ecco un altro estratto dell'intervista esclusiva di Adrian Mutu realizzata da Alessandro Rialti per il Corriere dello Sport-Stadio

Chi è Sinisa Mihajlovic?
«E’ un serbo di 42 anni, un ex gran dissimo giocatore che quando mi marcava in campo era un pitbull. Sini è una persona straordinaria, ha un modo di verso di affrontare le situazioni rispetto a Prandelli ma a Firenze quando uno parla e non dice niente, e non è comunque il caso di Prandelli, ci si lamenta perché non mette i puntini sulle i, ma allo stesso tempo con chi parla chiaro ci si arrabbia».

Aveva ragione Corvino che l’aveva ceduto alla Roma o lei che è voluto restare a Firenze?
«Aveva ragione Corvino a volermi cedere per quanto la Fiorentina avrebbe incassato, io a voler restare per quello che ho dato e che posso ancora dare».

Lei e Andrea Della Valle?
«E’ un rapporto stretto nato nello spogliatoio. Ha iniziato da presidente molto giovane in un settore che non era il suo, è migliorato tantissimo, è uno dei presidenti più forti».
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Re: Adrian Mutu
« Reply #17 on: 06/23/11, 19:05 »
Tutti i numeri di Adrian Mutu in maglia viola

Di seguito le presenze e le reti di Adrian Mutu con la maglia della Fiorentina

   
                       TOTALE      Serie A     Ch. League Coppa UEFA Coppa Italia
                 Pres. Reti  Pres. Reti   Pres. Reti    Pres. Reti     Pres. Reti
2006-07          35     16    33     16     0       0         0       0         2       0
2007-08          40     23    29     17     0       0        10      6         1       0
2008-09          29     15    19     13     7       2          2      0         1       0
2009-10          19     11    11      4      6       3          0      0         2       4
2010-11          20      4     20      4      0       0          0      0         0       0
TOTALE           143    69   112    54    13      5         12     6         6       4

- 5° marcatore assoluto nella storia della Fiorentina con 69 reti
- 7° marcatore assoluto nella storia della Fiorentina in Serie A con 54 reti
- miglior marcatore della Fiorentina in Coppa UEFA con 6 reti
- 3° marcatore assoluto della Fiorentina in Coppa Campioni con 5 reti
- 2° marcatore assoluto della Fiorentina nelle competizioni internazionali "UEFA" con 11 reti
- Capocannoniere Coppa Italia 2009-10

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=80564
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Re: Adrian Mutu
« Reply #18 on: 06/26/11, 16:09 »
Grazie Mutu, fantastico egoista

Se n'è andato salutando con quella faccia da impunito, bello e maledetto come James Dean in «Gioventù bruciata». Paragone calzante. Anche Adrian Mutu parte della sua straordinaria gioventù sportiva se l’è bruciata. Negli eccessi: il ballo stupefacente della coca, qualche amicizia non edificante e mille notti fra cosce e zanzare e nebbia e locali a cui lui dava sempre del tu. Dissipatore e sciagurato. Ma in fondo, non fosse stato così, il calcio d’alto bordo mica se lo sarebbe fatto scappare e noi non l’avremmo mai visto fare il fenomeno in campo vestito di viola. Abbiamo preso il meglio grazie al peggio.
Perché il dottor Adrian Mutu da Calinesti, laureato in giurisprudenza all’Università di Bucarest e un master alla scuola superiore del dribbling e del calcio piazzato, con la divisa da calciatore indosso e il portiere avversario nel mirino, era davvero un Fenomeno. Come fanno i campioni veri, Pato, Rooney, Eto’o, faceva sembrare facili le cose che ai Casagrande e ai Piangerelli avrebbero fatto venire il mal caduco. Certi suoi gol avevano la stessa struttura melodica delle cavatine rossiniane, i racconti di Garcia Marquez: nascondevano poesia complessa dietro un’apparente lettura facile. Poi, quando la rete si gonfiava, lui si inchinava a ringraziare la Fiesole e tutto lo stadio lo ricambiava intonando di gioia: «Oh, il fenomeno...». Vengon quasi i brividi a ricordarlo.
Certo, Mutu è non stato un giocatore corale, di quelli che fanno gruppo o spogliatoio. Piuttosto un solista, egoista come lo sono gli avvoltoi e le fiere. Ma a lui non si chiedeva di suonare la chitarra nelle gite parrocchiali o di sparecchiare quando arrivano a cena gli zii. Gli si domandava altro. Di essere un leader in campo e di fare gol. E Adrian, nei cinque anni della sua fiorentinità, in questo non ha mai tradito, marcando il cartellino a domeniche alterne: 69 gol in 143 partite. Una media gol impressionante per una seconda punta. Un fenomeno.
Adesso se ne andrà a giocare a Cesena, in una terra di sognatori, come canta Lucio Dalla. Difficile dire se renderà ancora più fenomenali i sogni del piccolo mondo artigianale romagnolo o se li avvelenerà, mostrando di nuovo il peggio di sé. Di certo, siccome il calcio è un formidabile correttore di fortuna e al campione perdona ciò che stigmatizzerebbe al carrozziere o al postino, l’impressione forte è che il dottor Adrian Mutu da Calinesti, mediano di spinta della scelleratezza fuori dal campo ma poeta provenzale dentro le mura del «Franchi», alla fine mancherà parecchio a Firenze.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=80733
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Re: Adrian Mutu
« Reply #19 on: 07/07/11, 18:58 »
Mutu a Cesena: ''Tifosi viola sempre nel mio cuore''

E' stato presentato allo stadio Manuzzi di Cesena, l'ex numero 10 della Fiorentina, Adrian Mutu. Radio Blu ha seguito in diretta l'evento. Queste le parole più significative del giocatore rumeno: "Sono molto felice di essere qui, tempo fa ho conosciuto il presidente, una persona dalla idee chiare. Ho deciso di accettare la sua offerta perché è una persona che quando ha un obiettivo fa di tutto per raggiungerlo. Il nostro obiettivo è confermare ciò che il Cesena ha fatto l'anno scorso. Mentalmente sono già preparato, ho fatto la Champions, vinto 4 scudetti, quindi sono preparato a tutto ciò che mi aspetterà qui. E' una bella esperienza, una grande opportunità e non vedo l'ora di iniziare. Io ero già in un grande club come la Fiorentina e nessuno mi ha detto di andare via. Mi ha cercato fortemente il Cesena e mi sono deciso a venire qui, non sono ancora vecchio ma ho una certa esperienza. Ho fatto anche tanti errori ma adesso sono cambiato. Alla Fiorentina ho fatto 5 anni splendidi, siamo andati in Champions, siamo migliorati moltissimo, adesso sono convinto che verrà rinforzata.
Ai tifosi viola dico che sono stati 5 anni incancellabili, io conosco bene la maggior parte di loro. Come i miei tifosi mi hanno sostenuto in campo, anche nei momenti difficili, così io li sosterrò da fuori. Rimarranno sempre nel mio cuore, mi dispiace aver lasciato Firenze, ma ogni tanto tornerò.
Dal punto di vista tattico nella Fiorentina ho giocato anche insieme a Jovetic e Gilardino e non ho avuto problemi. Se mi mancherà Gilardino? Io e Gila ci siamo conosciuti 8 anni fa e abbiamo vissuto tante avventure insieme, già da ragazzini. Mi mancherà molto come persona e giocatore, ma spero che continuerò a sentirlo. La vita del calciatore è così.
Con la Fiorentina mi sono sentito poco fa, ho buoni rapporti con tutti, colgo l'occasione per ringraziare la società e il Presidente Andrea Della Valle che si è sempre comportato bene con me. Faccio gli auguri a tutta la squadra per il futuro, e soprattutto ai tifosi, certe volte ho giocato più per loro che per la squadra".

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=81404
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