Ljajic: ''Non so se resto, a giugno vedremo''Non si spaventa Adem Ljajic: contro il Milan potrebbe sostituire Mutu squalificato, per rilanciare le speranze di Europa della Fiorentina. Ljajic è ancora incerto con l'italiano, forse l'intervista gli verrebbe meglio in inglese, ma quando glielo proponiamo è orgoglioso: «No no, facciamo in italiano!» . È coraggioso: «In Fiorentina-Milan, Ibra preferisco averlo in campo» . Non sa che allo svedese hanno ridotto la squalifica: «Davvero? Sono contento! Meglio! Più per loro... Ma chi se ne importa. È il più forte mai incontrato» .
Cosa vi serve per il salto di qualità?
«Mutu, Vargas, Jovetic, Frey, Montolivo: non ce li avevamo. Con questi sì che fai il salto di qualità» .
Però così ha perso spazio...
«Effettivamente sì. Vediamo il prossimo anno» .
Tornerà Jovetic. Con Mutu, Gilardino, e poi Santana, Vargas... Un po’ troppa concorrenza: potrebbe andare via?
«Sì è troppa... Però meglio così. Non so se resto: vedremo a giugno» .
Lei aveva litigato in campo con Mutu...
«Con Adrian c'è un bellissimo rapporto, aveva ragione: devo migliorare la lingua» .
E con Mihajlovic?
«È bravo, lo rispetto. L'attenzione che ha per me non è perché siamo serbi: lui tiene a tutti i giovani della squadra» .
Lei è arrivato con Prandelli: in cosa è diverso da Mihajlovic?
«Due ottimi allenatori. Prandelli è più vecchio e tranquillo; Mihajlovic più grintoso, per l'età ha una mentalità più vicina ai giocatori» .
Non si è arrabbiato quando ha dichiarato che mangiava troppa cioccolata? Era vero?
«Si, ma adesso ne mangio meno... Però dopo era diventata anche più difficile: i compagni non la smettevano più di regalarmi tavolette».
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