Author Topic: Artur Boruc  (Read 890 times)

Offline Ama

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Artur Boruc
« on: 07/23/11, 00:29 »


   Nato20 febbraio 1980 (Siedlce)
   PaesePolonia
   Altezza193 cm
   Peso85 kg
   RuoloPortiere
   GiovaniliPogon Siedlce

   Partite - Stagione 11/12
   DataRivaleMinuti
   21.08Cittadella90-100
   11.09Bologna90000
   18.09Udinese90-200
   21.09Parma FC90000
   24.09SSC Napoli90000
   02.10SS Lazio90-200
   16.10Cesena90000
   22.10Catania90-200
   25.10Juventus90-200
   30.10Genoa CFC90000
   06.11Chievo90-100
   19.11AC Milan90000
   27.11Palermo90-200
   04.12AS Roma90000
   10.12Inter90-200
   17.12Atalanta90-200
   20.12AC Siena90000
   08.01Novara90000
   15.01US Lecce90-100
   22.01Cagliari90000
   29.01AC Siena90-100
   05.02Udinese90-200
   17.02SSC Napoli90-300
   21.02Bologna90-200
   26.02SS Lazio90-100
   04.03Cesena90000
   07.03Parma FC90-210
   11.03Catania90-100
   17.03Juventus90-500
   25.03Genoa CFC90-210
   01.04Chievo90-200
   07.04AC Milan90-110
   11.04Palermo90000
   22.04Inter90000
   25.04AS Roma90-110
   02.05Novara90-200
   05.05US Lecce90010
« Last Edit: 05/05/12, 21:51 by Chiesa »
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Offline Chiesa

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Re: Artur Boruc
« Reply #1 on: 02/08/12, 20:19 »
Boruc: ''Son qui perchè credo nell'Europa. Il rinnovo...''

Radio Blu ha intervistato in esclusiva Arthur Boruc, numero 1 della Fiorentina. Ecco le dichiarazioni del portiere polacco, a partire dal momento che sta attraversando la squadra:

"Non puoi mai dire se è realmente un buon momento. Perchè abbiamo vinto soltanto due gare delle ultime cinque, quindi non direi proprio che adesso è tutto a posto. Dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro, sui nostri obiettivi e pensare solo ad allenarsi.

La 2° miglior difesa? Sono ovviamente felice di questo, anche perchè significa che ognuno nella squadra dà il meglio e il 101%, cerchiamo di tenere i panni puliti, i guanti candidi, cercando di fare gol e non subirlo. Questo è importante per tutta la squadra, poi dipende sempre dagli episodi durante la partita. Ma è di certo un ottimo dato quello di subire pochi gol, e significa che stiamo facendo bene in difesa. Dobbiamo continuare così e migliorarci.

L'arrivo di Rossi? E' una soprattutto una domanda per i compagni di squadra, visto che io lavoro molto con i preparatori. Ma Rossi è più tattico, fa molta strategia. Quanto a me mi alleno sempre con i preparatori e cerco di fare sempre il massimo, quindi è cambiato poco tra Nuciari e quello attuale

Amo Firenze. Parlo poco con la stampa perchè mi piace fare e parlare poco. Il che è anche un po' diverso dal tipico “italian style”. Ero così e così resto. Il più del tempo libero lo passo con la famiglia, con la findanzata. Ma Firenze è bella, si sta bene. Certo io sono qui per giocare a calcio, ma la vita qui è bella.

Il meteo? Continuo a pensare che sia troppo caldo, non ho cambiato idea. Il tempo qui è comunque migliore della Scozia, e anche rispetto alla Polonia si sta comunque meglio da queste parti

Il rinnovo? - Non so niente di tutto questo. Dovete chiedere tutto al mio agente. Io non ne parlo ne ci penso, penso solo a lavorare, allenarmi e giocare. E fare il mio dovere. Il futuro non lo so, non so dove sarò domani, ma credo importi poco. Conta dove sono oggi e cosa faccio.

Neto?  Abbiamo un buon rapporto, siamo buoni compagni di squadra. Lavoriamo insieme e pensiamo a fare il bene della squadra, e lo facciamo duramente ogni giorno

La parata migliore? Beh le potete vedere in allenamento....Mi piace pensare che sia sempre la prossima migliore. Per questo bisogna rimanere sempre concentrati sulle prossime gare, e la nostra prossima sfida è a Parma. Perciò spero possa essere quella di Parma la mia migliore parata.

Sono soddisfatto. Sono arrivato qui pensando che avremmo lottato per l'Europa o per la Champions. Non è successo, e per questo dobbiamo lavorare di più perchè ne avremmo le capacità. Possiamo crescere ancora e pensare di raggiungere questi obiettivi il prima possibile per togliersi qualche soddisfazione già dal prossimo anno.

Amauri? Gli attaccanti li giudichi dai gol che fanno, su questo non c'è dubbio. Dopo 2 o 3 settimane di allenamento è però presto per dare qualsiasi giudizio. I gol che ha fatto in carriera parlano da soli, ma ancora è presto. Di certo lo aspettiamo, e non fraintendetemi, sono convinto che sia un grande centravanti.

Jovetic? E' un grande giocatore. Ha fatto molti gol in questa stagione ed è normale che in tanti siano interessati, la cosa non mi sorprende. E' ancora giovane e ha un radioso futuro e credo che giocherà in una grande grande squadra, e la Fiorentina in Champions league ha comunque dimostrato di essere un grande club. I rigori? Non segna per divertimento, non va sul dischetto svagato. Si concentra sugli undici metri e ci va con la giusta cattiveria.

Frey? Queste cose fanno parte del passato, non me lo ricordo. E' passato del tempo. E' normale quando ci sono due portieri che vogliono giocare che qualche volta non tutto vada nel migliore dei modi, ma non c'è niente di strano. Anzi. Ci vogliono queste cose nella squadra, la concorrenza mette pressione ed è buona per tutti i giocatori, portieri inclusi

I tifosi? Sì, credo che in questo momento ci sia distanza tra squadra e tifosi. E' una cosa che si può sentire. Non sono mai situazioni facili quando capitano durante una stagione. Quando non giochi come i tifosi vorrebbero. Il problema è che noi cerchiamo di dare sempre il massimo, ma non ci riusciamo. C'è un modo di dire che è questo: “Puoi saltare il doppio in uno stadio pieno”. Ecco perchè con i tifosi il momento è delicato. Io però da tifoso non riesco a capire del tutto. Io sono tifoso del Legia Varsavia, e comunque sosterrei la mia squadra, anche se giocasse male. Voglio dire che è una parte di me, del mio cuore, e non mi ci allontanerei comunque. Non dipende dal tipo di tifosi, inglesi o meno. Voglio dire che se ami qualcuno, lo ami a prescindere. Lo ami sempre, in qualsiasi condizione. E se sei supporter, sostieni un colore, una fede, dovresti farlo comunque. Questo è anche il calcio, e i calciatori non sono delle macchine. Le situazioni possono capitare in una stagione, e comquneu spesso sono i calciatori i primi colpevoli, ma come dicevo prima, è una questione praticamente di fede, di amare. E non può venire meno.

L'Europa leguae? Se non ci credessi non sarei qui. E' per questo che lavoro ogni giorno, ed questo che il club ci chiede. Noi dobbiamo pensare positivo e crederci sempre.

La Nazionale? Io sono sempre aperto alla nazionale, ma il nostro manager ha chiuso gli occhi su di me. E' ok, anche se non vorrei parlarne troppo. Ci spero? Sono aperto, ed è tutto quel che posso dire. Lavoro duro ogni singolo giorno, do il 100%, ma anche questa è la vita

Io da attaccante? Di sicuro è più divertente che fare il portiere. Poi tirare, fare gol, non fare le cose noiose che deve fare il portiere.

Come uso i piedi....”non mi frega un cazzo”....non avete da tradurre.....
La lingua con i difensori? No parlo in italiano....le parolacce.....sì, le si capiscono subito..."
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Re: Artur Boruc
« Reply #2 on: 02/20/12, 17:00 »
Tanti auguri a Boruc

Oggi è il compleanno di Artur Boruc, che non potrà festeggiare con l'umore migliore almeno dal punto di vista professionale, viste le 3 reti incassate venerdì sera dal Napoli. Il portiere polacco della Fiorentina compie 32 anni essendo nato il 20 febbraio 1980 a Siedlce: tanti auguri dalla redazione di Violanews.com.
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Re: Artur Boruc
« Reply #3 on: 04/16/12, 00:16 »
Boruc: “Mi piacerebbe tornare al Celtic”

Il portiere della Fiorentina Artur Boruc ha rilasciato una lunga intervista dal Mail Sport alla vigilia del match (poi non disputato) contro la Roma. Questi i passaggi più interessanti della sua chiacchierata, in cui ripercorre i periodi vissuti in Scozia con la maglia del Celtic Glasgow (traduzione di Violanews.com):

“Ho tanti bellissimi ricordi al Celtic, sono arrivato che ero un ragazzo e sono cresciuto tantissimo giocando in Champions League e aiutando la squadra a vincere tre campionati. Ho vissuto con intensità la rivalità con i Rangers- dice Boruc – che mi ha aiutato a reggere le pressioni. Ho avuto dei duri scontri con i tifosi dei Rangers ed è stata anche una cosa divertente, ci sono stati anche dei problemi, ma niente di serio. I problemi dei Rangers (stanno per fallire, ndr)? Non posso dire che mi dispiace, ma preferirei che riuscissero a salvarsi, senza di loro la SPL sarebbe un po’ noiosa (…)”.

“Il mio passaggio alla Fiorentina? Dopo cinque anni al Celtic – continua Boruc – era giunto il momento per entrambe le parti di provare qualcosa di diverso. Cercavo una una nuova sfida perchè avevo perso stimoli. Ma quando lasci il Celtic ti rendi conto che si tratta di un grande club e un po’ ne sento la mancanza, se devo essere sincero. Non dico che ho rimpianti sulla mia decisione di passare alla Fiorentina, sto vivendo in una città bellissima, il calcio e la vita in Italia mi piacciono. Ma c’è qualcosa che manca ora come ora nella mia vita, forse un po’ di intensità. Mi piacerebbe tornare e se qualcuno del Celtic volesse discutere di un mio possibile ritorno in futuro lo ascolterei, chissà cosa può succedere. Adesso però dobbiamo essere totalmente concentrato sulla lotta per restare in serie A” conclude Boruc.
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