Author Topic: Valon Behrami  (Read 3262 times)

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Valon Behrami
« on: 07/23/11, 00:25 »


   Nato19 aprile 1985 (Titova Mitrovica)
   PaeseSvizzera
   Altezza184 cm
   Peso71 kg
   RuoloCentrocampista
   GiovaniliStabio

   Partite - Stagione 11/12
   DataRivaleMinuti
   21.08Cittadella90000
   11.09Bologna74000
   18.09Udinese90010
   21.09Parma FC90000
   24.09SSC Napoli90010
   02.10SS Lazio90010
   16.10Cesena90000
   22.10Catania90000
   25.10Juventus90010
   06.11Chievo25000
   19.11AC Milan90010
   27.11Palermo90000
   04.12AS Roma90000
   10.12Inter90000
   17.12Atalanta90010
   20.12AC Siena90010
   08.01Novara90000
   11.01AS Roma78000
   15.01US Lecce90000
   22.01Cagliari90000
   29.01AC Siena90000
   05.02Udinese90000
   17.02SSC Napoli45000
   26.02SS Lazio78000
   07.03Parma FC90010
   25.03Genoa CFC90010
   01.04Chievo90000
   07.04AC Milan90000
   11.04Palermo90000
   22.04Inter66000
   25.04AS Roma90010
   29.04Atalanta45000
   05.05US Lecce27000

« Last Edit: 05/05/12, 21:55 by Chiesa »
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Offline Chiesa

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Re: Valon Behrami
« Reply #1 on: 10/01/11, 18:40 »
Behrami: ''Con umiltà, possiamo arrivare in Europa''

Il centrocampista della Fiorentina, Valon Behrami, è stato intervistato in esclusiva, all'interno del nuovo centro sportivo viola, dal Corriere dello Sport-Stadio.

A gennaio, due giorni dopo il suo arri­vo e la gara contro la Lazio, la Fio­rentina fu contestata. Cosa ricorda di quella partita? «Fu una brutta serata, ma anche un mo­mento dal quale ripartire».

In nove mesi cosa è cambiato?
«Abbiamo un modulo preciso e sappia­mo cosa fare».

Si è detto: Behrami è l’amuleto. Con lui in campo, difficile che la Fiorentina per­da. Perché?
«Perché dalla gara contro la Lazio in poi c’è stata la reazione del gruppo. Non vo­gliamo più vivere momenti simili».

Dove potete arrivare quest’anno?
«Con umiltà, in Europa».

Qual è la vera Fiorentina, quella di Udi­ne o quella di Napoli?
«Quella degli ultimi 6-7 mesi».

Chi dei nuovi l'ha sorpresa di più?
«Jovetic, non lo conoscevo bene. Un al­tro giocatore importante è Nastasic».

Fino a non troppi mesi fa c'era chi soste­neva che i Della Valle si erano allonta­nati. Si sussurrava volessero addirittu­ra mollare. Improvvisamente il viola in­vece è tornato di moda: centro sportivo, nuovo stadio. Orgoglioso di far parte del progetto?
«Io su questo orgoglio ci conto. Ho fir­mato perché sapevo che avrei trovato una società forte, una delle poche che può farti sentire al sicuro».

Fiorentina seconda in campionato: un miraggio o la logica conseguenza della forza di questa squadra?
«E' un risultato provvisorio, ma è frutto dell'impegno e non del caso. Attenzione, però, perché basta mollare un attimo per tornare al punto di partenza».

Cosa manca ancora a questa squadra per poter competere ad alti livelli?
«La continuità, dobbiamo riuscire a fare bene a lungo».

Lei è stato tra i primi a schierarsi dalla parte di Montolivo. Perché?
«Perché sono il primo che non accetta le vie di mezzo. Preferisco affrontare i pro­blemi a viso aperto piuttosto che dover scendere a compromessi».

Perché la squadra si è schierata dalla parte di Riccardo?
«La squadra non ha avuto dubbi, perché abbiamo bisogno di un giocatore come lui. Ma ci serve questo Montolivo, non la controfigura».

Quanto è importante Jovetic?
«Non è importante. E' fondamentale».

Quali caratteristiche deve avere il me­diano perfetto?
«Quelle di Essien, uno che si inserisce, che fa gol. Se arrivi ad essere come lui, fai davvero la differenza» E lei gli somiglia? «Magari».

Come è nata l’idea di spostarla davanti alla difesa?
«In amichevole, in estate, contro l'Isola Liri. I mediani erano tutti impegnati con le Nazionali, c'ero solo io. E lì non mi so­no trovato poi così male».

L'intervista integrale sul quotidiano in edicola oggi.
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Re: Valon Behrami
« Reply #2 on: 11/19/11, 15:07 »
Behrami si racconta alla Tribù del Calcio...

Ecco un riassunto dell'intervista a Valon Behrami alla Tribù del Calcio, su Mediaset Premium:

Che ricordo ha di quel Lazio-Juve del 2005?
''Mi faccio valere sempre in campo, le ''botte'' si danno e si prendono, però mi ricordo bene Lazio-Juve, perché sono stato fuori quattro mesi e al ritorno un mio compagno è stato fuori sei mesi per lo stesso intervento di Cannavaro... Grande giocatore ma non ho un bel ricordo.''

Come ha vissuto la guerra in Kosovo?
''La guerra del Kosovo me la ricordo molto bene, sono eventi che ti segnano per sempre. Siamo scappati in Svizzera con la mia famiglia, era difficile perchè ricevevamo telefonate una volta ogni 2-3 mesi dai nostri parenti, che ci raccontavano di morti e sangue ogni giorno. I miei nonni sono dovuti scappare da quello che avevano costruito''

E il suo arrivo in Italia?
"Genoa, Verona, Lazio, tappe importanti, e soprattutto devo ringraziare due persone come Ficcadenti che mi ha allenato a Verona e che mi ha insegnato tanto a livello tattico, e Delio Rossi alla Lazio è stato incredibile, una persona vera e fondamentale per me.''
 
A Roma però non è stato tutto rose e fiori...
''Con la Lazio è rapporto tribolato, il gol nel derby è stato favoloso, però ho avuto troppe amarezze in biancoceleste e sono stato costretto ad andare via, non dove volevo, perché c'è stato ostruzionismo della società e sono finito in una squadra di minor livello come il West Ham, ma ora sono alla Fiorentina, sono contento e nonostante tutto, anche se la mia carriera ha subito uno stop in quel periodo sono contento di quello che ho fatto''.

Differenze tra Italia e Inghilterra?
''La Premier è un campionato duro e fisico, ma mi sono adattato bene. In Inghilterra pensano che il calcio italiano sia noioso, perche troppo tattico''.

Quattro gol in serie A, ma quello più importante?
''Il gol qualificazione ai mondiali 2006 durante Svizzera-Turchia è stato speciale, era la mia seconda presenza in nazionale, quindi rimane il piu importante della carriera e un bel ricordo''.

Lei disse che non avrebbe disdegnato di cambiare sponda del Tevere...
''Sarei anche andato alla Roma, sono un professionista e come tale mi comporto, non c'è stato questo trasferimento però non avrei rifiutato''.

Come ha vissuto quell'11 novembre, un giorno tragico per la Lazio e il calcio italiano?
''La vicenda Sandri è stata molto triste, una giornata negativa per tutti, era un ragazzo della curva, conosciuto da qualche mio compagno, la gravità del fatto ci ha colpito molto all'interno dello spogliatoio''.

Obiettivi per quest'anno?
'' Sarebbe bello vincere la Coppa Italia, obiettivo difficile ma raggiungibile''.

Tra testa e cuore cosa sceglie?
''Il cuore, io vivo di sensazioni, sia nella vita che in campo''
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Re: Valon Behrami
« Reply #3 on: 12/01/11, 15:32 »
Behrami: ''Non siamo ancora una squadra, servono 11 leader''

Il centrocampista della Fiorentina Valon Behrami ha parlato così ai microfoni di Studio Sport quest'oggi: "Fiorentina senza cuore? Sono parole forti, in questo momento le cose non stanno andando bene. Anche l'anno scorso abbiamo attraversato un momento di grande difficoltà da cui siamo venuti fuori alla grande. La squadra ha cercato di fare quello che vuole l'allenatore già a Palermo, sono sicuro che con il lavoro che stiamo facendo col nuovo allenatore torneremo molto presto. Contro la Roma mi aspetto che i tifosi vengano per darci una mano, per dimostrare il loro amore per la maglia. Io leader? Cercherò di fare la mia parte, trascinare i miei compagni ma l'obiettivo è avere 11 leader per essere una squadra vera. E' questo che un po' ci manca, l'essere squadra".
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Re: Valon Behrami
« Reply #4 on: 12/22/11, 15:38 »
Behrami su twitter ''Babbo Natale pensi solo ai viola''

Valon Behrami ha appena rilasciato il suo ultimo tweet. Ecco il testo "Nella lettera di babbo natale quest'anno ho scritto di pensare solo ai Viola...tutto il resto ce l'ho! family first, healty second...".
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Re: Valon Behrami
« Reply #5 on: 12/28/11, 20:27 »
Behrami e la chioma scintillante: FOTO

Ha annunciato su twitter, strumento per lui quasi inseparabile, di essersi finalmente rifatto il look con il "parrucchiere di famiglia Behrami" dopo 4 mesi. E così la sua 'chioma' può tornare a scintillare: eccolo in foto insieme all'autore dell'acconciatura

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Re: Valon Behrami
« Reply #6 on: 02/04/12, 15:04 »
Behrami: ''Io e Firenze per sempre''

Sul Corriere Fiorentino troviamo stamani un’intervista esclusiva a Valon Behrami, vi riportiamo i passi più significativi.
Ma si aspettava che Firenze fosse così?
“Sinceramente no. anche se sapevo che era una piazza calda, che pretende molto. Il problema è anche che essendo una città piccola anche qualche nostro comportamento sbagliato fuori dal campo è diventato di dominio pubblico. Da una parte è positivo perché ci obbliga a rigare dritti, dall’altra però si creano casi che possono nuocere alla squadra”.
[…]
Nonostante tutto questo però sul suo profilo twitter ha scritto di voler restare a lungo a Firenze, tra l’altro correggendo il suo procuratore. Niente Juventus dunque?
“Ho fatto quella precisazione d’istinto, perché è quello che penso e perché qui ho già stretto tante amicizie e mi è sembrato giusto parlare chiaro. Il calcio per me è molto importante, ma lo è anche la mia famiglia che a Firenze sta molto bene. È un aspetto che mi regala tranquillità e l’entusiasmo di lavorare. Ribadisco che non è stato un modo per arruffianarmi i tifosi, quello che ho scritto sul web rimarrà anche in futuro”.
Dunque sarà a Firenze per quanto tempo?
“A lungo. E poi alla Juve sarebbe un tradimento (ride, ndr). Come ho detto al presidente e al direttore sportivo voglio rimanere in viola e spero di poter aiutare i giovani che abbiamo, sono tanti e bravi. Qui c’è la giusta dimensione, sono un tipo abitudinario e quello che ho trovato a Firenze mi va benissimo. Preferisco le città piccole rispetto a quelle grandi, pensi che a Roma in tre anni neanche ho visto il Colosseo”.
Quindi tra Firenze e Torino…
“Scelgo Firenze”.
[…]
Anche Mencucci è al centro della cronaca. Ha detto che “il lavativo è Vargas”…
“Ho grande rispetto per Sandro che è una persona molto sincera e dice sempre quello che pensa. Però stavolta ha fatto un errore. È una cosa che aveva già detto e sapeva che qualcuno ci era rimasto male. Comunque non è un problema, noi possiamo sbagliare in campo, e può succedere che un dirigente lo faccia fuori. L’importante adesso è invece recuperare Vargas. Ha un carattere difficile, ma per noi è molto importante. Spero che ritrovi serenità”.
Restando alla dirigenza. Ha mai parlato con Diego Della Valle?
“No, non ho mai avuto l’ocacsione e non l’ho mai visto. Ma per me è una cosa normale. È una persona importante che ha tanti impegni. Con il suo lavoro porta avanti la Fiorentina, è questo quello che conta. Anche in Inghilterra in tre anni non ho mai visto il proprietario”. 
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Re: Valon Behrami
« Reply #7 on: 02/06/12, 17:46 »
Behrami: ''Ho detto no alla Juve per fare bene con la Fiorentina''

Il centrocampista della Fiorentina Valon Behrami a margine di un seminario su 'doping genetico e farmacologico nello sport', tenutosi questa mattina all'auditorium del centro congressi di Firenze, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti raccolte da Radio Blu: "Non mi è mai capitato di avere a che fare col doping nello spogliatoio, posso ritenermi fortunato. Jovetic è un grande giocatore, sta bene, e lo notano tutti. Mihajlovic tempo fa aveva detto che sarebbe stato bene soprattutto da novembre e dicembre in poi e adesso lo sta dimostrando. E' rientrato alla grande, dopo un anno di infortunio, è il nostro campione, ed è bello averlo in campo dalla nostra parte. Ha i numeri nei piedi, li dimostra quasi ogni domenica, quindi penso che già adesso possa essere definito come un fuoriclasse. I cori dei tifosi? C'era la possibilità di andare alla Juventus, ne abbiamo parlato con la dirigenza perchè l'offerta era allettante. La società mi ha fatto capire di puntare molto su di me e la cosa si è subito risulta. Il clima nello spogliatoio è migliorato, i risultati aiutano. Con Rossi stiamo lavorando tantissimo e adesso si iniziano a vedere i risultati. Dobbiamo tenere i piedi per terra e parlare di obiettivo salvezza, altrimenti c'è il rischio di distrarsi".

Guarda il video dell'intervista:
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