Oggi nasce la Serie A in diretta tvNasce stasera (ore 20, diretta Sky Sport 1) il calendario del campionato di serie A 2011-2012. Un anno fa, la cerimonia si era svolta in piazza Affari, senza che fosse stato invitato il presidente della Federcalcio, Abete, accusato di aver commesso un affronto nei confronti dei club, facendo votare in Consiglio lo stop al secondo extracomunitario. Questa volta Abete ci sarà e con lui uno dei suoi vice, Albertini e il d. g. Valentini, così come sarà presente il presidente degli arbitri, Nicchi e il designatore, Braschi. Non ci saranno i massimi dirigenti delle tre grandi: guarderanno la cerimonia in tv Galliani, Moratti e Agnelli, che è in Brasile. Saranno presenti, invece, Lotito, Cellino e De Laurentiis, che ha già alzato la voce: «Mi aspetto una prova di intelligenza e non la stupidità abituale. Spero che chi gioca in Champions League e in Europa League abbia gli scontri diretti distanti dalle eurosfide» . Si partirà il 28 agosto (anticipi a sabato 27); chiusura il 13 maggio 2012, perché ci sarà da giocare l’Europeo in Polonia e Ucraina; cinque turni infrasettimanali; cinque domeniche di sosta. Poche le istruzioni che verranno consegnate al computer: niente teste di serie, quindi la possibilità di partire subito con grandi sfide, ma non con i derby di Milano o Roma, che non possono essere giocati né alla prima, né all’ultima giornata e che devono essere programmati in turni diversi, per non sovrapporsi. In alternanza con un anno fa, giocheranno la prima giornata in casa Inter e Lazio, mentre la Juve, che ne avrebbe avuto diritto, ha chiesto di poter esordire in trasferta per completare i lavori del nuovo stadio. Per questo si potrebbe trovare Inter-Juve già all’esordio. Niente sfide fra Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma nei turni infrasettimanali e niente derby di Roma, per evitare le notturne (ordine pubblico). Il calendario del prossimo campionato nasce comunque in un clima di conflittualità, per la questione dell’accordo collettivo (il contratto di lavoro dei calciatori di serie A), che non è stato ancora firmato, tredici mesi dopo la scadenza di quello vecchio. La questione, che era seria, è diventata quasi grottesca, nonostante la serietà degli interlocutori, perché, dopo un interminabile confronto, l’Assocalciatori (Sergio Campana in persona) lo ha firmato quattro mesi fa e perché il presidente della Figc, Abete, ne ha approvato il testo riveduto e corretto, presentandosi come il garante della bontà dell’intesa. La Lega di A, che ha ottenuto molto dal confronto con i calciatori, sembrava vicina alla firma; invece, sotto la pressione del presidente della Lazio, Lotito, non smette di chiedere aggiustamenti. Nel frattempo, ha avuto anche il secondo extracomunitario, considerato un obiettivo fondamentale per l’economia dei club, ma non molla. La nascita del calendario sarà l’occasione in cui i vertici del Sindacato calciatori, guidato dal nuovo presidente, Tommasi, spiegheranno a quelli della Figc e a quelli della Lega che, se non verrà ratificato il nuovo accordo collettivo, con la firma da parte delle società di A, il campionato non inizierà. Già l’anno scorso si era parlato di blocco del torneo, prima a fine ottobre e poi a metà dicembre. La protesta era rientrata, per l’intervento della Figc. Resta il fatto che l’accordo collettivo non c’è ancora; i calciatori delle squadre di A, visitati nei loro ritiri in questi giorni, hanno manifestato la loro preoccupazione, non perché siano in condizione di indigenza, ma perché l’accordo quadro, che regola i rapporti fra i club e i calciatori, è previsto dalle norme federali. Il sindacato non è disponibile a riaprire il tavolo dela trattativa, avendo già firmato quello che la Figc stessa considerava un testo definitivo. Aspetta soltanto che faccia altrettanto la Lega. In caso contrario, la prima giornata di campionato non verrà giocata. In questo caso, si partirà il 10 settembre nel sabato successivo alla sosta per le nazionali.
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