Giancarlo Antognoni è il protagonista dell'intervista domenicale sul giornale della Toscana curata da Mario Tenerani. Ampio spazio per la polemica degli ultimi giorni. Eccone uno stralcio.
Giancarlo come si sente?
Molto amareggiato… La Fiorentina aveva sempre sostenuto che quando si fosse materializzata la possibilità io sarei stato preso in considerazione. Invece vedo che mettono dentro alcuni ex viola e io non ci sono.
Ha sentito qualcuno della Fiorentina?
L’ultimo colloquio risale al 4 marzo scorso, quando organizzammo l’Antognoni’s Day al Pala Mandela. In quell’occasione cercai di radunare tutta la Fiorentina perché i viola stavano vivendo un momento critico. Mi pareva giusto lanciare un segnale alla città, un inno alla coesione in un frangente delicato. Venne la Fiorentina al gran completo, tranne i Della Valle. E per questo ci rimasi male. Poi c'è dell'altro
Prego
Ho letto stamani (ieri mattina per chi legge, ndr) su Facebook, una domanda precisa rivolta a Gianfranco Teotino, nuovo capo della comunicazione della Fiorentina. Un signore che fino a ieri ha parlato male della Fiorentina, soprattutto in occasione di Calciopoli: bene, lui ha risposto alla domanda presumo posta da un tifoso, sostenendo che la Fiorentina non mi aveva preso perché io avevo fatto alla società degli sgarbi. Ma come si permette? Quali sgarbi? Ma ci rendiamo conto? E se questo deve essere il nuovo corso della comunicazione della Fiorentina.
Giancarlo scusi, ma i Della Valle non erano obbligati ad assumerla…
Per carità, mai detto ciò, ci mancherebbe altro. Però, almeno ora, come ho già spiegato, ho la certezza che non mi volevano. Anche se il motivo reale non lo conosco...
D'ora in avanti come si comporterà con la società viola?
Come sempre. Stando al mio posto e parlando meno possibile della Fiorentina. Oltre tutto, mi onoro di essere un rappresentante della Federazione e voglio tenere un comportamento lineare e corretto, come ho sempre fatto, del resto.
Ha ricevuto molte telefonate in questi giorni da amici e tifosi?
Quelli veri mi hanno chiamato tutti. Degli altri francamente posso farne a meno.
Alla Fiorentina cosa augura?
Di fare chiarezza soprattutto con i tifosi perché mi pare che in questo momento non ce ne sia abbastanza… Forse sarò sfortunato io, ma tutti quelli che incontro e mi fermano per strada, non hanno ancora capito in quale direzione viaggi la Fiorentina… Mi rendo conto che in città c’è una mancanza di entusiasmo pressoché totale. E invece Firenze merita ben altro: è abituata a bruciare di passione per i viola. Io ne so qualcosa.
Tornerà allo stadio a vedere i viola?
No. Magari andrò a vedere la Primavera e gli Allievi. Così almeno eviterò di incontrare persone che non voglio vedere.