La squadra è in ritiro, ma la società viola lavora sodo in vista del nuovo assetto societario che verrà presentato tra pochi minuti presso la sala stampa dello stadio Franchi. Il presidente della Fiorentina Mario Cognigni, come già anticipato, spiegherà in cosa consiste il 'Patto' con la città e con i tifosi.
Queste le sue parole: "Oggi abbiamo fatto l'assemblea in società che aveva come ordine del giorno la nomina di nuovi consiglieri per il periodo 2011-13. All'interno di questa assemblea si è parlato anche della storia recente della Fiorentina, essendo ad oggi il nostro quarto mandato. Inevitabilmente abbiamo ripercorso la nostra attività, il nostro entusiasmo con cui abbiamo costruito la struttura sportiva e societaria. Pensavamo a quanto è grande oggi rispetto a qualche anno fa. Innanzitutto si leggeva che da parte della famiglia Della Valle c'era un disamoramento nei confronti della Fiorentina, ma invice oggi si è scaturito un nuovo affetto, è emera ancora la volontà della famiglia di andare avanti con il progetto Fiorentina con lo stesso senso di responsabilità. Maggiore dinamica imprenditoriale e maggiore realismo saranno i nostri punti fermi. Tutti e 10 i consiglieri sono stati riconfermati, la famiglia ha riposto verso di loro la fiducia ancora una volta. Oggi si celebra un evento importante perché Andrea Della Valle è tornato ad essere presidente, onorario, ma pur sempre presidente. E' tornato ad esserlo con una carica personale che gli spetta di diritto. Banalmente si parla troppo spesso di 'Patron' ma io lascerei perdere questo termine. Io invece sono un presidente esecutivo continuando a fare ciò che ho iniziato da diversi anni. Ogni funzione della società ha bisogno di una persona addetta a svolgere quel ruolo e Gianfranco Teotino ne è un esempio. La comunicazione è alla base della società, così come l'assetto sportivo.
Poi vi annuncio che Vincenzo Guerini di fatto sostituirà il sottoscritto nei rapporti con la prima squadra. Vogliamo con lui mettere a disposizione del gruppo della prima squadra tutta la sua esperienza di calciatore e commentatore televisivo e quindi gli auguro un proficuo lavoro. Nel consiglio di oggi sono stati invitati a partecipare due nuovi nomi, Eugenio Giani e Dario Nardella che parteciperanno alle nostre riunioni di consiglio per una maggiore trasparenza verso le istituzioni fiorentine. Vogliamo un coinvolgimento maggiore di tutto il tessuto sociale, tifosi e non, per proporre qualcosa di nuovo che ci possa unire non solo per l'amore verso Firenze, ma anche per la bellezza della maglia viola.
Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da 12 consiglieri e rimarrà in carica per i prossimi 3 esercizi. i membri sono: Mario Cognigni, Andrea Della Valle, Sandro Mencucci, Giovanni Montagna, Gino Salica, Paolo Panerai, Maurizio Boscarato, Paolo Borgomanero, Stefano Sincini, Eugenio Giani e Dario Nardella".
Sui campini: "Stiamo facendo un grosso investimento nei campini, perché dalle stime iniziali ci siamo lasciati andare alle spese e io lo considero come qualcosa in più che prima non avevamo che riteniamo fondamentale che ci vorrà portare a una riduzione del gap con le squadre che ci precedono.
Sul fair play finanziario, che consistente nel spendere gli introiti della società, senza mettere mano al portafoglio, vorrei dire che le risorse dovranno essere gestite meglio per poter fare investimenti di carattere immobiliare e di rafforzo alla singola squadra, con l'obiettivo di tornare presto nelle competizioni europee.
La Fiorentina poi vuole rafforzare i l concetto di attaccamento alla maglia, per questo faremo delle selezioni che ci consentano di avere giocatori veramente attaccati alla maglia e che effettivamente avranno l'intenzione di sacrificarsi per la maglia, l'obiettivo di creare adesione verso i principi della società.
A Firenze si parla sempre di Fiorentina, le due cose cono intrecciate, è impossibile parlare di una cosa senza nominare l'altra. Noi vogliamo che questo continui quotidianamente e il progetto 'Cuore Viola' intende proprio promuovere con i settori giovanili la sana competizione e la riscoperta di certi valori. Abbiamo anche rinnovato il nostro rapporto con Save the Children, perché è una cosa a cui non vogliamo rinunciare.
Ai tifosi chiedo di avere fiducia, perché hanno di fronte un gruppo coeso, con un unico obiettivo: creare una Fiorentina sempre più forte e competitiva. Siamo riusciti a riportare la società nel palcoscenico europeo che ha dimostrato di essere all'altezza della situazione, molte delegazioni verranno da noi per documentarsi su come lavoriamo nel settore giovanile. Siamo stati promotori di un'etica nel mondo del calcio e saremo capofila del fair play. Mihajlovic domani vi presenterà una nuova idea societaria che avevamo in mente già da tempo.
La Fiorentina si arricchirà di una nuova luce nel futuro, basta crederci.
I nostri principi che oggi vi abbiamo presentato sono generici, sono un decalogo di comportamento. Io mi sono fermato solo marginalmente su essi, potrebbero sembrare banali, ma sono difficili nell'applicazione. Per esempio il fair play. Ci sarà tempo per rifletterci e modificarli, ma ci impegneremo per far si che vengano applicati.
Conflitti d'interesse tra comune e società con Nardella e Giani? Io considero da oggi l'inizio di un nuovo corso, vogliamo essere partecipativi e le persone più adatte ci sembravano sia Giani, che aveva ricostruito ben 10 anni fa la Florentia Viola, sia Nardella che rappresenta un assessorato importante, ma nel momento in cui ci saranno da prendere decisioni loro semplicemente si asterranno o non saranno invitati.
Guerini permetterà a Pantaleo Corvino di andare a cercare nuovi talenti a giro per il mondo, curando il rapporto della società con il settore giovanile e la prima squadra.
Il progetto Cuore Viola sostituisce il progetto Cittadella? " No, la cittadella viola è completamente dimenticata, noi volevamo sognare in grande: una lotta per qualche competizione europea, ma siamo andati troppo oltre. Questo non vuol dire abbandonare la mentalità aggressiva e la voglia di vincere che ci ha contraddistinto finora. Nel momento in cui il fair play finanziario andrà a regime, sarà ancora più bella la sfida a cui noi ci sentiamo assolutamente preparati".
Sulla situazione interna alla squadra di Montolivo: "Non mi preoccupa. Vi riassumo brevemente la situazione. Il rapporto con Montolivo è sereno, lui è un ragazzo veramente bravissimo, una grande persona. Dissi a Riccardo che nella nostra idea lui, con la fascia di capitano, sarebbe stato al centro del nostro nuovo progetto, e noi gli avremo costruito la squadra intorno. Riccardo, con le giustificazioni del caso, ha detto che non si sentiva disponibile a continuare questo progetto con noi. Mi risulta che la settimana scorsa Corvino gli ha proposto il rinnovo e il procuratore ha risposto che non è possibile. Da parte della Fiorentina ci sia stata tutta la volontà. Il giocatore se deciderà di rimanere dovrà spiegarlo alla città, ma lo ritengo intelligente e quindi se vorrà portare avanti la sua decisione ci aspettiamo delle proposte concrete. Io credo che lui abbia un'idea molto più precisa di quanto in realtà non dimostri, quindi aspettiamo lui. La decisione tecnica non dipende da me. Per quanto riguarda Gilardino invece, la critica è rivolta a tutto l'ambiente Fiorentina: secondo me Alberto ha poco da dire. Ha un contratto se vuole restare noi siamo felici, se non vuole restare basta che lo dica direttamente o attraverso i procuratori e alla fine decidiamo noi se trattenerlo o no.
Sul mercato: "Ho assolutamente chiara la situazione di mercato. Non posso accettare che Corvino mi chiami per dirmi 'ci hanno soffiato un certo giocatore'. Lui ha tutta l'autorità per acquisire chi ritenga opportuno. All'interno delle nostre disponibilità finanziarie, il Direttore ha ampia deroga e ampia disponibilità per creare una squadra più competitiva possibile".
Sullo stadio Franchi che non è all'altezza del nuovo progetto viola: "Nel nostro progetto volevamo realizzare degli interventi strutturali allo stadio. Mencucci e Baiesi si erano applicato per far si che tutta la tribuna fosse più accogliente, con dei disegni che ne cambiassero l'aspetto. Creare una struttura molto più consona alla città era nelle nostre aspettative, ma i tempi tecnici dell'imprenditoria non vanno d'accordo con quelli politici e il progetto non è passato dalla sovrintendenza. Il restyling non risolve il problema stadio, ma solo la tribuna. Non abbiamo mai fatto a Firenze operazioni immobiliari, ci interessa la società e la squadra di calcio. Confidiamo che ci possa essere presto un incontro per delineare un nuovo stadio, ma questo non eliminerà certo i problemi economici o di ridurre il gap finanziario. Il budget che ha a disposizione Corvino prevede sia la possibilità di ridurre gli stipendi, abbiamo comprato qualcuno, e perso altrettanto. Per esempio sulla perdita di D'Agostino, avrò un incontro con Corvino per cercare di riparare".
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=81871Cognigni su Montolivo e Gilardino: ''Ci vuole chiarezza''Mario Cognigni durante la conferenza stampa, parla anche delle situazioni scomode interne alla squadra che riguardano Riccardo Montolivo e Alberto Gilardino: "La situazione non mi preoccupa. Vi riassumo brevemente la situazione. Il rapporto con Montolivo è sereno, lui è un ragazzo veramente bravissimo, una grande persona. Dissi a Riccardo che nella nostra idea lui, con la fascia di capitano, sarebbe stato al centro del nostro nuovo progetto, e noi gli avremo costruito la squadra intorno. Riccardo, con le giustificazioni del caso, ha detto che non si sentiva disponibile a continuare questo progetto con noi. Mi risulta che la settimana scorsa Corvino gli ha proposto il rinnovo e il procuratore ha risposto che non è possibile. Da parte della Fiorentina ci sia stata tutta la volontà. Il giocatore se deciderà di rimanere dovrà spiegarlo alla città, ma lo ritengo intelligente e quindi se vorrà portare avanti la sua decisione ci aspettiamo delle proposte concrete. Io credo che lui abbia un'idea molto più precisa di quanto in realtà non dimostri, quindi aspettiamo lui. La decisione tecnica non dipende da me.
Per quanto riguarda Gilardino invece, la critica è rivolta a tutto l'ambiente Fiorentina: secondo me Alberto ha poco da dire. Ha un contratto se vuole restare noi siamo felici, se non vuole restare basta che lo dica direttamente o attraverso i procuratori e alla fine decidiamo noi se trattenerlo o no.
Montolivo se restasse potrebbe fare il capitano? Non ho idea di chi sarà il capitano ci sono persone molto più adatte di me, come l'allenatore e il direttore sportivo.
La mia interpretazione della cosa, mi fa pensare che Montolivo abbia bisogno di vivere nuove emozioni, e che il capitano deve avere tutte le caratteristiche che noi abbiamo presentato nel nostro progetto.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=81906