La nuova sfida di Miha: farsi amare dalla cittàFrancesca Bandinelli analizza questa mattina sul Corriere dello Sport-Stadio il difficile rapporto tra Mihajlovic e Firenze. Vi proponiamo uno stralcio dell’articolo: E' arrivato nel momento più delicato e ha raccolto l’eredità più pesante degli ultimi vent’anni di storia viola. Sinisa Mihajlovic, il serbo che la guerra l'ha vista davvero, non si è mai tirato indietro. Non ha abbassato la testa neppure quando ha perso per infortunio il giocatore attorno al quale aveva immaginato la sua nuova squadra, Stevan Jovetic, né quando uno dopo l’altro come un domino dell’orrore ha perso tutto i giocatori più rappresentativi, da Montolivo costretto a giocare sotto infiltrazioni fino a doversi fermare e sottoporsi all'intervento alla caviglia, fino a Vargas, alle prese con troppi problemi muscolari.
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UN AMORE MAI NATO - I risultati positivi che sono arrivati nella seconda parte della stagione, nove consecutivi a partire dal 2 febbraio, non sono bastati per convincere una parte della città, quella più rumorosa e che frequenta siti e radio. Non sono piaciuti il pareggio contro la Samp e neppure l’1-1 con il Bari (27 febbraio), figli di due gare disgraziate sotto il profilo del gioco. E' stato in questi frangenti che, tra il serio ed il faceto, si sono levati dalla curva i primi cori contro Mihajlovic. Un “ Sinisa salta la panchina” che all'inizio pareva quasi intonato conspirito goliardico, ma che con il passare delle ore non ha lasciato spazio a fraintendimenti. Quando si è cominciata a diffondere l’indiscrezione che il serbo potesse passare all'Inter, una parte crescente della città aveva già individuato il successore, Delio Rossi, l’uomo che in pochi secondi era stato in grado di riaccendere l'entusiasmo nei tifosi. Sinisa invece resta. Vuole far ricredere tutti. Adesso tocca alla gente.
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