Salvo rare eccezioni il calcio italiano non riesce a pareggiare i conti. Come riporta oggi Il Sole24 ore tra il 2007 e il 2010 il debito è aumentato da 2,2 a 2,7 miliardi e di questi ben 2,3 appartengono alla serie A. Anche l'esposizione verso le banche è aumentata da 422 a 619 milioni e in questo caso le grandi del nord fanno la parte del leone (Milan 171 milioni, Inter 71 e Juventus 60) mentre Fiorentina e Napoli non hanno dichiarato quanti sono i loro debiti versi gli istituti di credito.
Quanto alle entrate la Serie A arranca verso i maggiori campionati stranieri. Sponsor pubblicità e merchandising portano 300 milioni all'anno contro i 450 della Liga, i 610 della Premier e i 697 della Bundesliga.
Solo tre club nel 2009-2010 avevano i conti in attivo, Fiorentina, Catania e Napoli. È la società posseduta da Diego Della Valle e dal fratello Andrea a guidare questa mesta graduatoria dei bilanci, con un utile netto di 4,44 milioni al 31 dicembre 2009. Un profitto raggiunto non con la gestione ordinaria ma grazie alle plusvalenze di oltre 17 milioni per la vendita alla Juventus di Felipe Melo, il centrocampista brasiliano pagato 25 milioni due anni fa e ora messo sul mercato da Beppe Marotta per un valore più o meno dimezzato.
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