Mazzini dice tutto: ''Mai aiuti in favore della Fiorentina''Prende avvio l'udienza che sara' dedicata alle prime parti civili ammesse. In Aula per la prima volta dall inizio del processo il 20 gennaio 2009 Innocenzo Mazzini, ex vice presidente della FIGC, per il quale i pm hanno chiesto 4 anni per associazione. Il dirigente toscano chiederà di poter fare dichiarazioni spontanee. Questi i passaggi più interessanti:
IO E LA FIORENTINA - «È la squadra della mia città, c’erano state traversie, col fallimento della società e marce di tifosi arrabbiati. In tre anni tornati in A grazie ai fratelli Della Valle: il primo campionato di A è quello 2004-2005. In questa stagione la Fiorentina va in difficoltà: non fa risultati pari agli investimenti, siamo in periodo elettorale. In Figc e in Lega ci sono problemi per il rinnovo delle cariche e la dirigenza della Fiorentina contesta la ripartizione dei diritti tv, per come proposta da Galliani. E si oppone al rinnovo di Carraro e Mazzini-Abete vice: a fine 2004 si risolve col patto della staffetta. La squadra continua ad andare male, nonostante l’accordo dei dirigenti. E ci sono gruppi di tifosi che vorrebbero far fuori i Della Valle. Oggetto di voluta persecuzione arbitrale, di questo si parlava: ma gli “errori” sarebbero cessati con l’accordo sulle nomine. E l’assetto prevedeva un accordo richiesto dalla Fiorentina: dopo due anni Carraro, via Abete presidente e io vicario. Alla fine la situazione federale è ok, la Fiorentina è molto inguaiata, ci sono errori arbitrali: errori in perfetta buonafede, senza spinte. Grave manifestazione contestazione: banconote di 100 euro in tutto lo stadio e nomi di tutti gli arbitri con striscioni “venduti”, possibili gravi problemi di ordine pubblico. I dirigenti della Fiorentina si rivolgono al sottoscritto: mi chiedono aiuto in questa delicata situazione, dicendomi che c’era qualcuno che gli aveva prospettato l’idea di “comprare” utilizzando molti soldi arbitri e giocatori per salvare la Fiorentina. Se io fossi stato il delinquente che non sono, quale migliore situazione di questa per lucrare un lauto compenso e assecondare questa politica delittuosa: invece, come risulta dall’intercettazioni, io ho immediatamente ricusato questa prospettiva, dicendo che non si fanno gli illeciti, non si fanno troiaii. Al contrario ho suggerito di mutare indirizzo contro la classe arbitrale da parte di tutta la Fiorentina, come città: politici, tifosi, allenatori, dirigenti, calciatori. Serviva un rapporto cordiale, in assenza di ostilità, conosco infatti troppo bene gli arbitri: quanto più vengono attaccati e tanto meno li troverai imparziali, l’attacco sistematico produce reazioni contrarie».
PRANZI CON TUTTI - «Per questo il famigerato incontro non vietato al ristorante tra me, Bergamo e i Della Valle e altri 50 avventori. In quella occasione la volontà di non fare più muro contro muro, e mettere la squadra in condizione di giocare le chance alla pari degli altri, alla pari degli altri. E parlo di 50 per cento... Tra parentesi: inviti conviviali, riferisco di incontro a casa Bergamo con Giraudo e Moggi, come quelli organizzati con Facchetti e Galliani quando venivano Milan e Inter a Livorno. In quegli incontri c’era la volontà di Begramo di non riassumere la carica di designatore: era stato nominato da Juve, Inter e Milan a quei club lo voleva comunicare. E io vicepresidente, era opportuno che ci fossi».
LE GRIGLIE «A pranzo si disse che per tutte le squadre in zona retrocessione, tutte le squadre, griglie con arbitri internazionali e di grande esperienza. Caso strano: proprio Rosetti in Lazio-Fiorentina non vede un fallo di mano di Zauri che impedisce il gol decisivo alla Fiorentina, una svista clamorosa. Che provoca arrabbiature incredibile: anche il sindaco Dominici mi chiama a metà primo tempo, dopo quel mani, lamentandosi della persecuzione nei confronti della Fiorentina. Avrebbe chiamato Carraro, e. Bergamo al telefono mi spiega: Mi dice, io più che mettere in griglia arbitri di valore come Rosetti non so cosa fare, non so cosa fare di più che preparare la partita per bene».
ABETE - La perfetta comunicazione tra vertici federali è confermata da una recente telefonata ABETE mi telefona e riferendosi al macroscopico errore di Rosetti: «Ora a quelli chi glielo dice?» In buona sostanza egli manifesta di essere a conoscenza delle lamentele della Fiorentina, che doveva essere trattata al pari delle altre, al pari delle altre. Mai nessuna telefonata o intervento su arbitri o designatori per mettere in atto cose strane a favore della Fiorentina. Si arriva all’ultima giornata: la partita di tutte le partite è Fiorentina-Brescia, solo la vittoria garantisce la salvezza ai due cotend Arbitra Luigi Collina: pressioni zero, contestazioni zero, contatti zero. Collina è sempre stato ritenuto il miglior arbitro del mondo, no? Poi c’è Bologna-Samp: se il Bologna vince con squadra poco motivata come la Samp (ma si giocava la Champions) non Contestazioni su Paparesta zero, pressioni zero. E infine, solo infine c’è Lecce-Parma: Lecce ancora non matematixamente salvo. In questa gara fanno tutto i giocatori: in campo vanno loro. Quelli del Lecce non voglio perdere, è pareggio con Zeman che contesta la sua squadra perché la sua squadra alla fine permette il pareggio del Parma. L’arbitro è De Santis, designato al Mondiale del 2006, fa la sua partita da spettatore: applica il regolamento.
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