Primavera, brivido tricolore. Buso: ''Non mi fido dell'Atalanta''Non sono soddisfatto per niente: la sfida con l’Atalanta è veramente impegnativa». E’ raro lasciarsi andare ad un commento così chiaro dopo un sorteggio, ma Renato Buso non è uno abituato ai giochetti anzi, è una persona schietta, abituata a dire quello che pensa. La sua Primavera tra due settimane, esattamente domenica 5 giugno alle 17 a Lucca, dovrà affrontare i bergamaschi nella partita che valida per i quarti di finale scudetto. In caso di passaggio del turno il tabellone prevede un’altra sfida al cardiopalma tra l’ottimo Varese e la rivale Juventus. Che il verdetto dell’urna non sarebbe stato facile, già lo si sapeva per il fatto che la Fiorentina non rientrava tra le teste di serie e poi quando rientri in una poule con sole otto squadre l’avversario non può certamente essere morbido.
«Quella nerazzurra era l’unica squadra che non avevamo mai incontrato ne corso di questa stagione – ha proseguito Buso – ma conosciamo il suo valore. Il nostro è un lavoro che parte da lontano e la nostra è una società che crede molto nei giovani e lo possiamo vedere da quanti ragazzi sono arrivati in prima squadra. Tra questi c’è Camporese che ha fatto partite strepitose all’esordio, è un ragazzo di prospettiva, ma deve essere bravo a mantenersi a quei livelli».
E Camporese è tra i giocatori della Fiorentina che hanno praticamente colonizzato la Nazionale Under 19, vittoriosa a San Piero a Sieve contro la Macedonia per 3-0 (a segno anche i viola Piccini e Carraro che hanno aperto le marcature): «Sono contento per i miei compagni che sono andati in gol – ha spiegato il centrale difensivo – anche in Nazionale la Fiorentina lascia sempre il timbro». Camporese ha avuto modo di conoscere il suo nuovo compagno di squadra, Rozzio, preso dal Canavese: «Il prossimo anno so che vestirà la maglia viola, siamo in camera insieme e me l’ha detto, gli faccio il mio in bocca al lupo. E’ stata una stagione positiva, non l’avrei mai pensato di fare nove presenze in A, adesso spero di rimanere in quel gruppo».
Da Camporese al goleador Carraro: «Segnare con la Nazionale a due passi da Firenze, con tanti tifosi a vedermi è una grande emozione. In queste ultime due o tre settimane ero stanco, nell’ultima invece mi sono allenato bene e sono pronto per la final eight».
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