Montolivo, il lungo addio dopo le promesseCaso Montolivo, parliamone. Ma senza cercare un colpevole a tutti i costi, semplicemente analizzando la situazione. Della Valle ha detto: «Abbiamo offerto al giocatore il prolungamento del contratto e il massimo del salario possibile alla Fiorentina». In questo modo Andrea ha ricondotto tutto a una questione di soldi. Però non è così. L´aspetto economico è importante, sia chiaro, ma non è determinante per la scelta di Montolivo. Anche il giocatore aspetta delle risposte e vorrebbe parlare con Della Valle, cosa che finora non ha mai fatto. La sua posizione è chiara. A ventisei anni vuole dare una svolta alla sua carriera provando a vincere qualcosa. O, quantomeno, lottando per traguardi prestigiosi. Se la Fiorentina è in grado di garantirgli una squadra competitiva e Della Valle riesce a dargli nuovi stimoli, può darsi che Montolivo prenda in considerazione anche l´ipotesi di rimanere, altrimenti se ne andrà. E non è colpa di nessuno, né c´è un cattivo da additare, è la semplice legge del calcio. Logica e comprensibile.
Del resto è anche normale farsi delle domande dopo un campionato come questo. Montolivo era pronto a prolungare di cinque anni, era stato lui a chiedere un contratto lungo per vincolarsi fino a fine carriera alla Fiorentina. Poi ha bloccato tutto. Perché? Semplice. Il progetto Fiorentina ha iniziato a scricchiolare, gli investimenti sul mercato sono stati discutibili, la società non ha pensato a sostituire Jovetic, il giocatore intorno a cui aveva costruito la squadra. In più Andrea Della Valle non aveva - e non ha - nessuna intenzione di tornare a fare il presidente. In questo clima di incertezza Montolivo si è preso una pausa di riflessione per valutare bene le mosse della Fiorentina e l´attendibilità del suo progetto. In questo quadro è ovvio che due rassicurazioni sul futuro dette da Andrea ai giornalisti in mezzo alla strada non gli possano bastare, normale aspettare di parlare con lui prima di prendere una decisione. Ma quel colloquio non c´è stato e in parte il campionato della Fiorentina ha risposto da solo alle domande del giocatore. Che poi sono le stesse domande della città. E quello che ha detto domenica sera Andrea, dopo il triste pareggio con il Bologna, non ha bisogno di altri commenti. Riduzione del monte ingaggi, giocatori che hanno chiuso un ciclo, giovani interessanti da portare a Firenze. L´obiettivo, dicono, è l´Europa ma con questi presupposti non sarà facile. Oltretutto l´Italia ha anche un posto in meno in Champions, quindi per giocare le coppe bisogna arrivare quinti, oppure vincere la coppa Italia. Ma, in ogni caso, quello è il massimo che si può fare, lo ha ammesso pure Andrea.
È su questo che sta riflettendo Montolivo. Giocare in una squadra che bene che vada arriva in Europa League, oppure accettare l´offerta di un grande club, magari giocare la Champions e lottare per lo scudetto? Nella risposta c´è il futuro di Montolivo.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=78031