La cerimonia degli addii per il gruppo più amatoUltimo pranzo all’Artemio Franchi. Da giorni insistono col dire che pioverà. Chissà, magari si sono sbagliati, o magari è un segno del destino, considerata la stagione vissuta dalla Fiorentina. Beh, fatto sta che oggi è l’ultima in casa di questa strana squadra e anche l’ultima in viola (sempre in casa) di molti giocatori. Gente che, al di là dei risultati di un anno complessivamente mediocre, per un bel po’ ha fatto cose notevoli, facendo sognare e gioire i suoi tifosi con partite europee indimenticabili.Ma andiamo per ordine. Perché se ci sono quelli che oggi andrebbero comunque allo stadio (pioggia, vento, invasioni di cavallette e tutto il resto), di sicuro c’è chi si sta chiedendo cosa fare. Ha davvero senso andare a vedere una Fiorentina così poco appassionata? Certo, l’amore per la maglia non si discute, però a volte costa caro e il rapporto soldi-spettacolo non sempre torna, soprattutto se il campionato vero è finito da un pezzo.Eppure le ragioni per esserci, cercando bene, non mancano mai. Si sperava nel ritorno di Jovetic, ma purtroppo bisognerà aspettare. Che senso ha rischiare? Sì, la prudenza ha le sue giustificazioni. Però c’è Frey. E applaudire il suo ritorno tra i pali è un dovere. Dopo sette mesi il portierone torna al suo posto. Cori per lui. E anche un grazie sentito a Boruc, che lo ha sostituto degnamente in un stagione non proprio facile. Ma di sicuro i saluti oggi saranno più dedicati agli addii che ai graditi ritorni. Sono tanti i giocatori che lasceranno Firenze dopo l’ultima partita, quella di Brescia. Un saluto sentito per Donadel, quindi, ragazzo umile e soprattutto utile. E poi un tributo a Santana (che dovrebbe partire in panchina), che quando è stato bene ha fatto sempre quadrare il cerchio, per di più in ruoli diversi: esterno offensivo destro e sinistro, trequartista e perfino mediano. Grande impegno, grandissima serietà.Poi ci sono gli altri. E nessuno può affermare al cento per cento chi se ne andrà tra Montolivo, Gilardino, Vargas e Mutu. Dipende dalle offerte e dagli incastri di mercato. La verità è che comunque ognuno di noi, vedendoli giocare, penserà che per tutti loro potrebbe essere l’ultima volta con una maglia amica. Quindi sarà, almeno per ora, un addio virtuale. Certo, nel pensare a loro e a una squadra arrivata a fine ciclo (un anno fa, per la verità), sarà bene ricordarsi di quando siamo arrivati davanti al Milan. E poi la doppia sfida col Liverpool, il furto di Monaco, i giorni in cui la Fiorentina ci faceva battere il cuore. La squadra era questa. Naturalmente, il saluto a ciò che è stato precede di un soffio i pensieri su ciò che sarà. E guardando la panchina, oltre a dire addio a Marcolin (il vice di Mihajlovic, lo stratega tattico che dovrebbe andare ad allenare il Catania), di sicuro verrà voglia di trasmettere al tecnico serbo tutto il desiderio che questa città ha di ritrovare da luglio in poi una Fiorentina nuova non solo nei nomi ma anche e soprattutto nel carattere. Siamo certi che anche Mihajlovic ha pagato il prezzo di un passaggio complesso e privo di punti di riferimento forti. Insomma, questo anno di sicuro gli sarà servito per crescere dal punto di vista dell’esperienza e tutti si augurano che sia lui che la società sappia far tesoro di ciò che è accaduto, nel bene (poco) e nel male (un po’ meno poco).Franchi ci sarà da festeggiare i 50 anni della Coppa delle Coppe e i giocatori della Fiorentina di allora (Hamrin e gli altri). Per dovere, per orgoglio e per ricordarci chi siamo, nel caso in cui a qualcuno fosse sfuggito. Poi ci saranno gli spaghetti distribuiti in curva Ferrovia, un’idea intelligente per un calcio a cui poco importa delle necessità e degli orari del tifoso. Lui paga, tutto il resto lo decide la tv. Infine la ragione più importante per non mancare oggi la Franchi: assistere alla sfida contro il Bologna, fare il tifo per la Fiorentina e festeggiare la fine di un periodo di calcio senza cuore che Firenze non aveva mai vissuto prima. Sarà come la fine di un incubo esistenziale. E, tutti si augurano, l’inizio di una nuova storia da vivere insieme.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=77907