La grande notte degli 85 anni in violaONORARE I PADRI, applaudire i figli, abbracciare la Fiorentina, tanta Fiorentina in ottantacinque anni. Ecco la festa d’ieri sera nell’auditorium della Banca Cassa di Risparmio di Firenze a Novoli, ed ecco subito i nomi dei calciatori definiti immortali: Patrone, Pizziolo, Julinho, Montuori, Hamrin, De Sisti, Antognoni, Baggio, Batistuta, Rui Costa. Cinquecento gli spettatori. A fare gli onori di casa Enzo Baldini, Massimo Sandrelli, Elisa Sergi, per la regìa di Franco Boldrini.
C’ERANO giocatori da scudetto, o meglio con lo scudetto, e giocatori che furono chiamati «i Leoni di Ibrox» per la vittoria di cinquant’anni fa in Coppa delle Coppe contro i Rangers di Glasgow. Due a zero secco sul campo scozzese, due a uno a Firenze. Tre gol di Gigi Milan e uno di Hamrin. Erano in squadra Albertosi, Robotti, Castelletti, Gonfiantini, Orzan, Rimbaldo, Hamrin, Micheli, Da Costa, Milan, Petris. Allenatore Nandor Hidegkuti di Budapest.
IL RICHIAMO della Fiorentina era così forte che sono arrivati anche vecchi giocatori che abitano lontano, onore certamente a Mario Maraschi da Lodi, centravanti nella stagione del secondo scudetto, e onore a Claudio Bandoni, portiere di riserva, nato a Ponte a Moriano e che vive da tanti anni a Verona, e a Paolo Lazzotti di Pietrasanta. Poi due signore per i ricordi dei tifosi commossi, Carla Cervato e la vedova di Ferrante. Non ultimi, è sottinteso, i parenti di Galdiolo, il figlio di Sergio Castelletti, la figlia di Suppi, l’ex portiere Paolicchi.
DURANTE la serata anche filmati per ripercorrere la storia della società viola e la presentazione del libro «Noi, la Fiorentina», messo insieme con brevi scritti da duecento tra tifosi, giocatori di ogni epoca e da chi sente la Fiorentina come qualcosa «che fa tanto Firenze». Non potevano mancare alcuni personaggi fondamentali in tutte queste vicende. Uno è Rigoletto Fantappiè, novantenne, che da ragazzo vide giocare la Fiorentina in via Bellini.
UN ALTRO è un giornalista, il nostro meraviglioso collega Carlino Mantovani, che sostiene di avere novant’anni anche lui, documenti alla mano, ma lo prendiamo sempre in giro con affetto, perché non ci crediamo. Altro personaggio «che è la Fiorentina», eccolo qui, Raffaele Righetti, segretario «per ogni evenienza». Un applauso. Con riconoscenza un saluto anche a Mario Mazzoni, che di grane ne dovette sopportare tante. Da Torino era arrrivato un vecchio socio, Faralli.
NESSUNO ha fatto soldi con questa serata. E’ bene dirlo, no? Tutto è andato a favore di Giglio Amico per aiutare chi non ha voce per chiedere. Ma sì, garrisca al vento il labaro viola con tutti loro.
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