Mercato: sognare si può, ma con dei sacrificiAusterity in vista per la Fiorentina? Sì o no, perché se è vero che un ridimensionamento del monte ingaggi ci sarà, è anche vero che le parole di Mencucci aprono le porta ad un acquisto di alto livello, “alla Cassano” economicamente parlando, sempre se sarà abbinato a qualche cessione eccellente.
Eccellente più sul lato economico che tecnico, perché se è vero che Frey e Mutu non sono certo gli ultimi arrivati è pur sempre sotto gli occhi di tutti che né il francese né il rumeno sembrano essere delle priorità per il progetto viola. Entrambi sono difficili da vendere, ma se l’obiettivo è abbassare gli stipendi la possibilità di regalare il cartellino rimane sempre dietro l’angolo se ad Agosto ci si accorgesse che farsi pagare il trasferimento è un’impresa. I sostituti d’altronde ci sono già, Boruc-Neto in porta, Jovetic-Ljajic sulla trequarti.
Gilardino è il terzo stipendio da 2 milioni, ma anche lui sembra indirizzato altrove, così come potrebbero lasciare Firenze Marchionni (un ectoplasma quest’anno, ma da 1,3 milioni), Montolivo (1,1 milioni netti) e Vargas (1,2 milioni). Ovviamente è difficile che tutti vadano via, ma i margini per abbassare il monte ingaggi ci sono, magari puntando su qualche giovane o su giocatori già in rosa come sostituti, come D’Agostino per Montolivo o Cerci per Marchionni.
A questo punto sarebbe lecito sognare un colpo che riporti l’entusiasmo al Franchi, fra i tifosi e in campo (visto che chi è rimasto quest’anno in viola spesso non ha nascosto d’averlo fatto controvoglia), facendo da tappo e, magari, da valore aggiunto, alle cessioni più dolorose. Questa volta però proprio non si può sbagliare se si vuole tornare in Europa, forse mai come quest’anno la scelta del colpo di mercato sarà delicata, perché si rischia di infilarsi in un baratro che tenga la Fiorentina lontana dai posti che gli competono per un bel po’ di tempo.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=77698