Author Topic: Il 15 maggio celebrata la vittoria in Coppa delle Coppe  (Read 4453 times)

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Nel Cinquantenario della vittoria della Fiorentina nella Coppa delle Coppe del 1961, il Museo Fiorentina, insieme ad ACF Fiorentina e sotto il patrocinio di UEFA e FIGC, celebrerà domenica 15 Maggio 2011, in occasione dell’ultima gara casalinga di campionato, sull’erba dello stadio Artemio Franchi, i campioni viola protagonisti della grande impresa con la cerimonia di riconsegna della Coppa delle Coppe ai giocatori che la conquistarono nel 1961.La celebrazione sarà accompagnata da una fantastica accoppiata di eventi: la presentazione dell’edizione museale premium “I Leoni di Ibrox”, volume dedicato dal Museo Viola alla prima vittoria da parte di un club italiano di un torneo UEFA e, dalla omonima mostra che godrà dell’esposizione al pubblico del trofeo e delle maglie usate nella finale.Il libro ripercorre tutta la storia della prima edizione della Coppe delle Coppe, partendo dallo spaccato storico della Firenze e dell’Italia dei primi anni Sessanta, proseguendo con la storia della squadra e della società viola nella stagione, analizzando e mettendo in luce gli avvenimenti principali e i loro risvolti sociali di costume e sportivi.L’esposizione, che sarà aperta dal 26 Maggio al 26 Giugno, resterà aperta con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 e verrà allestita presso i prestigiosi ambienti della European School of Economics di Palazzo Rosselli del Turco nel centralissimo Borgo Santi Apostoli a Firenze. La mostra narra la storia del trionfo nella Coppa delle Coppe nel 1960/61 attraverso importanti memorie scritte, fotografiche e cimeli. L’inaugurazione si terrà giovedì 26 Maggio 2011, alle ore 17.00, alla presenza delle stelle viola del presente e del passato. Il logo che identifica celebrazione, libro e mostra rappresenta le due coppe, la Fiorentina è infatti l’unica squadra a conservare due trofei relativi alla stessa manifestazione, e l’emblema utilizzato dalla società viola tra gli anni Cinquanta e Sessanta. La mostra gode del patrocinio di UEFA, FIGC, CONI, Comune di Firenze, Provincia di Firenze e Regione Toscana.

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Bini (Museo Fiorentina): ''Domenica prima della gara...''

Intervenuto ai microfoni di Radio Blu, il vicedirettore del Museo AC Fiorentina, David Bini, ha spiegato cosa avverrà nel prepartita di Fiorentina-Bologna, in programma domenica alle 12,30 al Franchi: "Ci saranno i giocatori che hanno vinto con la Fiorentina la Coppa delle Coppe del 1961. Abbiamo avuto il patrocinio della Figc e anche dell'Uefa per celebrare questi campioni a 50 anni da quel successo. Abbiamo lavorato due anni, anche attraverso tappe all'estero, per ricostruire il percorso della Fiorentina in quella manifestazione e giovedì sarà presentato il libro "I Leoni di Ibrox" che ripercorre quelle gesta. Voglio lanciare un invito ai tifosi viola che domenica possano venire allo stadio anche per rendere omaggio a chi ha reso grande la Fiorentina".

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ACF: Domani presentate le iniziative per i 50 anni della Coppa delle Coppe

L’ACF Fiorentina comunica che domani, giovedì 12 maggio, a margine della conferenza stampa di Stevan Jovetic delle ore 11, il Museo Associazione Calcio Fiorentina presenterà alla stampa le iniziative collegate al 50° Anniversario della Vittoria della Coppa delle Coppe.
Sotto il patrocinio di UEFA e FIGC, domenica 15 maggio, in occasione dell’ultima gara casalinga di Campionato, saranno festeggiati sull’erba dello stadio Artemio Franchi i campioni viola protagonisti della grande impresa del 1961. La celebrazione sarà accompagnata dalla presentazione del volume “I Leoni di Ibrox”, l’edizione dedicata dal Museo Viola alla prima vittoria di un torneo UEFA raggiunta da un club italiano, e dalla omonima mostra che vedrà esposti al pubblico, dal 27 maggio al 26 giugno presso la European School of Economics di Palazzo Rosselli del Turco, il trofeo e le maglie usate durante la finale.
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Presentato il libro ''I leoni di Ibrox'' con Hamrin e Milan

Si è svolta nella sala stampa del Franchi, subito dopo le parole di Jovetic, la conferenza del Museo Fiorentina di presentazione del libro "I leoni di Ibrox, Coppa delle Coppe 60-61" che celebra il cinquantenario da quel trofeo conquistato dalla Fiorentina. Presenti in rappresentanza del Museo il presidente Andrea Galluzzo e il vicepresidente David Bini, e insieme a loro due ex viola di quella squadra quali Kurt Hamrin e Gigi Milan. Domenica, prima del derby col Bologna, sul prato dell'Artemio Franchi sfileranno i giocatori, protagonisti dell'epoca.

Andrea Galluzzo, presidente del Museo del Calcio della Fiorentina: "La Fiorentina, grazie ai ragazzi di Ibrox, è stata la prima squadra italiana a vincere un trofeo internazionale. Lo sport ha contribuito a ridefinire l'identità italiana e Firenze e la Fiorentina hanno contribuito alla riaffermazione di una Nazione uscita distrutta dalla guerra".

Il vice presidente Davide Bini: "Il libro, che non vuole essere ristretto solo all'ambito della Fiorentina, ha un respiro Europeo, come lo ha da sempre la nostra società. Ad arricchire il libro contribuiscono le numeroso interviste, non solo ai protagonisti della Fiorentina ma anche a campioni internazionali, come quelle realizzari ai capitani del Glasgow e Lucerna. Vorrei ringraziare la Uefa, la Figc e il dottor Abete per l'interesse dimostrato e per aver contribuito a valorizzare questa iniziativa. I ragazzi del 61 hanno fatto una grande impresa portando la Fiorentina ad essere la prima squadra italiana a vincere una competizione Europea. Questo deve essere motivo d'orgoglio per Firenze e i tifosi. Loro sono stati uomini dai grandi valori morali ancor prima di essere campioni".

Gigi Milan: "Era la prima finale che faceva la Fiorentina a quell'epoca. Ricordo che i 70.000 spettatori cominciarono a cantare l'inno scozzese, dall'inizio alla fine. I Rangers erano una squadra che non perdeva in casa da 5 anni. E' stata difficilissima vincere lì, un'impresa davvero ardua e sono orgoglioso per questo".

Kurt Hamrin ricorda il gol della vittoria: "Feci una bella rete. Li dribblai tutti, ho visto il portiere uscire e ho calciato sotto la traversa. Fu difficile perchè tirai quasi dalla linea di fondo".

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I ''Leoni di Ibrox'' tornano in campo

Sono ancora in spledida forma Gigi Milan e Kurt Hamrin.Seduti dietro la tavola delle conferenze del Franchi, ieri mattina sembravanoquasi divertiti. Il presidenteeil vicepresidente del Museo del Calcio della Fiorentina, Andrea Galluzzo e Davide Bini, lihannovoluti un po’ come testimonial per presentare tre iniziative, tutte collegate. Intanto il libro “I Leoni di Ibrox” (autori gli stessi Galluzzo e Bini assieme a Massimo Cecchi e Gianfranco Lottini) che rievoca la grande impresa della Fiorentina del 1961, prima squadra italiana a vincere un trofeo contintenale: la Coppa delle Coppe. Il volume, edizioni Nerbini, sarà in libreria dalla prossima settimana al prezzo di 35 euro e ripercorre tutta la competizione, conparticolare attenzione per la finale contro i Rangers di Glasgow. «Ricordo - ha detto ieri Milan, autore di una doppietta all’Ibrox - che i 70.000 scozzesi cantarono l’inno dall’inizio alla fine. I Rangers non perdevano in casa da 5 anni: vincere fu difficilissimo».Hamrinharievocato invece la partita di ritorno, aFirenze,quandosegnòil gol decisivo negli ultimi minuti: «Dribblai alcuni avversari, poi sull’uscita del portiere calciai sotto la traversa». Alcune immagini e molte foto di quell’impresa le potranno rivedere, sul maxi-schermo del Franchi, anche gli spettatori di Fiorentina- Bologna, perché domenica prima della partita sfileranno,conla Coppa, molti dei viola che facavano parte di quella squadra. Dal 27 maggio, infine, sarà allestita una mostra in cui veranno esposti il trofeo e le maglie usate durante la finale. L’esposizione resterà aperta fino al 26 giugno presso la European School of Economicsdi Palazzo Rosselli del Turco, a Firenze.

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''I Leoni Viola di Ibrox'': il video ufficiale del Museo Viola

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Museo Fiorentina: I leoni ruggiscono ancora

Sono arrivati in ordine sparso, tutti accompagnati da familiari che non volevano perdersi questa giornata di gioia. Enrico Albertosi insieme a Luigi Milan, Renato Benaglia, Dante Micheli, Dino da Costa. Poi Kurt Hamrin, Giuliano Sarti, Rino Marchesi, Claudio Rimbaldo ed Enzo Robotti. Ancora: Paolo Lazzotti, il Capitano Alberto Orzan, Piero Gonfiantini, Stefano, il figlio di Sergio Castelletti, Angelo, il figlio di Miguel Montuori, il fratello di Ubaldo Farabullini ed il nipote di Giuseppe Chiappella.  Nulla può guastare la festa, neanche l'inclemenza di un tempo bizzoso che fa variare la cerimonia di premiazione. I Campioni sfileranno, uno ad uno, davanti al palco della tribuna d'onore anziché in campo. Nell'area ospitality, in attesa dell'evento, si salutano, scherzano tra di loro e firmano magliette, bandiere ed autografi.
 
 Quando salgono nel foyer della tribuna ed indossano la maglietta dell'epoca è un tuffo al cuore: Albertosi in elegantissima maglietta grigia e tutti gli altri in livrea bianca con bordo viola del collo ad esaltare lo spettacolare giglio geometrico di quegli anni. Istintivamente, senza che nessuno lo chiedesse, si mettono in posa formazione per la foto di rito: la metà in piedi e la metà accosciati. Mentre il fotografo compie il suo lavoro ed Enzo Robotti chiama anche due bimbi vicino a sé, sento il genitore di uno dei bimbi che gli spiega chi siano quei signori sorridenti e felici. Il bimbo ascolta, guarda, capisce: sì sono proprio persone importanti e, tra una decina di anni, quando riguarderà quella foto penserà alla fortuna che ha avuto ad accosciarsi accanto ad uno dei difensori laterali più forti di tutti i tempi. E' il momento: lo speaker annuncia al pubblico l'inizio della festa. Sfilano davanti al Presidente della FIGC, al Presidente ed all'Amministratore delegato della Fiorentina, al Presidente ed al Vice Presidente del Museo Associazione Calcio Fiorentina, ricevono la medaglia ricordo, la pergamena e si accodano in attesa dei compagni. Quando entra, per ultimo, il Capitano Alberto Orzan, la grande emozione nel veder ricevere dalle mani del delegato U.E.F.A. La Coppa delle Coppe è sovrastata dal boato di tutto il pubblico quando la Coppa si avvicina al cielo di Firenze, tenuta in alto dalle mani di Alberto. Si vede che sono Campioni: nessun imbarazzo, un rito che conoscono benissimo. Il Capitano ringrazia, chiama il ruggito dei leoni, saluta e, con un gesto che non dimenticheremo mai, consegna la Coppa appena vinta ai rappresentanti del Club affinchè la custodiscano per sempre. La stagione calcistica ha emesso i suoi ultimi verdetti: il Milan è Campione d'Italia e la Fiorentina ha vinto la Coppa delle Coppe.

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