Museo Fiorentina: I leoni ruggiscono ancora
Sono arrivati in ordine sparso, tutti accompagnati da familiari che non volevano perdersi questa giornata di gioia. Enrico Albertosi insieme a Luigi Milan, Renato Benaglia, Dante Micheli, Dino da Costa. Poi Kurt Hamrin, Giuliano Sarti, Rino Marchesi, Claudio Rimbaldo ed Enzo Robotti. Ancora: Paolo Lazzotti, il Capitano Alberto Orzan, Piero Gonfiantini, Stefano, il figlio di Sergio Castelletti, Angelo, il figlio di Miguel Montuori, il fratello di Ubaldo Farabullini ed il nipote di Giuseppe Chiappella. Nulla può guastare la festa, neanche l'inclemenza di un tempo bizzoso che fa variare la cerimonia di premiazione. I Campioni sfileranno, uno ad uno, davanti al palco della tribuna d'onore anziché in campo. Nell'area ospitality, in attesa dell'evento, si salutano, scherzano tra di loro e firmano magliette, bandiere ed autografi.
Quando salgono nel foyer della tribuna ed indossano la maglietta dell'epoca è un tuffo al cuore: Albertosi in elegantissima maglietta grigia e tutti gli altri in livrea bianca con bordo viola del collo ad esaltare lo spettacolare giglio geometrico di quegli anni. Istintivamente, senza che nessuno lo chiedesse, si mettono in posa formazione per la foto di rito: la metà in piedi e la metà accosciati. Mentre il fotografo compie il suo lavoro ed Enzo Robotti chiama anche due bimbi vicino a sé, sento il genitore di uno dei bimbi che gli spiega chi siano quei signori sorridenti e felici. Il bimbo ascolta, guarda, capisce: sì sono proprio persone importanti e, tra una decina di anni, quando riguarderà quella foto penserà alla fortuna che ha avuto ad accosciarsi accanto ad uno dei difensori laterali più forti di tutti i tempi. E' il momento: lo speaker annuncia al pubblico l'inizio della festa. Sfilano davanti al Presidente della FIGC, al Presidente ed all'Amministratore delegato della Fiorentina, al Presidente ed al Vice Presidente del Museo Associazione Calcio Fiorentina, ricevono la medaglia ricordo, la pergamena e si accodano in attesa dei compagni. Quando entra, per ultimo, il Capitano Alberto Orzan, la grande emozione nel veder ricevere dalle mani del delegato U.E.F.A. La Coppa delle Coppe è sovrastata dal boato di tutto il pubblico quando la Coppa si avvicina al cielo di Firenze, tenuta in alto dalle mani di Alberto. Si vede che sono Campioni: nessun imbarazzo, un rito che conoscono benissimo. Il Capitano ringrazia, chiama il ruggito dei leoni, saluta e, con un gesto che non dimenticheremo mai, consegna la Coppa appena vinta ai rappresentanti del Club affinchè la custodiscano per sempre. La stagione calcistica ha emesso i suoi ultimi verdetti: il Milan è Campione d'Italia e la Fiorentina ha vinto la Coppa delle Coppe.
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