Da Montolivo a Mihajlovic la partita dei destini incrociatiPazzini, Montolivo, Della Valle, Mihajlovic, Moratti e Leonardo. Ecco Inter-Fiorentina, sfida che incrocia addii e desideri, storie passate e lampi di futuro possibile o solo immaginabile. Per il resto questa sarà una partita senza troppe ansie, quindi una sfida giocata e, almeno in teoria, divertente. A fine stagione i giocatori che hanno deluso si devono mettere in mostra: un modo per non far perdere valore a spese magari azzardate, un sistema abbastanza riconosciuto per dare senso a sfide che di senso non ne hanno poi troppo. Ma oltre il campo tra Firenze e la Milano versione nerazzurra ci sono troppe storie da raccontare. Basta pensare a Pazzini, quello che adesso tutti rimpiangono, quello che ormai vive in un coro di "Io ve lo avevo detto che l´era bono". Giusto, sì. Ma se il Pazzini altrove è stato quasi digerito, adesso il problema è immaginare altrove anche Montolivo. Vi ricordate la storiella di Pazzolivo, di uno spot un po´ forzato con una trama fondata sulla coppia più invidiata di giovani esplosi nell´Under e arrivati a Firenze nei giorni della lussuosa Fiorentina vecchio modello? Beh, il Pazzo adesso non fa che stressare al telefono l´ex compagno, che proprio come lui è diventato un punto fermo della nazionale di Prandelli.
In realtà è la Juve la società che più ha cercato Montolivo in questi ultimi mesi. Ma Giovanni Branchini, procuratore del giocatore, dopo che la trattativa per il rinnovo contrattuale si era arenata per una differenza di pochi euro (prima dei mondiali), aveva capito perfettamente che la Fiorentina non si strappava i capelli all´idea che il capitano potesse andare altrove. E Branchini, da sempre, ha rapporti privilegiati con Moratti, un po´ come Sergio Berti li ha con la Fiorentina. Il che significa che Montolivo-Inter è un´idea concreta, anche se poi in lista ci sono anche Juve, Roma e Napoli.
In attesa di sapere se Della Valle deciderà che il capitano vale un sacrificio, c´è da immaginare che molti interisti seguiranno con particolare attenzione la partita di Montolivo, mentre i tifosi viola non potranno fare altrettanto con Mariga (squalificato), nome che piace tanto a Corvino e che potrebbe rientrare (insieme a parecchio cash) nella trattativa con l´Inter. In gioco, dentro questa partita di metà primavera, c´è anche il cuore di Mihajlovic, che proprio nello spogliatoio dell´Inter ha vissuto il prologo della sua carriera di allenatore vero. Come braccio destro del suo amico fraterno Roberto Mancini, l´attuale tecnico della Fiorentina visse il trapasso dall´altra parte della barricata. Il suo carattere ruvido ha lasciato dietro di sé molte storie più o meno confermate, tipo l´Adriano attaccato al muro in un dopo partita di Champions. Abbandonata Milano con l´arrivo di Mourinho, Mihajlovic non ha mai nascosto l´idea che l´Inter sia un possibile obiettivo per il futuro, smentendo tuttavia le voci che giravano a proposito del fatto che lui avesse detto di no a Moratti per scegliere Firenze. Tutta roba messa in giro astutamente dai soliti noti. Semmai è vero il suo no alla Samp. E col senno di poi c´è anche da capire il perché.
Comunque, chissà, magari un giorno Sinisa potrebbe sedere davvero sulla panchina di San Siro. Per lui (tra gli stipendi di Moratti e la qualità tecnica quale allenatore direbbe di no?) l´Inter è una luce che brilla nel futuro, per Diego Della Valle invece ormai si tratta di passato quasi remoto. Mr Tods la sua storia l´ha vissuta nel cda dell´amico Massimo, col quale poi si è trovato a litigare nei giorni delle grandi battaglie per i diritti tv. Un passato dimenticato, anche se, si dice in giro, proprio all´Inter lavora un allenatore che a Diego piace parecchio, cioè Leonardo. Stile, nervi saldi, eleganza, calcio offensivo e una classe, va detto, molto dellavalliana. Chissà che magari un giorno questa sfida possa avvenire a panchine invertite. Certo, si tratta di ipotesi che al momento viaggiano tra le nuvole. Molto più reale invece la possibilità dello scambio Montolivo-Mariga. E questa, a occhio, non dovrebbe essere una gran bella notizia.
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