Cerci: ''Amo dribbling e gol, ma a Milano sogno un assist''Vi riportiamo alcuni passaggi della lunga intervista pubblicata dal Corriere dello Sport, nella quale Alessandro Rialti scopre il personaggio Alessio Cerci, vero proagonista delle ultime settimane viola :
A lessio Cerci, quando si è innamorato del pallone?
All’età di cinque anni. Mia madre mi ha sempre detto che sono nato col pallone
Molti grandi allenatori, da Mancini a Prandelli, hanno apprezzato le sue qualità. Eppure, spesso lei è finito in tribuna. Perché?
Piace il mio modo di interpretare il calcio, di saltare l’uomo sempre con la palla incollata al piede. Ma spesso sono stato rimproverato per il poco sacrificio in fase difensiva e per l’indisciplina tattica.
Lei e il dribbling: è bravo, ma talvolta esagera. Non trova?
E’ sempre stato il mio modo di divertirmi, di interpretare il calcio. Da ragazzino me ne riuscivano di più, in serie A invece, è tutto diverso. Il fatto è che a volte sono andato a ricercare la soluzione più difficile perché provavo il colpo ad effetto, quello che potesse spazzare via tutti i fischi che hanno cominciato a piolessio vermi sulla testa. Adesso, che sono sereno, sembro quasi un altro. Un tocco e via, un tocco e via. La serenità, nella mia vita, conta tantissimo
La Curva ha cantato: “Alessio Cerci è meglio di Messi”.
E’ stato bellissimo e divertente, mai avrei potuto immaginarlo. Con grande onestà dico però di non esagerare, è una battuta
Il suo avvio di stagione è stato in chiaroscuro. Che cosa è accaduto?
E’ stato tutto strano. Venivo dalla Roma dove non avevo fatto nessun tipo di preparazione. Avevo avuto prima un fastidio al ginocchio, poi siccome non firmavo il prolungamento di contratto, per dieci giorni ho lavorato da solo. La Fiorentina ha pagato un inizio disastroso ed io ho dovuto fare i conti con un problema agli alluci dei piedi
E invece che cosa sogna per San Siro?
Un assist per Gilardino. Un assist per la vittoria firmata Gilardino
Le piacerebbe un'esperienza all'estero? Inghilterra o Spagna?
Manchester (ride, ndr). Ma il tetto del mondo, per me, adesso è solo Firenze
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=77439