Un’annata come questa che sta finendo può pesare molto nell’economia di un progetto, ma anche i singoli giocatori rischiano di avere problematiche da affrontare per la loro carriera. Una fra tutte, tenersi il posto in Nazionale. Molti viola hanno perso, o rischiano di perdere, la fiducia del loro ct, che nelle ultime apparizioni li ha lasciati a casa.
Uno su tutti De Silvestri, sul quale Cesare Prandelli aveva detto di puntare forte per il nuovo ciclo azzurro. Dopo la partita di Firenze con le Far Oer del terzino romano non s’è più vista traccia in azzurro, vista la stagione disastrosa del giocatore. Niente da fare neanche per D’Agostino, che dopo aver perso il Mondiale per infortunio era pronto a rifarsi a Firenze. Per lui nessuna convocazione, dopo tutto stenta a trovare la maglia titolare con la Fiorentina…
Stesso discorso per Marchionni, con Lippi qualche presenza riusciva a farla, ma quest’anno l’azzurro è un miraggio, esattamente come Gamberini.
Un discorso a parte merita Gilardino, che fino ad ora è stato trattato alla pari dei colleghi Giuseppe Rossi, Pazzini e Borriello, ma se continua così, complici anche le new entry Matri e Balotelli, rischia seriamente di vedersi gli Europei da casa. Dopo tutto 11 gol in Serie A e uno in Nazionale (contro le Far Oer) non solo propriamente un bottino da centravanti azzurro.
Nell’Under-21 l’ennesima stagione in Primavera rischia di costare il posto ad Andrea Seculin, che dopo l’addio di Fiorillo sembrava lanciato verso la casacca numero 1 degli azzurrini. Qualche presenza, qualche convocazione, ma nelle ultime apparizioni Ferrara ha fatto a meno di lui.
La sfortuna dei portieri viola con le proprie selezioni continua con Arthur Boruc, entrato in rotta di collisione col ct Smuda per un bicchiere galeotto, tanto da perdere la Nazionale di cui era pilastro. C?ha ormai messo una pietra sopra Sebastien Frey, che sperava, vanamente, nel cambio delle guardia fra Domenech e Blanc, ma anche l’ex difensore pare averlo dimenticato. E presto tale sorte potrebbe toccare anche a Neto, fin’ora terzo portiere della Nazionale del Brasile, ma se continua a collezionare tribune potrebbe presto perdere tale privilegio.
Un caso a parte è ovviamente Jovetic, che ha passato l’ultima stagione in infermeria. Curiosamente però il suo Montenegro senza il fantasista viola (e spesso anche senza Vucinic) è riuscito a mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno di qualificazione a Euro 2012, con 10 punti in 4 partite (compreso il pareggio di Wembley). Jo-jo ritroverà il suo posto non appena tornato in campo, ma il rimorso di non aver contribuito a questa serie incredibile di risultati sicuramente c’è.
D'altra parte però è vero anche il contrario, qualcuno è riuscito a ritagliarsi uno spazio nuovo con la maglia della propria selezione. Ljajic ad esempio, malgrado non abbia dimostrato niente di particolare, ha giocato con la Serbia, Camporese ha trovato l'Under-21, mentre Mutu e Behrami hanno riconquistato rispettivamente la Svizzera e la Romania, anche se per questi ultimi due l'esclusione non era per motivi tecnici, ma disciplinari o fisici.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=77295