Vigilia di Fiorentina-Udinese, in sala stampa si è presentato come di consueto il tecnico viola Sinisa Mihajlovic. Queste le sue parole: “Siamo contenti se domani vedremo tanti tifosi, è uno stimolo in più per noi. Pensiamo a fare bene, i tifosi poi sono liberi di scegliere, se venire a vedere la partita o fare qualcos’altro. Se i tifosi vengono siamo tutti più contenti, i giocatori saranno più stimolati. Come ha detto Boskov, quando abbiamo giocato senza pubblico, giocare a calcio senza pubblico è come una donna senza seno… L’Udinese è partita male, poi però ha giocato il miglior calcio in Italia, ha fatto più di quello che ognuno poteva aspettarsi; Guidolin ha fatto benissimo, dopo i problemi iniziali, ha trovato le giuste soluzioni. È una squadra veloce, una squadra tecnica e moderna, merita di andare in Champions. Nell’Udinese ci sono tanti giocatori forti, che potrebbero interessare alla Fiorentina, ma non solo…
I nomi? Non ne faccio. Vogliamo finire il campionato in modo positivo, faremo giocare i calciatori che stanno meglio. Oggi la Primavera gioca, la settimana scorsa il campionato Primavera era fermo e infatti si sono allenati con noi, non possiamo però inserire troppi giovani in A, c’è il rischio di bruciarli.
Montolivo? Sono convinto che rimarrà a Firenze, sono contento se rimarrà con noi. Secondo me Montolivo è un grande giocatore. Montolivo è un ragazzo intelligente, sa valutare bene le cose, la Juve è una società seria, che vuole tornare ai livelli di qualche anno fa ma qui a Firenze Montolivo è un punto di riferimento, all’inizio – cambiando squadra – sarebbe invece uno dei tanti. Tutti noi siamo contenti se rimane, poi lui deve decidere. Dobbiamo rispettare le scelte del singolo. D’Agostino è un grande giocatore, ha avuto diversi problemi, ha giocato poco ma non ha mai fatto polemica e si è sempre allenato bene, ogni tecnico vorrebbe avere un giocatore così, è un esempio di professionalità, tutti dovrebbero imparare da lui. D’Agostino ha dimostrato di saper fare la differenza, nella carrriera di un giocatore però ci possono essere anche momenti difficili.
Jovetic? Ieri ha fatto il primo allenamento, è stato bello rivederlo in campo, tutti lo hanno applaudito, è rinato, l'ho visto nel suo sguardo, questo mi fa piacere. Ha tanta voglia di giocare, ma con lui dobbiam oessere cauti. Parlando con lui, gli ho detto che non si deve preoccupare, è meglio aspettare una settimana in più che anticipare i tempi e non essere tranquillo a livello mentale. Ieri ha fatto solo riscaldamento, la settimana prossima sarà a pieno regime con il gruppo, quando sarà tranquillo e sereno lo faremo giocare. Non so se questo accadrà tra 7 giorni oppure l’anno prossimo, lo valuteremo giorno per giorno.
Cerci? Sono molto contento per lui, si è meritato di giocare ed ha parlato in campo. Non merita gli insulti, è un ragazzo molto sensibile. Sarà un recupero importante anche per l’anno prossimo. In questa stagione sono mancati i gol degli attaccanti, potevamo avere qualche punto in più, anche domani mi aspetto una prova importante da parte loro, hanno dimostrato di saper fare la differenza e quindi mi aspetto di vedere giocatori in grado di fare la differenza.
Real Madrid-Barcellona? Ho visto una squadra che giocava per vincere e una squadra che giocava per non perdere, quella è stata la differenza.
Messi? È giusto accostarlo a Maradona, è l’unico giocatore negli ultimi 15-20 che può anche superare Maradona, è ancora giovane, se prende la palla non la rivedi più.
Ljajic? Può e deve fare ancora di più. Europa League? Pensiamo partita per partita, alla fine faremo i conti, nelle ultime 17 partite abbiamo perso solo 2 volte, abbiamo anche pareggiato tante partite, bastava inserire la vittoria a Bari e quella di Cesena e la classifica sarebbe stata diversa. Queste ultime 4 partite sono tutte alla nostra portata, se manteniamo l’atteggiamento giusto. Ora non dipende da noi, ma dagli altri.
Gilardino? Come allenatore potrei confermare tutti, ma non decido io. Per quello che mi hanno dato, per come si sono comportati posso solo essere contento di loro. Possono essere orgoglioso di essere il loro allenatore".
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=77049