Il 90% del settore giovanile viola è toscano, e tanti sono i fiorentini. Ad affermarlo è Pantaleo Corvino, sempre orgoglioso di ribadire l’origine dei talenti viola. Ma con la Primavera come siamo messi? Ovviamente trattandosi spesso di talenti acquistati già in età avanzata le origini sono spesso differenti rispetto a quelle dei giocatori più giovani, ma vediamo reparto per reparto, a partire dai portieri:
Andrea Seculin è di Gorizia, mentre il secondo, Miranda, è brasiliano.
Va meglio in difesa, dove Camporese vanta origini pisane, ma il suo compagno di reparto, Federico Masi, è di Frascati, alle porte di Roma. Si torna in Toscana con gli stopper di riserva, Fatticcioni, nato a Piombino e Biondi, aretino. Spostandosi sugli esterni Piccini è di Badia a Settimo, Romiti è della provincia di Lucca (Barga). Rimanendo sugli esterni di difesa sulla destra c’è un fiorentino doc come Bagnai, mentre per trovare le origini di Bittante si deve salire fino a Bassano del Grappa.
In mediana a fianco dei due ghanesi Salifu e Agyei troviamo due toscani come Santini, che è addirittura di Bagno a Ripoli, e Taddei, di Pontedera, mentre Rosaia viene dalla provincia di Taranto. Per rientrare a casa di Grifoni bisogna risalire fino ad Arezzo, ancora più a nord è nato Baccarin, vicentino.
Parla portoghese il brasiliano Matos, mentre sempre dall’estero arrivano Acosty (ghanese) e Seferovic (svizzero). Infine la coppia del gol Carraro-Iemmello, col primo che arriva da Padova, e il centravanti che invece proviene da Catanzaro.
In definitiva i toscani sono 9 (40%), di cui 3 (13,6) sono fiorentini, Piccini, Bagnai e Santini, ma sono addirittura 6 (27,2) gli stranieri su 22 giocatori totali.
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