Author Topic: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2  (Read 13554 times)

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #88 on: 05/02/11, 21:15 »
VIDEO: il nuovo coro della Fiesole per Cerci

Vi proponiamo il video girato in curva Fiesole da alcuni tifosi durante i cori per Alessio Cerci:

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #89 on: 05/03/11, 19:44 »
Alessio Cerci, un romano innamorato di Firenze

Dall’inferno al paradiso. Nessuna frase potrebbe riassumere meglio l’avventura fiorentina di Alessio Cerci, arrivato in estate per 4 milioni di euro e che ha dovute passare tante traversìe primadi conquistarsi gli applausi del Franchi. Approdato tra mille polemiche, legate alle proteste dei tifosi viola nei confronti del mercato di Corvino, il giovane di Valmontone ha dovuto affrontare anche i pregiudizi dovuti alla sua fede giallorossa e soprattutto superare le difficoltà derivanti dalla scarsa preparazione atletica. Sì, perché a Roma Cerci era stato messo fuori rosa a causa di problemi legati al suo rinnovo contrattuale. Certo non bastano due prestazioni eccelse per riscattareunastagione e non c’è dubbio che il ragazzo dai tanti riccioli abbiacommesso i suoi errori: in campo, dove spesso ha peccatodi egoismo e superbia, e fuori dal rettangolo di gioco dove talvolta ha fatto passare un’immagine di sé distorta e negativa. Ma è innegabile che all’ultima chiamata, lui non si sia fatto trovare impreparato. Cinque sono le reti collezionate dall’inizio dell’anno di cui ben quattro solo nelle ultime due partite. Cerci è rinato, ma qual è stata la scintilla che gli ha permesso di fare questo salto di qualità?Unruolo importante sicuramente l’ha giocato anche Federica, fidanzata con Alessio daunpaio d’anni, che domenica scorsa in seguito al gol del calciatore ha ricevuto in premio il gesto del cuoricino. Ma come raccontano alcunepersone a lui vicine, il vero passo da gigante Alessio lo ha compiuto grazie all’aiuto di Lorenzo De Silvestri e alla sua cerchia di amici fiorentini. Lorenzo, infatti, ha creduto in lui fin dall’inizio, coinvolgendolo nella sua vita extra spogliatoio, presentandogli quelli che adesso sono gli amici comuni e indicandogli la strada da seguire, come un fratello maggiore. Tra i due è stata sintonia totale fin dall’inizio: sembrava impossibile, nati e cresciuti su diverse sponde del Tevere, fedeli a due dogmi calcistici agli antipodi. Nonostante tuttohannotrovato l’uno nell’altro un amico fedele, un’ amicizia che va oltre al campo e che ha dato ad Alessio la tranquillità necessaria per superare i momenti difficili, le critiche esagerate e gli ingiusti fischi preventivi. «Mi sono innamorato di questa città e voglio restare e regalare altre gioie ai tifosi», avrebbe detto il giocatore romano agli amici. Alessio, infatti,sembranonaver nessuna voglia di lasciare Firenze, ormai la sua vita sembra quella di un fiorentino doc: casa in pieno centro a un passo dal Ponte Vecchio, pranzi all’Osteria “Mario” al mercato centrale, cene dal “Cambi” in San Frediano. Gli amici fiorentinisono conquistati dalla sua generosità e simpatia e anche da quel suo modo ironico di intercalare: Alessio dice spesso: «Sei contento o no? Ti piace o no?». Nonperderàmai l’accento romano, ma se resterà qualche anno a Firenze forse imparerà a giocare con la c aspirata. Conquesto finale di stagione Cerci, da probabile partente, mette una seria ipoteca sulla possibilità di restare invece nella Fiorentina. Su una cosa possiamo essere tutti d’accordo: Cerci ha mezzi tecnici fuori dalla norma, solo lui è padrone del proprio futuro,macon la classe che ha, se acquistasse continuità, un giorno non lontano potrebbe anche ambire alla nazionale. E a quel punto verrebbe spontaneo chiedersi: Firenze, macon Cerci hai sbagliato o no?

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #90 on: 05/03/11, 19:45 »
Cerci: ''Nel calcio l'equilibrio non esiste, specie a Firenze''

Il Corriere dello Sport esce stamani con alcune dichiarazioni in esclusiva da parte di Alessio Cerci, ecco quanto dichiarato dall'ala romana : «Il calcio è fatto così, l’equilibrio non esiste, specie qui a Firenze. Stiamo dimostrando di essere una grande squadra che merita di stare tra le prime 5-6 della classifica. Questo dovrà essere il nostro punto di ripartenza. Avevamo un obiettivo, scalare più posizioni possibili da qui alla fine del cam­pionato e non intendiamo fare mezzo pas­so indietro. Lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto lo dobbiamo alla città. Se solo non avessimo dovuto fare i conti con una stagione costellata da infortuni, oggi sa­remmo a commentare una storia comple­tamente diversa. Giochere­mo queste ultime tre partite con lo stesso impegno visto in campo contro l’Udinese, una tra le squadre che ha espresso fino ad oggi un calcio divertente. Siamo riusciti a far prevalere la nostra legge e proveremo a ripeterci sempre. Anche e Milano. Noi non ci arrendiamo » .

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #91 on: 05/03/11, 19:56 »
Due doppiette che vengono da lontano

Hanno aspettato la festa del primo maggio per prendersi rivincite pesanti. Gaetano D’Agostino ha finalmente fatto capire perchè due anni fa il Real Madrid era sulle sue tracce. Domenica si è capito tutto: possesso palla, mai un tocco a vanvera, passaggi di prima e due gol per sancire il ritorno al calcio di un centrocampista che alla Fiorentina è mancato tantissimo in questa stagione, soprattutto quanto a fosforo. L’altra soropresa — ma si tratta di una conferma — viene da Alessio Cerci, protagonista anche lui di una doppietta e di una prova convincente. Tanto che alla fine la Fiesole ha intonato un paradossale «Alessio Cerci meglio di Messi» che però la dice lunga sul possibile ravvedimento dell’ambiente verso questo giocatore. Troppe critiche prima, troppo entusiasmo ora? Può essere, ma nel frattempo Cerci si sta ritagliando un posto nella Fiorentina del futuro. Da segnalare che contro l’Udinese Behrami ha dominato a lungo (cori anche per lui, tipo «Valon Behrami picchia per noi», un remake di quelli dedicati a Beppe Iachini vent’anni fa), e della ritrovata mira di Vargas, autore del primo gol: una botta al volo all’angolo alto. Tanta roba, perchè in vista del mercato le quotazioni del peruviano salgono.

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #92 on: 05/03/11, 19:58 »
La guida di D'Ago: ''Vi racconto il suo percorso di fede''

Lorenzo Lippi è il pastore del centro cristiano «Fede, Speranza, Amore» di Osmannoro, periferia nord di Firenze, dove D’Agostino si vede tre volte a settimana: «L’incontro con Gesù è un’esperienza personale e rigenerante, per Gaetano e sua moglie Selene è stato così, hanno aperto il loro cuore al Signore. Qui si studia la Bibbia e si prega tutti insieme, Gaetano partecipa con grande coinvolgimento. Come gioca in campo, gioca nella vita. In questi mesi è stato messo alla prova e ha reagito in maniera diversa da come avrebbe fatto prima di incontrare Gesù» . Vale a dire, tre mesi fuori senza fare la minima polemica, anzi. La parola di Dio ora gira anche nello spogliatoio: «So che Gaetano testimonia la sua fede tra i compagni» conclude Lorenzo parlando alla Gazzetta dello Sport.

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #93 on: 05/03/11, 19:59 »
Jovetic scalpita: con il Bologna è la gara adatta

Nove mesi. Concetto generalmente associabile alla nascita. In questo caso, trattandosi di pallone, trattasi di rinascita. Calcistica appunto. Tanto infatti è passato da quel 3 agosto 2010 quando, sul campo d´allenamento di San Piero a Sieve, il ginocchio di Jovetic cedette di schianto. Interrompendo i sogni di rilancio della Fiorentina e quelli di affermazione a status di campione del talento viola. Nove mesi di pianti, dolore, ansia e rabbia. Ma anche di speranza, lavoro, fatica e sudore. Culminati nell´ok definitivo alla ripresa agonistica arrivato giovedì scorso in Germania. Jovetic è pronto e può tornare a giocare. Pronto, ovviamente, come può essere pronto chi è stato lontano dai campi di gioco quasi un anno. Lo aspettano quindi ancora settimane di allenamento, preparazione fisica e lavoro con il pallone. Perché al cento per cento Jo-Jo, lo sarà soltanto la prossima stagione. Quella del riscatto. Nel frattempo però, potrà lavorare nella sua città, Firenze, perché da oggi torna in gruppo, con i propri compagni. Quelli che venerdì, giorno seguente alla visita di controllo definitiva, lo hanno accolto con un lungo applauso. E se l´obiettivo vero riguarda quindi la prossima annata calcistica, quella 2011-12, ci sono anche dei traguardi intermedi che il numero 8 viola vorrebbe raggiungere. Su tutti riuscire a disputare qualche minuto nelle restanti gare che rimangono nel campionato in corso.

Impensabile vederlo domenica contro l´Inter. Decisamente maggiori le possibilità di una convocazione la settimana successiva, quella di Fiorentina-Bologna. Tanti gli indizi che portano al 15 maggio come data del rientro. Intanto sarà l´ultima partita al Franchi della stagione. Partita sulla carta con poco appeal tra due squadre che difficilmente avranno ancora qualcosa da chiedere al campionato. Da giocare oltretutto in un orario, quello delle 12.30, mai digerito dallo zoccolo duro del tifo. Gara, in sintesi, che potrebbe giocarsi davanti a pochi intimi. Il ritorno di Jovetic porterebbe invece allo stadio entusiasmo e spettatori. E proprio quello dell´entusiasmo è il secondo aspetto da valutare. In una stagione grigia, a tratti addirittura nera, vedere Jovetic in campo sarebbe un anticipo di futuro. Quello che dovrà riportare la Fiorentina in Europa. Terza considerazione il contesto. La gara successiva, l´ultima, i viola la giocheranno a Brescia. Che sia già retrocessa o ancora in lotta, la formazione di Iachini potrebbe non essere l´avversaria ideale contro cui muovere i primi passi in campo dopo l´infortunio. Appuntamento quindi al 15 maggio. Quando l´applauso per Jo-Jo non sarà soltanto quello dei suoi compagni. Ma di tutto lo stadio.

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #94 on: 05/03/11, 20:12 »
Il segreto della 'svolta viola'? Noi l'abbiamo scoperto!

L'esplosione di Cerci, il recupero di D'Agostino, l'apporto di Vargas, la solidità difensiva... Il segreto degli ultimi risultati positivi della Fiorentina è un altro, e noi lo abbiamo "scoperto". Si tratta della sciarpona di Mihajlovic viola e bianca con righe rosse, sfoggiata per quasi tutto il campionato; più precisamente il fatto che il tecnico serbo se ne sia privato, dopo aver provato a resistere in un paio di occasioni anche alle temperature già primaverili.

Sembrava la classica scaramanzia, quella di Sinisa, in un mondo in cui amuleti, gesti e riti 'fortunati' sono all'ordine del giorno: vi ricordate il cappotto di Ulivieri indossato anche in estate? La differenza con Mihajlovic è che quella sciarpa non sembrava portare così bene. Da quando l'aveva messa al collo la prima volta - in occasione di Sampdoria-Fiorentina 2-1 della settima di andata - i viola avevano in effetti migliorato il loro rendimento riuscendo a tirarsi fuori dalla zona retrocessione delle primissime giornate. Ma nel complesso l'andamento della Fiorentina rimaneva deludente, così come il gioco espresso sul campo.

Tre giornate fa la "svolta": in casa contro la Juve Mihajlovic si presenta in panchina senza la sua sciarpa porta-(teoricamente)-fortuna. La Fiorentina non va oltre lo 0-0 ma tiene il pallino del gioco senza concedere nulla, peccando solo in zona-gol. Una settimana dopo arriva la buona vittoria di Cagliari e quindi la goleada spettacolare con l'Udinese. 7 punti in 3 partite, sempre senza sciarpa. Che sia questo il segreto?

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Re: ACF FIORENTINA - UDINESE 5:2
« Reply #95 on: 05/03/11, 20:13 »
D'Agostino: ''Grazie a mia moglie e Gesù, ora 8^ posto''

Anche Gaetano D'Agostino ha parlato al Corriere dello Sport Stadio, soffermandosi molto sulla sua fede : «I due gol sono per loro, per mia moglie Selene, che mi è sem­pre stata accanto anche nei momenti più difficili, e per Dio che non mi ha mai ab­bandonato. Credo in Gesù e i continui messaggi che ogni giorno ricevo sono fonte di gioia. Fre­quento ogni giorno i fratelli del centro cri­stiano di Fede, Speranza e Amore, al­l’Osmannoro . Gesù me lo aveva detto: dovevo aspettare il mio tempo, non dovevo avere fretta. Ho vissuto mesi non facili, è vero, ma non ho mai perso di vista il mio obiet­tivo, né ho smarrito mai la speranza. Ec­co perché il mio pensiero è andato subito a Gesù. Lo ringrazio e non smetterò mai di farlo. Da quando l’ho incontrato, la mia vita è cambiata. In positivo. Sono contento che anche la piazza abbia apprezzato l’impegno. Da qui alla fine della stagione ci divertiremo, lo pro­metto e quando dico una cosa non torno indietro tanto facilmente. La classifica? Niente è impossibile. L’ho detto e lo ripeto. Forse un pizzico di rimpianto per co­me è andata questa stagio­ne c’è, è normale. Stiamo parlando della Fiorentina, una società importantissi­ma, ambiziosa nel Dna. Ma non possiamo stare a guar­darci indietro. Pensiamo a chiudere nella maniera mi­gliore il campionato, le valutazioni le fare­mo alla fine, come è giusto che sia. L’otta­vo posto? Sarebbe un traguardo importan­te. L'Inter? Dite che questa Fioren­tina contro le grandi si perde. Aspettiamo domenica. Qualcosa potrebbe sempre cambiare».

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