Stavolta Miha merita un bravo. Ma quei cambi...Una Fiorentina così bella si fa quasi fatica a ricordarla. Certamente non s'era mai vista con Mihajlovic che stavolta merita gli applausi per il modo in cui ha preparato la partita e per come sta riuscendo a tenere alta la concentrazione dei suoi quando ormai obiettivi di classifica non ce ne sono più. I viola hanno messo in campo quella grinta tanto cara al tecnico serbo, insieme alla voglia di attaccare anche dopo essere passati in vantaggio. E i tifosi sono tornati a divertirsi guardando giocare la Fiorentina.
Ciò non toglie che possa essere legittimo pensarla in modo diverso dal tecnico viola nell'interpretazione di questo finale di stagione. Proprio perchè non ci sono traguardi sensibili da perseguire, perchè non dare spazio a qualche giovane, anche a costo di raccogliere meno sul piano del risultato? Sembrava questa anche la linea di pensiero di Sinisa che ha optato, invece, per un finale al massimo senza pensare troppo al futuro. Tutt'altro.
Tanto che neppure a risultato acquisito, il pensiero di Mihajlovic è andato ai giovani viola della prima squadra (di 'Primavera' non c'era nessuno in panchina) come Ljajic e Babacar. A loro sono stati preferiti giocatori, al contrario, assai maturi come Marchionni e Natali. Uno che, molto probabilmente, non farà parte della Fiorentina del prossimo anno, l'altro che non ha certo bisogno di una manciata di minuti per l'esperienza o il morale. Scelte discutibili, ma stavolta contano di più le note liete di giornata.
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