Jovetic scalpita: con il Bologna è la gara adattaNove mesi. Concetto generalmente associabile alla nascita. In questo caso, trattandosi di pallone, trattasi di rinascita. Calcistica appunto. Tanto infatti è passato da quel 3 agosto 2010 quando, sul campo d´allenamento di San Piero a Sieve, il ginocchio di Jovetic cedette di schianto. Interrompendo i sogni di rilancio della Fiorentina e quelli di affermazione a status di campione del talento viola. Nove mesi di pianti, dolore, ansia e rabbia. Ma anche di speranza, lavoro, fatica e sudore. Culminati nell´ok definitivo alla ripresa agonistica arrivato giovedì scorso in Germania. Jovetic è pronto e può tornare a giocare. Pronto, ovviamente, come può essere pronto chi è stato lontano dai campi di gioco quasi un anno. Lo aspettano quindi ancora settimane di allenamento, preparazione fisica e lavoro con il pallone. Perché al cento per cento Jo-Jo, lo sarà soltanto la prossima stagione. Quella del riscatto. Nel frattempo però, potrà lavorare nella sua città, Firenze, perché da oggi torna in gruppo, con i propri compagni. Quelli che venerdì, giorno seguente alla visita di controllo definitiva, lo hanno accolto con un lungo applauso. E se l´obiettivo vero riguarda quindi la prossima annata calcistica, quella 2011-12, ci sono anche dei traguardi intermedi che il numero 8 viola vorrebbe raggiungere. Su tutti riuscire a disputare qualche minuto nelle restanti gare che rimangono nel campionato in corso.
Impensabile vederlo domenica contro l´Inter. Decisamente maggiori le possibilità di una convocazione la settimana successiva, quella di Fiorentina-Bologna. Tanti gli indizi che portano al 15 maggio come data del rientro. Intanto sarà l´ultima partita al Franchi della stagione. Partita sulla carta con poco appeal tra due squadre che difficilmente avranno ancora qualcosa da chiedere al campionato. Da giocare oltretutto in un orario, quello delle 12.30, mai digerito dallo zoccolo duro del tifo. Gara, in sintesi, che potrebbe giocarsi davanti a pochi intimi. Il ritorno di Jovetic porterebbe invece allo stadio entusiasmo e spettatori. E proprio quello dell´entusiasmo è il secondo aspetto da valutare. In una stagione grigia, a tratti addirittura nera, vedere Jovetic in campo sarebbe un anticipo di futuro. Quello che dovrà riportare la Fiorentina in Europa. Terza considerazione il contesto. La gara successiva, l´ultima, i viola la giocheranno a Brescia. Che sia già retrocessa o ancora in lotta, la formazione di Iachini potrebbe non essere l´avversaria ideale contro cui muovere i primi passi in campo dopo l´infortunio. Appuntamento quindi al 15 maggio. Quando l´applauso per Jo-Jo non sarà soltanto quello dei suoi compagni. Ma di tutto lo stadio.
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