Per la Fiorentina di Mihajlovic sono ormai sfumati tutti i possibili obiettivi di questa stagione. Quindi l’attenzione si rivolge al prossimo mercato estivo. Corvino torna ad assumere una figura da assoluto protagonista. Il Ds fu ingaggiato dai Della Valle all’inizio dell’estate del 2005 e subito entrò a piede teso sul mercato. Tantissime le partenze, fra cui le principali quelle di Chiellini, Miccoli e Maresca, tornati alla Juventus. Nakata fu prestato al Bolton, Riganò all’Empoli e Di Livio appese le scarpette al chiodo. In compenso non mancarono arrivi eclatanti. Il più costoso, 10 milioni, quello di Toni. La difesa fu rinforzata con Gamberini e la comproprietà di Pasqual. Furono presi in prestito Frey e Fiore e, in comproprietà, Montolivo. Fra acquisti e cessioni uno sbilancio di circa 8 milioni e mezzo.
L’estate seguente la Fiorentina, in conseguenza di Calciopoli, si vide costretta a rinunciare alla Champions League conquistata sul campo e a iniziare il campionato con 19 punti di penalizzazione. Ma la risposta dei Della Valle fu all’altezza della situazione, e Corvino agì alla grande. Toni fu convinto a restare per un altro anno e arrivarono Gobbi, Santana, Liverani e soprattutto Mutu, per 8 milioni dalla Juventus. Da aggiungere la comproprietà di Reginaldo, il prestito di Blasi e i riscatti di Frey, Pasqual, Montolivo e Donadel. Uscite principali quelle di Jimenez, di Fiore e Brocchi per fine prestito, oltre a Bojinov e Maggio. Notevole lo sbilancio di circa 29 milioni, fra acquisti e cessioni.
Più modesto il mercato estivo del 2007/08. Semioli l’arrivo più costoso (7,2 milioni) e con lui Vieri, Balzaretti, Osvaldo, oltre al riscatto di Pazienza. In partenza Toni, al Bayern per 11,5 milioni, Bojinov al Manchester City e Reginaldo. Per la prima volta un mercato in modesto utile di circa 2 milioni.
Spettacolare invece il mercato 2008/09, giustificato dall’agognata partecipazione alla Champions League. Gilardino fu pagato 15 milioni e ne furono spesi 12 per Vargas, 8 per Felipe Melo e 8 per la grande promessa Jovetic. Arrivarono anche Comotto e i prestiti di Storari, Zauri e Almiron. Partenze più significative quella dolorosa di Ujfalusi, di Liverani e Vieri, tutti svincolati. Molto onerosa, circa 49 milioni, la differenza fra uscite e entrate.
Stagione di recupero invece il 2009/10, all’insegna del cosiddetto autofinanziamento. Acquisti estivi principali De Silvestri, Zanetti, Marchionni, Natali e Castillo. E dalla parte delle cessioni il gran colpo di Corvino, la vendita alla Juventus di Melo per 25 milioni. Partirono anche Kuzmanovic, Semioli e, per fine prestito, Storari, Zauri e Almiron. Notevole il recupero in termini economici di circa 17 milioni. Poco movimentato infine il mercato della scorsa estate. Arrivo principale, ma poco utile, quello in comproprietà di D’agostino e con lui Cerci e il portiere Boruc. Moltissime, ma poco significative, le partenze per prestiti e comproprietà. Via Gobbi, da svincolato, e restuito il prestito di Keirrison. Il tutto per uno sbilancio di circa 5 milioni. In sintesi, Corvino ha speso per i suoi mercati estivi circa 162 milioni e ne ha recuperati intorno ai 97,5, con un disavanzo complessivo valutabile in 64 milioni e mezzo.
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