Oggi in sala stampa è il turno di Lorenzo De Silvestri, nella settimana che porta a Cagliari-Fiorentina. Queste le sue parole: “Il bilancio di questi primi quattro anni di A? Ho esordito con la Fiorentina, questa è una curiosità ma mi fa piacere dirlo, sono soddisfatto di diò che ho fatto fino ad adesso, ogni anno ho fatto un passo in avanti. Ho fatto la Champions, ho vinto una Coppa Italia, sono soddisfatto anche se devo ancora migliorare tanto. Che cosa mi manca per maturare definitivamente? Mi manca la continuità di rendimento, spero che arrivi anche quella. L’anno scorso avevo avuto più continuità. Un po' è anche colpa mia: quando all'inizio ho perso il posto di titolare ci sono rimasto male, pensavo che tutto mi fosse dovuto, e lì ho sbagliato, ho peccato di professionalità. Poi ho parlato col mister, sono migliorato, e da gennaio ho ricominciato a giocare. Adesso un pò meno, ma non ci sono problemi. Le voci di mercato? Penso a finire bene la stagione, non mi hanno condizionato queste voci. Credo che la Fiorentina sia una grande squadra, ho un contratto lungo e voglio rispettarlo. La stagione è stata negativa per tutti, già dalla partita con la Lazio ci fu una piccola contestazione da parte dei tifosi, non voglio fare bilanci, mancano ancora cinque partite, vorrei giocare il più possibile, poi a fine stagione la società farà i bilanci che ritiene opportuni. A livello individuale so dove andare a migliorare. Vorrei riportare in alto la Fiorentina, è più di un anno che le cose non vanno bene, questo mi dispiace molto. È questa la molla da cui vogliamo ripartire, per cambiare rotta. A Firenze c’è un po’ di malumore, ma questo è da capire. Le critiche ci stanno, ma qualcosa da salvare c’è: la società è sempre rimasta solida. Se il direttore Corvino ha detto che il ciclo è finito, avrà fatto le sue valutazioni, c’è tanta voglia di iniziare un nuovo ciclo. Resto volentieri nel gruppo degli incedibili? Sì, resto volentieri. Voglio crescere a Firenze, non ho altre cose da dire. La fase offensiva dei terzini? Domenica Mihajlovic mi aveva chiesto solo di fare la fase difensiva, quest’anno il modulo è diverso, quest’anno mi è stato chiesto di stare più attento alla fase difensiva, rispetto a quella offensiva. Io devo eseguire ciò che mi chiede il mister, ho fatto ciò che il mister mi ha chiesto. Alcuni non vedono l’ora di vedere una Fiorentina sconfitta in queste ultime 5 partite, così diranno che abbiamo mollato e staccato la spina. A nessuno piace fare cattive figure. Piccini? L’ho visto poco, mi ricordo il suo esordio con il Cagliari, ne parlano tutti bene, credo che avrà il suo spazio in questo finale di campionato. Dopo aver vinto una Coppa Italia e dopo aver fatto una finale del Viareggio, meritano di fare un ulteriore salto, anche se la differenza è tanta tra giovani e serie A. In Inghilterra, ad esempio, la differenza è tanta, parlando anche con Macheda".
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