Author Topic: Fiorentina, un mese per decidere il futuro  (Read 3292 times)

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Andrea Della Valle non si sbottona. Poche parole nel dopo Milan. E una certezza: ciò che sarà, sarà comunque dalla Juventus in poi. Anche se non potrà essere certo il risultato di una partita a cambiare le opinioni su questa Fiorentina molliccia e senza manico. L´appuntamento è fissato a fine mese. Non sarà un Cda, ma un´assemblea dei soci. Lì verranno decise le linee strategiche per il futuro. Il fatto è che la società ha voglia di recuperare l´entusiasmo della gente, quello in buona parte dissipato nella sconsiderata gestione tecnica del dopo-Prandelli. Si tratta di trovare le idee giuste per iniziare una nuova strada. Ma non è una cosa facile.

Formalmente il discorso su Mihajlovic non viene nemmeno aperto. «Il tecnico resterà a lungo con noi», è stato detto. La verità è che c´è un contratto e i contratti in casa Dv vengono rotti solo in casi eccezionali. Mandare via un allenatore e pagargli lo stipendio per farlo stare in vacanza non fa parte della mentalità dellavalliana. Semmai si punta a dare un´altra possibilità al tecnico, anche se questa mossa non sembra entusiasmare nessuno. Semmai è l´apatia ormai in circolo da un po´ a dare una mano a chi punta alla continuità tecnica (ma c´è anche chi non vede male l´ipotesi Buso), che da parte sua ha pagato il prezzo dell´inesperienza e anche quello di aver avuto a che fare con un gruppo che aveva già smontato da un pezzo, esattamente da quando, finita la straordinaria avventura europea, ognuno aveva iniziato a tifare più che altro per se stesso. Beh, continuare così non avrebbe senso. E Andrea Della Valle lo sa bene.

Mentre a Corvino è stato dato l´ordine di rimediare agli errori tecnici, la proprietà cerca di rinsaldare il rapporto con la città attraverso scelte di immagine (vedi possibili ritocchi societari) e decisioni mirate e complesse: da una parte si tratta di ringiovanire la rosa con gente motivata (il che corrisponde anche a un contenimento del monte ingaggi), dall´altra trovare il nome giusto da cui ricominciare per dare un segnale positivo alla gente. E il nome giusto potrebbe essere quello di Riccardo Montolivo, giocatore che Adv farà di tutto per trattenere. L´indicazione della proprietà, quindi, è quella di lavorare con diplomazia per trovare un accordo col giocatore. Tra un mese tutto sarà più chiaro. Poco da dire sui contratti in scadenza. L´unico che potrebbe restare è Comotto. Anche questo sarebbe un bel segnale. Per Comotto. Santana e Donadel invece sembrano già altrove. E la presidenza? Per ora nessuna novità. Adv si occupa sempre di più dell´azienda di famiglia e resta da vedere se avrà il tempo per fare il presidente della Fiorentina. Le alternative? Di sicuro è giusto tenere vivo il nome di Antognoni. Ma per ora si tratta di una semplice ipotesi.

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #1 on: 04/12/11, 19:32 »
Il ritiro estivo, fra Reggello e l'Inghilterra

Le indiscrezioni già circolate nell’estate scorsa, circa la volontà da parte della società viola – pare su indicazione di Mihajlovic – di voler abbandonare il ritiro estivo di San Piero a Sieve, diventato un classico dall’agosto 2006, adesso tornano a galla: i dirigenti avrebbero infatti già avviato contatti con Reggello, località nella quale la Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori – erano gli anni di Batistuta e Rui Costa – aveva già soggiornato. Si tratta di affrontare la vicenda anche in termini economici. Al vaglio, anche tutti gli altri dettagli dell’estate viola, che farà da preludio alla nuova stagione: quando lo scorso anno Mihajlovic è arrivato sulla panchina viola ha trovato praticamente il menù già fatto, preparato per le esigenze di Prandelli. Stavolta sarà Sinisa a dettare le linee guida: tra queste anche le amichevoli, che il tecnico serbo vorrebbe subito di un certo spessore e di livello internazionale. La società viola starebbe guardando all’Inghilterra e anche gli Stati Uniti: la Fiorentina potrebbe sostenere una tournée in America. E poi ci saranno anche appuntamenti al Franchi.

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #2 on: 04/12/11, 19:34 »
Ljajic ha deluso ma resta. Babacar verso il prestito in B

Il Corriere Fiorentino analizza la situazione di Ljajic e Babacar, per i quali le ultime sei gare, dovranno servire per meritarsi una conferma anche nella prossima stagione. Il serbo fino a oggi ha fatto arrabbiare in più di un’occasione Mihajlovic ma le sue chance di restare a disposizione di Sinisa anche il prossimo anno sembrano ancora buone, ma ulteriori passi falsi nel finale di campionato potrebbero cambiare la situazione. Per il giovane senegalese invece il futuro sembra già deciso con la Fiorentina che sarebbe intenzionata a cederlo in prestito in serie B, per trovare continuità e dimostrare finalmente il suo talento.

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #3 on: 04/12/11, 19:36 »
Saranno famosi: i baby viola pronti a conquistare la A

Piccole gocce di futuro. Sinisa Mihajlovic, il tecnico che non ha paura di affidarsi ai giovani, quello a cui attingere al tesoro dei baby talenti gli garba eccome, lascerà il proscenio a loro. Compatibilmente con i play off del campionato Primavera, questi ragazzini, gli stessi che hanno vinto la Coppa Italia di categoria e che hanno conquistato la finale del Torneo di Viareggio, diventeranno poco alla volta i protagonisti.
...

DIFENSORI - C'è da rim piazzare il vuoto che la scerà Gianluca Comotto, destinato a dire addio alla Fiorentina a costo zero e conteso tra Sampdoria e Atalanta. Al suo posto, oltre naturalmente a Lorenzo De Silvestri, corteggiato anche dalle big del campionato ma dichiarato incedibile dalla dirigenza viola, c'è soprattutto Cristiano Piccini, fiorentino classe 1992 che si ispira a Maicon. Mihajlovic lo ha notato subito: lo ha colpito il carattere, la determinazione e la straordinaria capacità di spinta dimostrata in tutte le partite giocate.
Piccini in prima squadra ha già de buttato il 5 dicembre scorso, nella gara contro il Cagliari: adesso ha solo bisogno del tempo necessario per cre scere. A sinistra, invece potrebbe trovare spazio un altro serbo, Nikola Gulan (21) che proprio il tecnico la scorsa estate ha tolto dal mercato. Fino ad oggi ha messo insieme soltanto 175 minuti: il finale di stagione potrebbe essere nel suo segno. Ha un contratto in scadenza nel giugno 2012: anche la Fiorentina ha bisogno di dargli spazio per eventualmente metterlo sul mercato. Al centro, invece, tornerà ancora una volta Michele Camporese (18), 661 minuti giocati in A, quello che nel giorno del suo debutto si è trovato a fermare il gigante Ibrahimovic. In sieme con Matija Nastasic (18), il talentino acquistato dal Partizan Belgrado che arriverà a Firenze al termine di questa stagione, formeranno la difesa del futuro, quella da 36 anni in due capace di entusiasmare i tifosi prima del tempo.

CENTROCAMPISTI - In mezzo al campo, toccherà finalmente pure a D'Agostino, il regista che avrebbe dovuto far fare alla squadra il salto di qualità e che invece è rimasto arenato nella melma di una stagione terribile per tutta la Fiorentina. 1024 minuti, tre gol, altrettanti assist soltanto in campionato D'Agostino deve convincere la Fiorentina, ancora incerta, a riscattare il suo cartellino. Il finale di stagione vuole scriverlo lui, se non altro per l'orgoglio, lui che a Firenze sognava di starci a lungo. Mihajlovic vorrebbe pure far debuttare due promesse, Max Taddei (19) e Daniel Agyei (19). Sono la mediana del domani, la cer niera di raccordo tra difesa e attacco intorno a cui gettare le basi per il futuro che con Amidou Salifu (18), l'ul imo acquisto messo a segno da Corvino a gennaio si preparano al grande salto.

ATTACCANTI - Chi vuole firmare il proprio riscatto è pure Alessio Cerci. Non sono bastati il gol con il Chievo, i tre assist vincenti grazie a cui la Fiorentina è riuscita a fare risultato né i rigori procurati a fare di lui un punto di rife rimento. Il pubblico viola, spesso se non sempre, lo ha fischiato, lo ha accusato di scarsa abnegazione, mettendo in dubbio pure la sua professionalità. Cerci ha continuato dritto per la sua strada: potrebbe chiedere di essere ceduto, ma non per questo alzerà bandiera bianca. Esattamente come Marchionni, un gol e un assist: toccherà a loro mettere a tacere le male lingue, a Mihajlovic avere il coraggio di scommetterci nuovamente. Attenzione poi a Federico Carraro (18), che come trequartista potrebbe provare a sostituire Santana, mentre Acosty (19) e Matos si preparano ad entrare in causa dalle corsie esterne. Mihajlovic tiene sotto osservazione pure Haris Seferovic (19): in attacco si giocherà un posto con Babacar.

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #4 on: 04/12/11, 19:47 »
Da Rocco a Bati. Quando battere la Juve può salvare la stagione

«Al futuro ci penseremo, domenica prossima contro la Juventus per noi è la partita dell’anno» . La frase di Andrea Della Valle ha riportato alla mente mille battaglie con la Vecchia Signora, negli anni in cui i tifosi aspettavano solo la sfida contro la rivale storica. Sognando di batterla. Fin dagli anni sessanta infatti Fiorentina-Juve è la Partita che vale una stagione. Qualche esempio? Tanto per non perdersi nella notte dei tempi, le prime, grandi domeniche da ricordare sono quelle del trittico tra 1967 e il ’70: in casa i viola vincono tre volte consecutive, 2-0 il primo anno (gol di Maraschi e Brugnera), 2-1 il secondo De Sisti e Maraschi, nella stagione dello scudetto) e ancora 2-0 il terzo (Mariani e Merlo). Negli anni settanta la Fiorentina si ridimensiona e Antognoni di fatto resta l’unico campione in squadra. Nonostante questo, l’entusiasmo di Firenze trascina la squadra ad altre tre vittorie. Stagione ’72-’73, Desolati segna il gol del 2-1 a 5 minuti dalla fine per il tripudio viola, mentre l’anno dopo sono un rigore di Merlo e una rete di Caso battere i bianconeri.

E siamo all’anno ’74-’75: la Fiorentina di Rocco delude, la Juve invece alla penultima giornata è a un passo dallo scudetto, tanto da portarsi casse intere di champagne a Firenze, convinta di festeggiare. «Antonio» invece trascina i suoi in una partita epica, la Fiorentina stravince 4-1 e lo champagne bianconero torna a Torino senza essere stappato. Memorabile anche (l’insperata) vittoria del gennaio 1980. Qui è il roccioso difensore Tendi a segnare il gol del definitivo 2-1, contro una Juve ancora una volta nettamente più forte. Nelle stagioni successive la Fiorentina si rinforza e sfiora lo scudetto. Nell’ 83-’ 84 poi gli oltre 60.000 tifosi presenti (altri tempi, anche da questo punto di vista) assistono forse alla sfida più bella, quella del 3-3, della doppietta di Bertoni e dello scontro Antognoni-Platini. Nell’ 85 i viola di Agroppi vincono ancora (2-0), ma la giornata speciale per Firenze arriva nell’aprile ’ 91. La Fiesole diventa una sorta di museo a cielo aperto, coi monumenti disegnati in curva. In campo Fuser segna su punizione e il figliol prodigo Baggio si rifiuta di calciare un rigore, poi tirato da De Agostini e parato da Mareggini. Il trionfo tra l’altro viene bissato pochi mesi dopo. Stavolta viola vincono 2-0 (Batistuta e Branca), esattamente come l’anno dopo. Sono gli anni delle fantastiche coreografie: dopo i monumenti, in Fiesole si vedono il sole che sorge, l’elettrocardiogramma impazzito e il lancio dei nastrini bianchi in stile sudamericano. I viola intanto trionfano anche con Malesani 3-0 Firicano, Batistuta, Robbiati), prima di sognare ad occhi aperti (grazie a Batigol) nel 98-’ 99, quando col Trap si laureano campioni d’inverno. Negli anni di Prandelli invece la mentalità cambia: «Saremo grandi quando quella con la Juve sarà una gara come le altre» , ripetevano spesso tecnico e società. Oggi, ormai senza obiettivi, si torna al passato almeno per un giorno. E Firenze già non vede l’ora.

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #5 on: 04/12/11, 19:48 »
Passaggio di consegne in casa Tod's. E in Fiorentina?

Passaggio di consegne in casa Tod's: Diego Della Valle ha annunciato l'intenzione di lasciare la guida del gruppo al fratello Andrea. Dopo averlo accennato a El Pais, il patron della Fiorentina lo ha confermato a Milano Finanza: "Mio fratello è ormai diventato davvero più bravo di me. È parecchio che l'azienda è nelle sue mani e i risultati si vedono".

Diego resterà comunque vicino al gruppo con le mie idee e i miei consigli, come ha spiegato a Radio Blu Carlo Gentili, amministratore delegato di Nextam Partner: "Si tratta di un passaggio di maturazione del gruppo Tod's e non certo della voglia di Diego di defilarsi. Le operazioni condotte anche negli ultimi tempi dimostrano come ormai la famiglia Della Valle abbia intrapreso un percorso di altissimo profilo. Il passaggio di consegne è più un atto strategico".

Resta da capire se questo nuovo ruolo permetterà ad Andrea Della Valle di riprendersi anche la poltrona di presidente della Fiorentina. Nel giro di una decina di giorni, con l'assemblea di soci in casa viola, ne capiremo sicuramente di più ma la sensazione è che difficilmente il fratello minore dei Della Valle potrà riprendere in mano in prima persona la Fiorentina.

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #6 on: 04/12/11, 19:49 »
Sindaco Reggello: ''Ben disposti ad ospitare la Fiorentina''

Il sindaco di Reggello Sergio Benedetti è intervenuto ai microfoni di Radio Blu per commentare l'ipotesi di una seconda parte di ritiro ventilata stamattina dal "Giornale della Toscana" (LEGGI QUI): "Ho sentito questa notizia la prima volta stamattina dai giornalisti, io spero che possa essere vero anche se ancora non ci sono state comunicazioni. Noi saremmo felici di riospitare la Fiorentina a Reggello ma nessuno ci ha interpellato. L'abbiamo già ospitata altre volte in passato con Batistuta e Rui Costa e ci farebbe piacere ripetere l'esperienza. Reggello ha tanti tifosi viola e strutture all'avanguardia da mettere eventualmente a disposizione della squadra viola".

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Re: Fiorentina, un mese per decidere il futuro
« Reply #7 on: 04/12/11, 19:50 »
Rivoluzione viola: Silvestre, Parole, Maxi Lopez...

Diciamo subito che esiste una verità virtuale e un’al­tra verità nascosta, sussurrata piuttosto che esposta. Diciamo che ci sono due Fiorentine, una è quel­la dei contratti e delle interviste e un’altra è invece fi­glia di una rivoluzio­ne che ci appare sempre più incom­bente. Ma tutto que­sto sarà più chiaro già nei prossimi giorni.

(...)

RIVOLUZIONE - Al di là delle dichia­razioni l’impressione è che ades­so, davanti all’assenza di traguar­di europei, oggi che non è più logi­co chiedere molto a questa stagio­ne, adesso che resta sì la gara con la Juve ( sempre e comunque la partita più attesa) ma che il resto è solo futuro, si possa dire tutta la verità. Ovvero che il progetto di Fiorentina che tanto ha dato con Corvino e Prandelli, si è esaurito. Ora ci sarebbe bisogno di una rivo­luzione. L’idea sarebbe quella di far nascere un nuovo progetto che, come sembra, partirà sempre da Corvino con accanto appunto Mi­hajlovic. Una Fiorentina che vuol capire se oltre a Behrami e pochi altri, oltre ai ragazzini che vengo­no dall’est o dalla Primavera di Buso, può contare ancora su qual­cuno dei suoi vecchi campioni. La nostra impressione è che la rivoluzione sarà totale. Da tem­po diamo per scon­tato l’addio di San­tana (Roma), di Do­nadel ( Genoa) e di Comotto (Atalanta o Sampdoria): certo possiamo sbagliarci ma sul fatto che tutti e tre possano andarsene saremmo pronti a scommettere. La lunga attesa del­l’incontro fra Andrea Della Valle e Montolivo non ci pare di buon au­spicio anche se il capitano, fuori intervista, ci lascia spazi impor­tanti di trattativa. Pure per Vargas e Gilardino sono troppe le voci di un possibile divorzio per non met­terlo in preventivo. Così come i sussurri che segnalano i movimen­ti del club viola per mettere nel mirino Amauri, Maxi Lopez, Paro­lo, Silvestre, Ramirez, Alvarez, Barreto, Funes Mori, Caracciolo, Mossa e Momo Sissoko, Vucinic, Matri, Pandev, Ziegler, un’orgia di ipotesi (Corvino quando si muove lo fa sempre ad ampio raggio) che però prima di tutto deve fare i con­ti sui posti che realmente saranno lasciati vuoti.
(...)

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