Saranno famosi: i baby viola pronti a conquistare la APiccole gocce di futuro. Sinisa Mihajlovic, il tecnico che non ha paura di affidarsi ai giovani, quello a cui attingere al tesoro dei baby talenti gli garba eccome, lascerà il proscenio a loro. Compatibilmente con i play off del campionato Primavera, questi ragazzini, gli stessi che hanno vinto la Coppa Italia di categoria e che hanno conquistato la finale del Torneo di Viareggio, diventeranno poco alla volta i protagonisti.
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DIFENSORI - C'è da rim piazzare il vuoto che la scerà Gianluca Comotto, destinato a dire addio alla Fiorentina a costo zero e conteso tra Sampdoria e Atalanta. Al suo posto, oltre naturalmente a Lorenzo De Silvestri, corteggiato anche dalle big del campionato ma dichiarato incedibile dalla dirigenza viola, c'è soprattutto Cristiano Piccini, fiorentino classe 1992 che si ispira a Maicon. Mihajlovic lo ha notato subito: lo ha colpito il carattere, la determinazione e la straordinaria capacità di spinta dimostrata in tutte le partite giocate.
Piccini in prima squadra ha già de buttato il 5 dicembre scorso, nella gara contro il Cagliari: adesso ha solo bisogno del tempo necessario per cre scere. A sinistra, invece potrebbe trovare spazio un altro serbo, Nikola Gulan (21) che proprio il tecnico la scorsa estate ha tolto dal mercato. Fino ad oggi ha messo insieme soltanto 175 minuti: il finale di stagione potrebbe essere nel suo segno. Ha un contratto in scadenza nel giugno 2012: anche la Fiorentina ha bisogno di dargli spazio per eventualmente metterlo sul mercato. Al centro, invece, tornerà ancora una volta Michele Camporese (18), 661 minuti giocati in A, quello che nel giorno del suo debutto si è trovato a fermare il gigante Ibrahimovic. In sieme con Matija Nastasic (18), il talentino acquistato dal Partizan Belgrado che arriverà a Firenze al termine di questa stagione, formeranno la difesa del futuro, quella da 36 anni in due capace di entusiasmare i tifosi prima del tempo.
CENTROCAMPISTI - In mezzo al campo, toccherà finalmente pure a D'Agostino, il regista che avrebbe dovuto far fare alla squadra il salto di qualità e che invece è rimasto arenato nella melma di una stagione terribile per tutta la Fiorentina. 1024 minuti, tre gol, altrettanti assist soltanto in campionato D'Agostino deve convincere la Fiorentina, ancora incerta, a riscattare il suo cartellino. Il finale di stagione vuole scriverlo lui, se non altro per l'orgoglio, lui che a Firenze sognava di starci a lungo. Mihajlovic vorrebbe pure far debuttare due promesse, Max Taddei (19) e Daniel Agyei (19). Sono la mediana del domani, la cer niera di raccordo tra difesa e attacco intorno a cui gettare le basi per il futuro che con Amidou Salifu (18), l'ul imo acquisto messo a segno da Corvino a gennaio si preparano al grande salto.
ATTACCANTI - Chi vuole firmare il proprio riscatto è pure Alessio Cerci. Non sono bastati il gol con il Chievo, i tre assist vincenti grazie a cui la Fiorentina è riuscita a fare risultato né i rigori procurati a fare di lui un punto di rife rimento. Il pubblico viola, spesso se non sempre, lo ha fischiato, lo ha accusato di scarsa abnegazione, mettendo in dubbio pure la sua professionalità. Cerci ha continuato dritto per la sua strada: potrebbe chiedere di essere ceduto, ma non per questo alzerà bandiera bianca. Esattamente come Marchionni, un gol e un assist: toccherà a loro mettere a tacere le male lingue, a Mihajlovic avere il coraggio di scommetterci nuovamente. Attenzione poi a Federico Carraro (18), che come trequartista potrebbe provare a sostituire Santana, mentre Acosty (19) e Matos si preparano ad entrare in causa dalle corsie esterne. Mihajlovic tiene sotto osservazione pure Haris Seferovic (19): in attacco si giocherà un posto con Babacar.
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