Polemiche e Milan, i tifosi: ''Speriamo in una soddisfazione''Sarà per l’arrivo della capolista, sarà perché di soddisfazioni quest’anno i tifosi se ne sono tolte poche, ma nell’aria c’è fibrillazione in vista di Fiorentina-Milan. Il colpo d’occhio al Franchi, domani sera, sarà di quelli importanti. Anche grazie alla presenza dei tifosi rossoneri, storicamente molti in Toscana. Difficile quantificare quanti saranno gli spettatori (c’è già grande richiesta anche per la sfida alla Juve della prossima settimana)masi verso i trentamila, sebbeneci sia chi hadeciso di restare fuori dello stadio per protestare. Neiconfronti del caro biglietti. Si tratta del gruppo dei “Non tesserati”, che lamenta anche una discriminazione sulle prelazioni per i tagliandi delle gare importanti a favore di chi la tessera l’ha sottoscritta. Alcuni sostenitori rimarranno all’esterno della Fiesole a mangiare, ascoltare la partita alla radio e cantare. A rappresentarli dentro lo stadio solo un loro striscione. Sull’argomento prezzo dei biglietti, ieri la Fiorentina ha emesso comunque una nota. «Anche per la corrente stagione - si legge - i prezzi decisi per gli abbonamenti di Curva hanno tenuto in considerazione unaovvia riduzione (il 30%)rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. Tuttavia, al fine di venire incontro anche a quei tifosi che, per vari motivi, non avevano voluto o potuto fare l’abbonamento, sono state stabilite varie fasce di prezzo che sonooscillate dai 10 euro, ai 17 euro 22 euro e 28 euro (1 gara). A ciò si aggiunga il fatto che abbiamocreato ulteriori agevolazioni per coloro che non avevano sottoscritto l’abbonamento, emettendo un biglietto doppio scontato per Inter/Sampdoria e Juventus/ Udinese». «Quindi, nello spirito delcomune amore per la maglia viola, crediamo sia giusto rispettare le ragioni di tutti i tifosi, sia quelle degli oltre 16.000 abbonati che quelle dei non abbonati, così come - è la conclusione del comunicato - crediamo sia giusto rispettare le scelte di questa società, che cerca sempre di tutelare in primis le esigenze dei propri tifosi». Comedetto,a restare fuori saràcomunque una piccola parte - 2-300 persone -, anche perché come si capisce dalle parole dei rappresentanti dei sostenitori c’è voglia di spingere la squadra. «Ognuno - osserva Walter Tanturli, numero uno dell’Atf - è libero di fare ciò che vuole anche se io non riuscirei a fare sciopero: per un tifoso è difficile prendere una decisione del genere». «Ci sono anche altre forme di protesta.Senza contare che in questomomentoci sarebbe bisogno dell’apporto della gente: personalmente spero semprenell’approdo in Europa della Fiorentina. In sé, battere il Milan e la Juventus mi interessa il giusto: vorrei iniziare a vincere qualcosa e qella manifestazione mi sembraabbordabile».É meno ottimista Stefano Sartoni, ex presidente del Cav.«Le uniche soddisfazioni che possiamo toglierci - constata amaramente - ormai sono legate alla partita di domani e a quella con la Juve. Non credo che abbiamo altre speranze. Sebbene si tratti di gare storicamente “care”, se qualcuno ha deciso di star fuori avrà le sue ragioni, ma chi varcherà i cancelli del Franchi inciterà la Fiorentina come sempre». Non ha dubbi in tal senso neppure Filippo Pucci (Accvc) che spera si ricrei anche “l’effetto Franchi”. «Ce ne sarebbe bisogno: inunastagione così avara di soddisfazioni, almeno qualcosa dateci», dice rivolgendosi ai giocatori aggiungendo che di Europa riparlerà eventualmente solo dopo Milan e Juve. «Il prezzo alto dei biglietti - conclude - ha anche delle motivazioni: è un momento economicamente difficile, ma mantenerli sempre a dieci euro non sarebbe giusto per chi ha fatto l’abbonamento ».
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