10 giorni per la decisione di ADV. E spunta GravinaAncora una settimana, dieci giorni al massimo e Andrea Della Valle scioglierà l’ultima riserva circa il suo ritorno o meno alla presidenza della Fiorentina. Sgombriamo il campo dai dubbi: dipendesse solo da lui, considerate passione e voglia, la decisione sarebbe già presa. Ma sul percorso c’è un ostacolo: il lavoro in azienda. Andrea Della Valle occupa sempre più un ruolo strategico nel gruppo di Casette d’Ete. La sua presenza nel quartier generale della Tod’s è importante. Ecco perché il ritorno alla presidenza viola, altro ruolo che necessita di tanto impegno, è ancora un libro aperto. Di sicuro i tifosi viola, stavolta, non dovranno aspettare molto. Sarà il prossimo cda della Fiorentina, probabilmente il 20 aprile, a raccontare la verità.
LA NUOVA SOCIETA’ – Dal dicembre scorso la Fiorentina è stata divisa in due anime: una tecnica e una amministrativa. Una separazione necessaria per rendere ancora più dinamica la struttura, con aree completamente separate e non sovrapponibili. Nell’occasione è stata creata anche una società, la “Firenze viola”,che si occupa delmarchio, dei trofei e dello sfruttamento dei diritti. Un percorso che potrebbe arricchirsi di nuove tappe.
LA NUOVA SEDE – Il fair play finanziario avanza e per essere in regola le società hanno bisogno di patrimonializzare. I giocatori sono un capitale effimero, mentre muri e cubature sono quelli che fanno la differenza. Stadi, centri sportivi, strutture di vario tipo rappresentano asset imprescindibili. LaFiorentina hailfamosoprogetto Cittadella ormai nel congelatore e qualcosa deve inventarsi. In attesa di trovare via alternative, fa i conti con quel poco che ha: solo tre-quattro ettari della “Campus Viola” ovvero i terreni di Incisa Valdarno, laddove doveva nascere un sontuoso centro sportivo, ma come è noto non è nato niente. La terra, però, è rimasta e quella ora è un asset della società. Un’operazione in vista, per allargare il patrimonio, è una nuova sede per la Fiorentina. Una scelta che si rende necessaria non solo per allargare le proprietà,maanche per questioni logistiche e di spazi. Quella attuale, infatti, nei locali all’interno del Franchi, nacque come soluzione d’emergenza dopo il fallimento e alla fine è rimasta. Un immobile prestigioso potrebbe rappresentare un bel biglietto da visita per la Fiorentina e al tempo stesso, appunto, fare “patrimonio”. La ricognizione dei dirigenti viola è già iniziata, gli occhi sono puntati principalmente sul centro storico e l’investimento potrebbe essere intorno ai 5 milioni.
NUOVI MANAGER – Si sussurra da tempo dell’arrivo di un nuovo manager nello staff della Fiorentina: ancora non ci sono scelte definitive. Le voci su Antognoni circolano da sempre e ieri è uscita anche quella su Gabriele Gravina, ma che per adesso non trova conferme in società. Per inciso Gravina è da tanti anni nel mondo della Federazione e ora membro del consiglio Figc. L’esigenza di dilatare la dirigenza, nasce dal rendere più “libero” Pantaleo Corvino. Il diesse viola, infatti, deve tornare a svolgere il lavoro per cui fu ingaggiato nell’estate 2005: scovare giocatori in giro per il mondo, comprare e vendere. Negli ultimi tempi, invece, si è dovuto occupare direttamente anche di molti affari legati alla prima squadra, mansioni che potevano anche essere assolte da altre figure professionali. Corvino per rendere al meglio, ha bisogno di essere “alleggerito” nel lavoro.Anche perché il nuovo progetto della Fiorentina dovrebbe prevedere l’investimento su giovani di avvenire da trovare, appunto, in giro per il mondo. E a questi non puòche pensare Corvino. E attenzione: se alla fine Andrea Della Valle decidesse dinontornare presidente i nuovi soggetti potrebbero essere due: un manager in grado di “aiutare” Corvino e uno alla presidenza.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=75657