Dg Cesena. ''Su Mutu avevo visto bene. Parolo la rivelazione''Ai microfoni di Radio Blu è intervenuto il dg del Cesena Lorenzo Minotti: "Veniamo da un momento positivo, la sosta ci ha fatto bene e per noi in questa ultima parte del campionato diventa fondamentale fare punti salvezza. La Fiorentina è una squadra difficile da affrontare soprattutto nel reparto offensivo, ci sono giocatori in grande spolvero. Mutu? Ci avevo visto bene, mi gratifica molto il fatto che lo volessi a Cesena. L'idea era nata per gioco, neanche senza tanta convinzione, però ci eravamo illusi di portare Adrian a Cesena e avrebbe fatto la differenza portandoci alla salvezza. Oggi Mutu è molto importante per la squadra viola. Non è vero che era già pronta la maglia numero 20 per lui: eravamo riusciti con i Becali a trovare un accordo dopo che il giocatore si fosse liberato a costo zero. Non è un caso se a Firenze lo chiamano 'fenomeno', ero sicuro che si sarebbe riproposto a certi livelli. Adesso deve dimostrare che ha imparato la lezione facendo almeno altri 3 anni a grandi livelli.
Felipe? Si è approcciato con molta umiltà alla nostra realtà da piccola squadra. Ci ha dato una grossa mano, poi il fatto di non giocare da tanto tempo gli ha causato un infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo di gioco. Per caratteristiche ci ha dato molto, è mancino e si inserisce bene con il nostro impianto. L'affare è stato concluso l'ultimo giorno di mercato perché il ragazzo aveva bisogno di stimoli e Corvino ce lo ha ceduto, per noi comunque è un giocatore dal costo troppo elevato.
Jimenez? Piano piano sta trovando il suo equilibrio anche a Cesena, è di primo livello. Abbiamo sfruttato l'occasione clamorosa dalla Ternana. purtroppo abbiamo pagato il fatto che era inattivo da 3 mesi. Adesso per noi è fondamentale e farà la differenza.
Parolo? Piace a molti club, però non abbiamo avuto nessun contatto. E' in comproprietà con il Chievo. Ancora è troppo presto per il mercato. Ha fatto dei miglioramenti incredibili, si è completato dal punto di vista tattico, e adesso è una rivelazione del campionato italiano. Poi è un ragazzo bravo, che si fa voler bene.
Giaccherini? E' il nostro motivo d'orgoglio, cresciuto con noi, poi tanta gavetta con alti e bassi ed infine ha trovato la maturità in serie b con noi quando nessuno ci credevo che potesse reggere. Gli manca un pizzico di cattiveria sotto porta, ma ha caratteristiche importanti come la quantità".
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