Author Topic: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2  (Read 8180 times)

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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #48 on: 04/04/11, 20:10 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti della stampa fiorentina per la partita Cesena- Fiorentina


               Vnews NAZI C.FIO REPU GAZZ R.BLU  STAD
Boruc          6,5       6       7       6    6,5      7     6    
De Silvestri    5,5      5,5     5       5    5,5     5,5    5,5    
Gamberini    6        5,5    5,5     5     6         6    6    
Natali           6+      6,5    6,5    6,5  6,5     6,5     6,5    
Pasqual           5,5      5,5     6       5    5,5     6-       5,5    
Montolivo    5      6,5    6,5     6    6,5    7-    7    
Donadel           5,5       6      5,5    5,5  5,5   5,5    6    
Vargas            7,5       7       7       7      7    6,5    7    
Santana             6-      6,5     6       6      6     6          6,5    
Mutu             5,5        5      5       5     4,5  5,5      4,5    
Gilardino             6,5       6,5   6,5     6     6,5  6,5       6,5    
Marchionni     sv       5,5   sv      sv     6     sv    sv    
D'Agostino    sv       sv    sv      sv     sv   sv     sv

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=41581
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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #49 on: 04/04/11, 20:13 »
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BORUC 6,5
DE SILVESTRI 5,5
GAMBERINI 6
NATALI 6+
PASQUAL 5,5
MONTOLIVO 7
DONADEL 5,5
VARGAS 7,5
D'AGOSTINO sv
SANTANA 6-
MARCHIONNI sv
MUTU 5,5
GILARDINO 6,5
MIHAJLOVIC 6
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De Silvestri 6
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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #50 on: 04/04/11, 20:25 »
TATTICA: Come la Fiorentina si fa prendere in contropiede (FOTO)

Mihajlovic incolpa Pasqual, i tifosi Mutu, ma rimane il fatto che la Fiorentina ha subìto un gol in contropiede all'86° mentre era in vantaggio, per di più da un non irresistibile Cesena. Quando Malonga rilancia l'azione la situazione è di 3 contro 3, e non per colpa di Pasqual, che aveva cercato di lanciarsi sulla fascia, ma dei giocatori che non sono tornati, primo fra tutti Marchionni, che quando il Cesena recupera palla è addirittura più arretrato rispetto a Caserta.

Qui D'Agostino sta per passare a Mutu (che poi sbaglierà), vediamo in particolare Pasqual che sta cercando lo scatto per farsi servire, atteggiamento del tutto lecito anche in una situazione di vantaggio:



Nella foto sotto Mutu sta cercando di servire Montolivo e Malonga sta per intercettare il pallone, notiamo le posizioni di Marchionni e Caserta (che andrà a segnare indisturbato) con il viola che è sulla stessa linea del romagnolo, mentre D'Agostino si era mosso per cercare l'uno-due col rumeno. Pasqual qui è già lontano.



Malonga prende palla e scatta, Caserta lo segue con un passo più lento, ma nonostante ciò ha già preso 15 metri a Marchionni, rimasto letteralmente piantato, così come Mutu. La corsa di Caserta non è certo velocissima, dato che va più lento di Malonga, che sarà veloce ma ha pur sempre il pallone fra i piedi. Ricordiamo che sia l'autore del gol che Marchionni sono appena entrati.



Malonga arriva al limite dell'area, la situazione qui è di 3 contro 3, con Natali che cerca di chiudere sul francese, Gamberini che tiene Bogdani e Montolivo che cerca di ripiegare sull'attaccante francese. C'è anche De Silvestri, ma è fuori inquadratura e come vedremo non fa in tempo ad intervenire nell'azione.



Quando Caserta è pronto a tirare De Silvestri è infatti appena arrivato nel vivo dell'azione, Gamberini e Natali tengono i due attaccanti e Montolivo è rimasto a mezz'aria fra Malonga e Caserta senza riuscire ad intervenire su nessuno dei due. Il finale lo sapete.



http://www.violanews.com/news.asp?idnew=75635
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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #51 on: 04/04/11, 20:41 »
Il dramma delle sostituzioni

Ancora una volta la Fiorentina cede spazi e risultati al momento dei cambi, ancora una volta errati non solo col senno di poi, ma anche alla luce dell'esperienza passata. Troppo facile dice che andava sostituito un Mutu molto spento e poi artefince dell'errore fatale che permette al Cesena di andare in contropiede (situazione tattica comunque inspiegabile), il problema è che chi entra ancora una volta non dà l'apporto richiesto.

A Marchionni viene concessa una nuova chance dopo gli egoismi di Verona che gli costarono quasi uno schiaffo di Natali, ma a vedere la prestazione di ieri si direbbe che il pericolo corso non l'abbia cambiato affatto. Non solo la sua prestazione è impalpabile, ma non fa neanche quello per cui viene chiamato all'azione, cioè garantire freschezza e copertura sulla fascia sinistra e addormentare la partita. Niente di tutto ciò, l'ex Parma avanza e tiene una posizione in campo quasi sulla stessa linea di Mutu, prova lo spunto personale e anche una conclusione improbabile che ironicamente rischia di diventare la miglior cosa fatta nelle ultime settimane, dato che quasi imbecca Gilardino vicino alla porta. Nella fase difensiva, indispensabile a 5 minuti dalla fine, è nullo, tant'è che il gol arriva proprio dalla sua fascia, dove al momento del fattaccio lui non c'è, e non torna neanche a chiudere su Caserta malgrado ne avesse la possibilità ( vedi la chiave tattica del contropiede).

Il secondo cambio è quello di D'Agostino, per l'ennesima volta nullo nei minuti finali, anche perchè l'esperienza ha messo in evidenza che entrando a gara in corso si ritrova sempre con un ritmo ben inferiore a compagni ed avversari. Inoltre è difficile intravedere l'esigenza di un regista a 10 minuti dalla fine sul risultato di 1-2, soprattutto se Donadel, probabilmente il giocatore più adatto fra quelli a disposizione a giocare in mezzo al campo in una situazione del genere, viene dirottato a destra sull'esterno, ruolo nel quale è un pesce fuor d'acqua.

Il terzo cambio? Ancora non pervenuto, come spesso è accaduto nella gestione Mihajlovic. Questa volta le colpe del tecnico serbo su questa mancanza sono poche, anche perchè Gamberini sembrava pronto ad uscire per infortunio e sarebbe stato un rischio forse inutile, ma comunque resta un interrogativo: fra Babacar, Comotto, Cerci, Kroldrup e Neto (la panchina di ieri) c'era un giocatore veramente utile a gestire il vantaggio e dare solidità ad un centrocampo che nell'ultima fase della partita era insolitamente largo?

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=75640
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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #52 on: 04/05/11, 18:38 »
La buona educazione della Fiorentina

Ora che il problema del gioco è stato brillantemente supe­rato (anche a Cesena, sotto questo profilo, ci sono state alcune fasi incoraggianti), la Fio­rentina sta sciupando il suo eccellente giro­ne di ritorno con un difetto che non riesce a eliminare: butta via quello che costruisce. A Cesena come a Ba­ri e come in casa con la Roma. Non solo, fa­cendo un passo indie­tro, nell’unica partita di Coppa Italia contro un’avversaria di pari categoria (il Parma) è stata eliminata per la stessa nobiltà d’ani­mo.

Il proble­ma è già stato messo in risal­to da Miha­jlovic a cui non sarà sfuggito un par­ticola-re: se la sua squadra non fi­nisce l’avver­sario quando è alle corde, un po’ di colpa è an­che sua.

All’inizio della sta­gione, quando l’orga­nico era afflitto da pe­santi carenze (irrisol­te da un mercato che non si è preoccupato delle assenze sicure di Jovetic e Mutu, il meglio della qualità viola), la Fiorentina giocava male e in campo tentennava. Mihajlovic sosteneva che il gioco sarebbe tornato insieme ai giocatori e così è sta­to. Ed è stato pure un ritorno convincente. Ma la fragilità inte­riore, che in quei giorni sembrava lega­ta alle assenze impor­tanti, non si è trasfor­mata come il gioco, è rimasta al livello ini­ziale e questo oggi è un problema.

I punti più bassi so­no quelli di Parma (in vantaggio e quindi qualificata all’ 8’ del secondo tempo sup­plementare, raggiun­ta, battuta ed elimina­ta 5 minuti dopo), Ba­ri (1-0 fino al 42’ del secondo tempo da­vanti a una squadra che stava battendosi contro il proprio sta­dio inferocito), con la Roma ( due volte in vantaggio, due volte raggiunta). E, infine Cesena (2-1 al 41’, poi il pareggio di Caser­ta).

(...)

 A Cesena, segnato il 2- 1 dopo averlo cer­cato e meritato, aveva partita e avversario ai piedi e a quel punto sono cominciati i suoi imbarazzi. Sentiva male al pensiero di far male. Persino Mu­tu ha trasformato la sua cattiveria in bon­tà d’animo, cedendo gentilmente la palla agli avversari per far­li scattare in contro­piede. Apriamo una parentesi: Mihajlovic ha detto che la colpa era anche di Pasqual perché doveva stare dietro e non davanti. Vero. Ma è difficile ( per Pasqual e per chiunque altro) im­maginare un errore del genere da un gio­catore del genere, an­che se completamen­te fuori partita come Mutu a Cesena.

Nel calcio, la legge­rezza è un peccato. Se la squadra fosse af­flitta dai mali di inizio stagione, ce ne sa­remmo fatti una ra­gione. E’ tutto sba­gliato, arrivederci al prossimo anno. Ma ora che sembrava sul punto di dare un sen­so a questo campiona­to, buttarlo via così no, è una sciocchezza.

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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #53 on: 04/05/11, 18:40 »
Senza Mutu Mihajlovic pensa a un nuovo modulo

SETTIMANA da cerchietto rosso, quella che si è aperta per la Fiorentina che riprenderà oggi gli allenamenti. Per il valore e il fascino della sfida che attende i viola domenica sera al “Franchi” quando arriverà il Milan, ma anche per l’assenza di Adrian Mutu nel match in questione. Con il giallo rimediato a Cesena, il romeno finirà in squalifica ed è costretto a lasciare il testimone all’avversario Ibrahimovic che, al contrario, rientrerà dopo due turni fuori per il rosso rimediato nella gara pareggiata dal Milan contro il Bari.
Un passaggio di consegne del quale Mihajlovic avrebbe volentieri fatto a meno, anche alla luce dello sconto rimediato dallo svedese dopo le originarie tre giornate di squalifica comminate dal giudice sportivo.
A cominciare da oggi il tecnico serbo dovrà individuare subito le contromisure da attuare per sopperire all’assenza di Mutu e, al tempo stesso, cercare di contenere il più possibile lo strapotere rossonero emerso nel derby di sabato sera. Sotto questo profilo, però, non sembrano mancare le alternative. Il primo nome per la sostituzione di Mutu, ad oggi, resta quello di Ljajic, ma a giudicare dalle recenti esclusioni non è poi così scontato che il giovane talento serbo possa partire titolare.
ECCO che, allora, la Fiorentina potrebbe ritrovare Vargas sull’out sinistro con l’inserimento di un terzo mediano insieme a Montolivo e Donadel. Con D’Agostino praticamente mai utilizzato, sarebbe Santana il terzo di centrocampo, liberando sulla corsia offensiva destra una maglia da cedere a uno fra Marchionni o Cerci. Al di là di quelle che saranno poi le scelte tattiche (Mihajlovic potrebbe anche cambiare modulo tornando a due mediani davanti alla difesa e a un terzetto offensivo dietro a Gilardino) la Fiorentina ha comunque bisogno di trovare punti pesanti per continuare a sperare nel settimo posto ed avvicinarsi, nel migliore dei modi, allo scontro diretto contro la Juventus. Obiettivi e scadenze che, comunque, coinciderebbero anche con gli ultimi rientri in gruppo, ovvero quelli di Frey e, successivamente, anche di Behrami e Jovetic.
IL PORTIERE francese è già, a tutti gli effetti, un giocatore recuperato e anche le indicazioni arrivate nella gara disputata con la Primavera, sabato contro il Bologna, sono state confortanti. Contro il Milan toccherà di nuovo a Boruc, ma il ballottaggio è già ufficialmente aperto e non sono da escludersi sorprese da qui a fine stagione. Tempi più lunghi, invece, sia per Behrami che per Jovetic. Lo svizzero proverà a recuperare per la gara contro la Juve, mentre il montenegrino questa settimana proseguirà il lavoro di potenziamento sul ginocchio operato.
Se non sarà proprio per la metà di aprile, il suo rientro si avvicina comunque giorno dopo giorno. E per Jo-Jo, la fine del tunnel, è sempre più vicina. 

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=75664
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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #54 on: 04/05/11, 18:47 »
L’occasione di Ljajic contro il Milan

La sua assenza fa sempre notizia, anche se quest’anno tra squalifiche-infortuni-fuori rosa ne ha giocate 15 su 31. Contro il Milan capolista non ci sarà Mutu (fermato dal giudice sportivo) e l’interesse principale riguarda il possibile sostituto. Ljajic è il primo nome anche se ultimamente è soggetto a una gestione particolare: a Cesena era in tribuna, e nelle ultime 8 partite era già successo altre 2 volte. In totale ha giocato 1.266 minuti, ha messo insieme 22 presenze, ma solo in due occasioni è rimasto in campo tutti i 90 minuti (l’ultima volta contro il Milan). Non è titolare da più di un mese: era il 27 febbraio, a Bari. E tornando sul 2-2 con il Cesena l’a. d. Sandro Mencucci ha detto a Radio Blu: «Pareggiare così è da polli!» .
Noccioline
Ora Ljajic per Mutu è la prima soluzione: per caratteristiche è quello che più si avvicina, anche se attraversa un periodo di forma non eccellente (da qui le esclusioni per scelta tecnica, nonostante nel 4-3-1-2 sia l’unica alternativa che può coprire tutti i ruoli dell’attacco). Contro il Milan può avere una nuova occasione. Questa la seconda, e meno probabile, soluzione: Santana in mediana con Montolivo-Donadel, Gilardino unico centravanti con dietro Vargas e l’inserimento di Marchionni (più di Cerci). Altra probabile novità: Frey in panchina.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=75672
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Re: AC CESENA - ACF FIORENTINA 2:2
« Reply #55 on: 04/05/11, 18:53 »
Cesari: ''Giallo a Mutu assurdo. Per domenica prevedo...''

E' pressochè unanime il parere relativo all'ammonizione di Adrian Mutu a Cesena che costringerà Mihajlovic a rinunciare al suo giocatore più talentuoso domenica contro il Milan. Dopo il parere di Massimo Chiesa, un altro ex arbitro come Graziano Cesari critica la sanzione ai danni del numero 10 della Fiorentina: "E' un'ammonizione assurda quella di Gava nei confronti di Mutu - ha dichiarato Cesari a Toscana Tv - . Un'elevazione come quella del giocatore rumeno è corretta. Non ho visto da parte di Mutu né un colpo verso l'avversario teso a fare male, né un contatto degno di ammonizione. Gava mima, dopo l'ammonizione, che Mutu avrebbe tirato una gomitata, ma tutto mi sembra tranne che il numero dieci viola abbia compiuto tale gesto. L'arbitro di Fiorentina-Milan? Vedo due direttori di gara favoriti: uno è Valeri e l'altro è Tagliavento, ovvero i due arbitri che quest'anno hanno mostrato in campionato di dirigere con personalità e carattere".

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