Bollini a VN: ''Complimenti ragazzi! Sapete cosa è la maglia viola...''Diciamolo con grande sincerità: ieri la Fiorentina Primavera (3-1 alla Roma e vittoria della Coppa Italia) ci ha fatto godere e per un attimo abbiamo sognato che quella coppa fosse in mano di Montolivo o Gilardino. A Firenze manca tanto un trofeo ed è una fortuna che abbiamo i ragazzi della Primavera. Non saranno (ancora) famosi, non avranno i contratti dei più grandi ma sanno cosa significa portare la maglia viola. Ed è già tanto. Sanno che niente è impossibile, sanno che si può andare all’Olimpico, fare tre gol, salutare e portare a Firenze la Coppa Italia. Il presente ancora non sorride, ma il futuro sono loro. E allora possiamo stare tranquilli…
Per parlare dell’impresa della Fiorentina di ieri in Coppa Italia Primavera, Violanews.com ha contattato Alberto Bollini, ex tecnico della Primavera.
Si aspettava questa impresa della Fiorentina?
“Devo essere sincero, la vittoria non mi ha stupito proprio perché la squadra è stata costruita con basi solide ed è un gruppo molto forte. Non è una programmazione legata ad un solo anno, ma è legata a molti anni”.
E anche lei fa parte di questo percorso, sarà contento di questo trofeo.
“Certo, sono molto contento, questa è una vittoria importante e meritata sotto tutti i punti di vista. Da quello sportivo perché la Fiorentina è partita dai primi turni ed è arrivata fino alla fine, a quello morale: questi ragazzi hanno il senso della maglia e questa è una caratteristica importante quanto un mezzo tecnico. Sapere cosa significa giocare nella Fiorentina porta ad una serie di responsabilità maggiori, questi ragazzi sono maturi e lo hanno capito subito”.
Ha sentito i suoi ex giocatori?
“Ci siamo scambiati messaggi e chiamate molto belle e sincere, io ho fatto i complimenti ed ho piacere se la stampa mi chiama, vuol dire che anche io ho fatto un buon lavoro. Alla Fiorentina sono stato legato nel passato e sono legato anche ora, ho avuto il piacere di allenare quei ragazzi anche se eravamo in una gestione non facile ma credo che si può crescere proprio nelle difficoltà, attraverso disciplina e severità. Faccio i complimenti a tutti, anche allo staff attuale dove ci sono ancora alcuni miei ex collaboratori”.
La chiave tattica della gara di ieri?
“La Fiorentina ha sfruttato al massimo il proprio potenziale, i viola hanno capacità importante anche se davanti c’era una Roma fortissima”.
Il seguito dei tifosi è stato importante anche a Roma.
“Questo è importante, vuol dire che c’è ancora molta passione per il settore giovanile. Sono emozioni incredibili vedere gli stadi di Firenze e Roma con molte persone che fanno il tifo per ragazzi giovani…”.
Parliamo di individualità: c’è qualcuno che va citato più degli altri?
“Credo che si debba parlare soprattutto di gruppo, è stato questo fattore a far vincere la Fiorentina. I ragazzi del ’92 sono un blocco forte e compatto, in più gli innesti di Seculin e Masi sono stati importanti per la squadra”.
E poi c’è quel Camporese che è già nel giro della prima squadra e un Carraro che impressiona tutti.
“Camporese è un grande difensore, si è visto subito. Carraro ha un ottimo senso della posizione, è un giocatore che è già pronto per un campionato importante. E vorrei menzionare anche Piccini: duttile, ordinato, ieri ha trovato anche il gol. Complimenti anche a lui, ma complimenti a tutti…”.
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