Author Topic: Presidente, dg e mercato Della Valle prepara le sorprese  (Read 435 times)

Offline Chiesa

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LA DATA rimane top secret. E forse, vista l’importanza dell’appuntamento, è giusto così. C’è, al momento, una prima — primissima — ipotesi su quando Diego e Andrea Della Valle convocheranno il consiglio di amministrazione di primavera: si vocifera che il giorno buono potrebbe essere quello di mercoledì 20 aprile. Ma si sa, certe indiscrezioni, complici i mille appuntamenti del componenti del Cda viola, sono suscettibili di variazioni (e quindi rinvii). Vedremo.
Di sicuro c’è comunque che quando i Della Valle convocheranno gli stati generali della Fiorentina sarà l’ora delle novità. Tante. Fu lo stesso ADV, nel corso della festa degli auguri dello scorso Natale, a preannunciarle, invitando tutti a tenere sott’occhio quello che sarebbe accaduto «nel consiglio di amministrazione della prossima primavera».

IL PRESIDENTE. Entro un mese (se dovesse essere confermato l’appuntamento del 20 aprile), la Fiorentina avrà un nuovo numero uno del club. Dal giorno delle dimissioni di Andrea Della Valle (lontane oltre un anno e mezzo) la carica di presidente è stata ricoperta — ad interim — da Mario Cognigni. Nel corso del prossimo Cda, la società viola colmerà questa lacuna. Chi sarà nominato presidente? Voci insistenti parlano di un ritorno in sella dello stesso Andrea Della Valle, ma conferme dirette, in questa direzione, non ce ne sono. Occhio alle sorprese.

VOLTI NUOVI. Si studia a un possibile allargamento dello staff dirigenziale. Riassumendo: in attesa della nomina del presidente e tenuto conto che Cognigni e Mencucci hanno rispettivamente la carica di vice-presidente e amministratore delegato, è probabile (ma non certo) che la Fiorentina abbia idea di coinvolgere nell’assetto del club la figura di un direttore generale che si collochi fra i quadri dirigenziali e la struttura tecnica guidata da Pantaleo Corvino.
Sono girati i nomi di alcuni possibili candidati (Antognoni, Oriali, Montali), ma nessuno è stato supportato da conferme importanti. E’ probabile che i Della Valle agiscono come al solito (basta ricordare Gino Salica e Mario Cognigni) coinvolgendo personaggi già vicini alle loro società.

IL MERCATO. Il consiglio di amministrazione di primavera sarà importantissimo anche per avviare in modo concreto la prossima campagna acquisti-cessioni. Sarà questa, ad esempio, l’occasione per confermare (come già annunciato da ADV) Mihajlovic sulla panchina viola. E, forse, per parlare di un eventuale prolungamento del contratto dell’allenatore. Poi la Fiorentina cercherà di dare una svolta definitiva alle vicende più intricate di fine stagione. Dal rinnovo o non rinnovo di Montolivo, alla tentazione di valutare il valore del cartellino di Gilardino (da tempo nel mirino di diversi club), passando per il futuro di Vargas e quello di Frey.
Mihajlovic e Corvino, poi, dovranno mettere sul piatto dei loro dirigenti le prime indicazioni dei rinforzi sui quali dovrà essere dirottato il budget economico per costruire la squadra della prossima stagione.

GLI OBIETTIVI. E legato al mercato e a chi la Fiorentina deciderà di vendere e acquistare c’è naturalmente il traguardo che il club vorrà darsi come risultato massimo per il campionato 2011/2012. Niente proclami e profilo basso, questo il segnale che la società darà in occasione del via al nuovo campionato. Si punterà all’Europa, questo è vero, tenendo però conto delle grandi difficoltà che ci saranno per sognare la Champions League che dal 2012 metterà a disposizione delle squadre italiane solo le prime tre posizioni in classifica.

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Tra Cesena e mercato

Mentre sfila quest’ultima parte del campionato (otto partite, per rincorrere qualcosa che sappia d’Europa) il pensiero indebolito da un’annata claudicante si dirige verso la prossima stagione. Quale Fiorentina si prospetta? Sono bastate poche parole di Diego Della Valle, parole che hanno rotto un lungo e preoccupante silenzio, per rianimare l’ambiente. Il richiamo alla dimensione europea della Fiorentina ha fatto scattare un po’ di ottimismo e dunque è cominciato a guardare al futuro con occhio più vispo. L’allegro esercizio della costruzione della nuova squadra (e se domani...) ha ripreso vigore e ora coinvolge anche il vostro cronista quale non dispiacerebbe una Fiorentina assai rinfrescata che si separasse consensualmente da alcuni suoi big, che molto hanno fatto, sia chiaro, ma che ormai sembrano guardare altrove, forse anche con buon diritto. I nomi li conoscono tutti. Gilardino, Frey, Montolivo, Vargas. Cessioni dolorose, se vogliamo, ma anche danarose. Con il ricavato, con il risparmiato (stipendi milionari) e con l’ accumulato (quattro milioni e passa di attivo, il miglior bilancio del mondo calcistico italiano) sarebbe possibile puntare ad un efficace rinnovamento della squadra. Mutu? Lo terremmo: fuori campo è un problema, in campo è ancora la soluzione di molti problemi. Tra i giocatori in scadenza di contratto non sarebbe un errore trattenere Santana, uno dei pochi viola (se non l’unico) in grado di giocare in più ruoli: ala, centrocampista, tornante, trequartista. Ci piacerebbe capire se Neto è in grado di ricoprire il ruolo di titolare, in caso affermativo via libera anche al pur bravo (come si diceva una volta) Boruc e acquisto di un esperto portiere. Non un concorrente, non un piantagrane, ma uno stimato rincalzo. Oltre all’arrivo di buoni giocatori, privilegiando le certezze piuttosto che le scommesse, sarebbe bello se Fiorentina trovasse spazio anche per i suoi giovani. Due di coloro che rientrano nella prima categoria, quella dei buoni giocatori, la Fiorentina li incontrerà domenica: Parolo e Santon, entrambi però targati Inter. Parolo dicono piaccia a Moratti e compagnia, Santon appartiene a Moratti e compagnia. Sono due italiani. Provocazione: che se ne fa l’Inter di due italiani?. A centrocampo l’unico superstite potrebbe essere Behrami, dunque non basterebbe Parolo, e qui si potrebbe puntare anche a uno straniero di qualità. Il problema sarà trovare un centravanti di rango per sostituire Gilardino. Maxi Lopez che ha fatto bene con Mihajlovic a Catania e che vagamente ricorda Batistuta? Oppure il suo opposto, il giovane e forse irraggiungibile Bojan del Barcellona, leggero e affascinante? O l’emergente argentino Funes Mori? Attenzione, questa è una scelta che non si può sbagliare. 

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E' già calciomercato, il punto sulla viola del 2012

Anno nuovo vita nuova. Stavolta per davvero. La Fiorentina che verrà sarà lontana parente di quella attuale. Partendo dalle cessioni. Vendere per incassare, incassare per reinvestire. Montolivo, Vargas e Gilardino partiranno.Uno tra Boruc e Frey anche. Sul capitano ci sono Inter, Milan e Bayern Monaco, ma anche Napoli e, soprattutto, Roma. C'è chi vuole in pole proprio i giallorossi. Ipotesi concreta. Molto concreta. Col club di Moratti invece, la trattativa può esser facilitata da Davide Santon. Uno che piace da matti al diesse viola. Più complicata la pista Milan, mentre il club bavarese può contare su una corsia preferenziale con l'entourage del giocatore che, però, preferisce l'Italia.

A proposito di Bayern. A gennaio presentò un'offerta per Vargas. Dieci milioni più Contento. Affare rimandato, non saltato. Appuntamento a giugno, per un accordo che sarebbe gradito a tutti. E Gila? Quasi impossibile trattenerlo (attenzione a Juventus, Siviglia e Napoli).Va sostituito, quindi. L'idea è affascinante. Un centravanti d'annata al fianco di una giovane promessa. Sul profilo (e sul nome) del secondo pochi dubbi. Funes Mori. Corvino continua a lavorarci. Costa molto, quanto un titolare. Dieci milioni, più o meno. Per il diesse ne vale la pena, ma il rischio è alto. Meglio cautelarsi. Con chi? Trezeguet, Rocchi per esempio. L'altra strada è quella più automatica. Fuori uno, dentro un altro. Via Gilardino, spazio a Maxi Lopez, tanto per fare un nome (non) a caso. Il resto vien dopo. Da Trochowski (già bloccato) e che arriverebbe gratis, a Parolo, sogno non troppo difficile da realizzare. Barnetta è nome sempre buono, mentre Ramirez appare blindato dal Bologna.

C'è poi la questione terzino sinistro, da piazzare al fianco di Pasqual. Detto di Contento e Santon, l'alternativa ha il nome di Alvarez, Catania. Intanto, come sempre, dai ritiri delle Nazionali rimbalzano parole. E' il turno di Ljajic. "Il futuro? Ho sentito tante voci, a giugno vedremo". L'avrà detto davvero? Poco importa, in realtà, perché la Fiorentina non ha la minima intenzione di lasciarlo andare.

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