Una Fiorentina senza BehramiA Valon Behrami erano state sufficienti dieci partite per diventare un elemento fondamentale per Mihajlovic, tante quante ne ha giocate dal giorno del suo arrivo a Firenze lo scorso 29 gennaio.Adesso Behrami, per quanto si possa essere ottimisti sull'entità dell'infortunio al ginocchio, nell'immediato non sarà a disposizione di Mihajlovic e da qui nasce l'esigenza di compensarne la mancanza. Tra le ipotesi possibili, ce ne sono un paio che il tecnico serbo ha in mente e che inizierà a verificare fin dalla ripresa degli allenamenti: una è in linea con le necessità attuali della Fiorentina, l'altra col Mihajlovic pensiero.
FIORENTINA CONSERVATIVA - La prima ha una sua logica e definirla conservativa è una forzatura, tenendo conto che la soluzione adottata in questo caso per ovviare all'assenza di Behrami prevederebbe il ritorno ad un centrocampo sì col mediano a protezione della difesa, ma con l'utilizzo contemporaneo di Vargas che in quella zona dà un contributo più marcato in chiave offensiva. Quindi, completando lo schieramento con i soliti Santana e Mutu in appoggio a Gilardino, ecco una Fiorentina che comunque sarebbe in grado di essere incisiva negli ultimi venti-trenta metri e che dovrebbe richiedere, semmai, un surplus di copertura a Donadel e Montolivo per bilanciare una leggera debolezza della catena di sinistra ( Vargas dietro Mutu e davanti Pasqual). Ovviamente il vertice basso si legge Donadel, ma si può leggere anche D'Agostino, con la differenza che il ricorso al regista ex Udinese, tenendo punti fermi il capitano viola e il peruviano, aggiungerebbe qualcosa nella costruzione della manovra a discapito della fase d'interdizione.
FIORENTINA D'ATTACCO - Sul fatto che questa definizione sia appropriata invece non ci sono dubbi. Definizione che appartiene ad una Fiorentina che Mihajlovic potrebbe schierare scegliendo di destinare il posto di Behrami non a Montolivo, bensì a Santana arretrato sulla linea di centrocampo assieme appunto a Montolivo (che in questa posizione ha giocato sia per ragioni obbligate a Verona contro il Chievo e sia per scelta contro la Roma, dimostrando di essere compatibile con le esigenze tattiche) e a Vargas. Già una linea mediana composta da questi tre la direbbe lunga sulle intenzioni del tecnico serbo, sensazione che aumenterebbe a dismisura indicando il sostituto di Ljajic al posto dell'argentino sulla trequarti accanto a Mutu e alle spalle di Gilardino: ovvero Adem Ljajic.
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