Una Under 19 in serie B: i dettagli dell'idea di PrandelliMartedì è stato presentato a Roma il progetto della Federcalcio a sostegno del nostro vivaio. La Gazzetta dello Sport lo analissa attraverso undici domande (e risposte).1 Com’è nata l’idea federale?
Dagli incontri con i settori giovanili dei club. Tutti hanno chiesto di abbassare l’età della Primavera: da 21 a 19. A 19 anni il giovane avrebbe due strade: prima squadra o prestito. Molti rischiano di perdersi. Prandelli ha studiato un progetto con Sacchi e Albertini.
2 Sentiamo.
La Federcalcio crea una o più selezioni di 25 giocatori di 19 anni, convocabili in azzurro, ottenuti in prestito dai club. Allenata da un tecnico federale, la selezione parteciperebbe al campionato di B o di Lega Pro, tornei molto più competitivi di quello Primavera. A 21 anni un giovane avrebbe una maturità agonistica che oggi non ha. Come dimostrano anche i risultati deludenti delle nostre rappresentative.
3 Cosa ci guadagnano i club?
Vedrebbero valorizzati i loro giovani che giocherebbero con continuità in un campionato formativo. La selezione, pur facendo punti, non compete per la classifica. Senza urgenze di risultato, il compito del club federale sarebbe prima di tutto formativo: i 25 giocherebbero a rotazione. E poi i club avrebbero anche un vantaggio economico.
4 Cioè?
La grande presta il giovane alla squadra di serie inferiore che incassa l’eventuale premio di valorizzazione. La Federazione non esigerebbe premi.
5 Se un club, per un’emergenza improvvisa (es. infortunio) ha la necessità di richiamare il giovane dato in prestito?
Lo riprende a fine stagione. Non a gennaio. La Federcalcio preferirebbe che i club garantissero un anno di continuità.
6 Le rappresentative federali intralciano le nazionali?
No. Il tecnico azzurro può scegliere tra i giovani delle grandi, tra quelli in prestito e poi tra i ragazzi delle rappresentative federali che giocano insieme tutto l’anno e possono trasferire in azzurro la loro intesa. Può costituirsi un blocco che sale fino alla Nazionale maggiore giocando insieme, come ha fatto la Germania.
7 Perché non fare un campionato di seconde squadre?
La Federcalcio ha lanciato l’idea mesi fa, i club non hanno raccolto. Ora, per uscire dalla crisi, la Federcalcio ha deciso di promuovere un’idea che può gestire in prima persona. E poi le se seconde squadre potrebbero riempirsi di stranieri, il progetto federale tutela meglio il vivaio italiano.
8 Le serie inferiori vivono anche dei premi di valorizzazione.
La Serie B dice: «Ci pensiamo già noi a crescere i giovani» . Guardate quanti giovani sono titolari in B. L’Under 21 fa fatica a selezionare, perché in B i convocabili faticano a trovare spazio. Se le selezioni federali faranno buon calcio e vinceranno, forse molti troveranno il coraggio di lanciare i giovani. Come all’estero.
9 Prossimo passo del progetto?
Verrà presentato nei dettagli nel prossimo Consiglio federale, entro la fine del mese. Verificata l’intesa politica, si definiranno le modalità di prestito.
10 Rispetto alle selezioni federali di basket e volley, i giovani calciatori hanno una peculiarità: sono professionisti.
Infatti. E ciò impone che siano contrattualizzati dal club per cui giocano, anche se a pagarli sono i club che li prestano. Per farlo serve una modifica dello statuto federale.
11 Le Leghe sembrano fredde.
Forse si sono sentite poco coinvolte dalla gestazione del progetto. Ma sarà utile andare oltre la forma e concentrarsi sulla sostanza: il calcio italiano è in crisi, serve un piano per i giovani. La Federcalcio ha il merito di essersi mossa. I suoi interlocutori evidenzino meriti e limiti dell’idea. L’interesse è comune.
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