Serve un motivo per inseguire l'Europa? No, effettivamente non se ne sente l'esigenza, già dovrebbe essere un obiettivo per questa Fiorentina, sorpattutto ora che la meta è a portata di mano e che parlare di salvezza suonerebbe ancora più stridente di quanto non suonasse un mese fa. Ma l'Europa porta con se alcune soddisfazioni e vantaggi collaterali che è bene approfondire:
1) La Juventus: arrivare al settimo posto vuol dire quasi inevitabilmente superare la Juventus, una soddisfazione che i tifosi viola non riassaggiano da ben dodici anni. Senza contare che due stagioni brutte come le ultime la società bianconera non le fa molto spesso, e se l'anno scorso l'undicesimo posto gigliato aveva strozzato in gola ai tifosi viola gli sfottò contro i rivali bianconeri questa potrebbe essere l'annata giusta per rifarsi.
2) Il Ranking: Con le tre annate di Coppe Europee della gestione Prandelli la Fiorentina ha messo da parte un bel gruzzolo di punti nel ranking, tanto da piazzarsi fra le prime 30 squadre del continente che gli permette di poter avere sorteggi quanto meno decenti in caso di partecipazione alle Coppe. Sarebbe un peccato non continuare (dopo un anno quasi nullo come questo) a rimpolpare la classifica continentale della Fiorentina vanificando quanto di buono raccolto negli anni passati.
3) Teste di serie: In caso di qualificazione in Europa League la Fiorentina avrebbe la possibilità di partecipare alla competizione come testa di serie, vista la posizione nel ranking che si è guadagnata in questi anni. Davanti ai viola al momento ci sono solo 26 squadre, se consideriamo che molte di queste faranno la Champions League e alcune non parteciperanno alle Coppe va da sè che nell'Europa League sarebbero poche le compagini piazzate meglio dei viola.
4) Appeal sul mercato: "Il giocatore vuole giocare le coppe". Quante volte sentiamo dire frasi del genere dai procuratori dei talenti emergenti del calcio mondiale? Quasi sempre, e visto che per l'anno prossimo c'è aria di grande rinnovamento sarebbe il caso di farsi trovare pronti per accogliere giocatori ambiziosi.
5) Montolivo: Collegato all'ultimo punto c'è il caso Montolivo. Il capitano da sempre dice che vuole garanzie per il futuro, e sapere di partecipare ad una competizione Europea è già un primo passo per far capire che la Fiorentina e il suo progetto non arrivati ad un punto morto. E poi qualche investimento necessario per non sfigurare potrebbe convincere il numero 18 a seguire i viola in una nuova avventura europea.
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