Mihajlovic vuole una Fiorentina d'assaltoLa Fiorentina giocherà all’attacco. Nessuna mezza misura, nessun calcolo difensivo, contro la Roma i viola hanno una sola strada, quella di cercare il gol. Battere l’amico Montella per Mihajlovic vuol dire restare ancora agganciati all’ultimo ipotetico vagone con destinazione Europa. Battere la Roma significherebbe ribadire quello che i Della Valle, Corvino e il loro tecnico hanno sempre detto: la Fiorentina confermata questa estate e rafforzata dall’arrivo di D’Agostino, Boruc, Cerci e Behrami, senza gli infortuni a pioggia subìti avrebbe lottato per le prime quattro, cinque, sei posizioni della classifica. Dunque si gioca per rafforzare una scelta tecnica che aveva visto allora d’accordo tutte le componenti viola.
OLTRE LA LINEA - Anche per questo la Fiorentina non ha niente da perdere. Con larghissimo anticipo ha raggiunto quota quaranta, la linea di demarcazione fra la serenità e l’inferno, ora deve principalmente dimostrare che ha la forza per andare oltre, deve tentare di raggiungere e superare la Juve, magari andando oltre la linea del record negativo dello scorso anno conseguito da Prandelli (che aveva avuto più meno tutta la rosa a disposizione ma che tante energie aveva pagato lottando in Champions), infine potrebbe andare oltre anche un limite diventato storico, quello delle difficoltà ataviche a battere le grandi. Come si vede il campionato della Fiorentina non è finito, anzi per certi versi inizia adesso.
ALL’ATTACCO - Con questa situazione è logico che Mihajlovic affronti l’amico Montella sul terreno del gioco d’attacco. Sinisa, siamo convinti, lo farà con tutti gli effettivi e quindi con un 4-3-2-1, quasi sovrapponibile a un 4-3-3, composto da sei uomini in avanti, che giocano il pallone, votati al gol. Da qualche settimana Alberto Gilardino non è più solo, anzi ha adesso ai lati e immediatamente alle spalle giocatori tecnicamente molto forti, gente che sa benissimo dove andare a cercare il gol. Dietro ad Alberto ci saranno Adrian Mutu e Alberto Santana, con il romeno che accorcerà andando di volta in volta ad affiancarsi stretto a Gilardino, oppure ai suoi lati. A scendere invece, diventando una sorta di trequartista, sarà invece Santana. L’importante è che a fronte delle tante occasioni costruite recentemente diminuiscano gli errori sotto porta.
CONFERMATI - Torna Donadel che offre sicuramente grinta e copertura, il tecnico serbo valuterà bene considerato che a centrocampo la Rome è molto forte, ma l’impressione è che alla fine deciderà di confermare il trio che è piaciuto a Verona, ovvero Behrami- Montolivo- Vargas. Con il capitano leggermente arretrato a fare il regista davanti alla difesa e tenendo dentro Vargas anche se il peruviano ha un fastidio alla caviglia e, quindi, da esterno puro potrebbe avere qualche piccolo problema. Tutto questo anche se Juan dopo la bella gara con il Chievo aveva comunque avanzato dei dubbi su questa sua diversa posizione in campo.
FIRENZE MOBILITATA - Prosegue poi la mobilitazione generale di Firenze che dopo i 12.250 presenti alla prima finale di Coppa Italia Primavera con i giallorossi, tornerà dopo tanto tempo a riempire il Franchi, nonostante l’ora di pranzo, con circa 30-35 mila spettatori. E’ la conferma che, seppur con grande circospezione, i tifosi viola si riavvicinano alla squadra dopo il grande freddo delle settimane scorse. Anche per questo Mihajlovic vuole una Fiorentina d’attacco, una squadra che possa di nuovo sperare nel sogno europeo.
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