Una difesa da Champions LeagueUna difesa da Champions. Nonostante le tante difficoltà incontrate fin dall’inizio della stagione, nonostante l’ultimo posto in classifica dopo sette giornate - non accadeva dal ’ 77/’ 78 - e pure l’infortunio di Sebastien Frey, out dal 1 novembre scorso per la rottura del legamento crociato del ginocchio, il reparto arretrato della Fiorentina è tra i quattro meno battuti del campionato italiano. Ventinove le reti subìte: otto in più del Milan, primo in classifica, e tre più del Napoli, distante 16 punti. In media, dunque, un gol a partita. Sinisa Mihajlovic ha registrato tutti quegli ingranaggi che un anno fa sembravano essersi arrugginiti. Contro la Roma, che di gol ne ha incassati ben 10 in più, 39, anche per questo domenica sarà sfida europea. In ballo, questa volta, oltre all'onore, c'è qualcosa di ben più importante.
PARAGONE EUROPEO - La Fiorentina riparte dalle consapevolezze acquisite: dalle 10 partite fin qui collezionate senza subìre gol (2 con Frey tra i pali, 8 con Boruc) e dalla solidità di un reparto che, se paragonata ai principali campionati esteri, niente ha da invidiare. Basta dare uno sguardo alle classifiche di Premier League per notare come il Manchester United, primo con 60 punti, abbia incassato una rete in più, mentre il Lille, alla guida della Ligue1 sebbene con due giornate in meno, ne ha subìte soltanto tre in meno. In Germania, eccezion fatta per il Borussia Dortmund versione caterpillar in testa al campionato con dieci punti di vantaggio, il Bayern Leverkusen secondo in classifica di reti ne ha prese ben 34, mentre il Bayern Monaco eliminato dall’Inter agli ottavi di Champions, 33. Pure in Spagna, il reparto difensivo viola si piazzerebbe a ridosso di Barcellona (14 gol subìti) e Real Madrid (20), comunque meno battuto di Valencia ( 32) e Villarreal ( 30), rispettivamente al terzo e quarto posto in classifica. La Fiorentina, adesso, deve solo trovare continuità di risultati e soprattutto affinare la mira in fase realizzativa.
RISCATTO BORUC - I viola, e con loro Mihajlovic, sono stati bravi a non restare schiacciati dalla straordinarietà degli eventi. Pur senza Frey - che nella Roma ha da sempre avuto la sua “bestia nera” con 41 gol incassati in carriera e in Totti uno dei suoi “giustizieri” con 8 reti -, la squadra è stata abile a trovare immediatamente il giusto assetto. E pensare che il debutto di Artur Boruc in campionato, avvenuto proprio a Roma contro i giallorossi, era stato macchiato da una clamorosa topica del portiere polacco che aveva fatto temere il peggio. Il giocatore, invece, ha trovato fin da subito la dimensione ideale all’interno della quale muoversi. Adesso, un girone dopo, ha nelle sue mani l'occasione del riscatto.
PASSI IN AVANTI - Rispetto ad un anno fa, quando alla 29esima giornata di campionato la Fiorentina aveva incassato già 34 reti, scivolando al quinto posto di una ipotetica classifica, i passi avanti fatti sono assolutamente tangibili. L'obiettivo, per quanto ambizioso, è quello di abbattere tutti i record, come quando, nella stagione 2006/ 07, quella condizionata dalla pesante penalizzazione post Calciopoli, i viola chiusero il campionato non soltanto centrando una qualificazione in Uefa assolutamente inimmaginabile, ma risultarono pure il reparto meno battuto in assoluto della serie A. Mihajlovic, che contro la Roma vive un po’ una sorta di derby personale, vuole provare a sfatare ogni tabù, confidando sulla solidità del suo reparto difensivo: il quarto meno battuto in campionato, ma pure uno dei migliori in Europa. Ovvero là dove la Fiorentina sogna di tornare.
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