Sulle spalle di GilardinoUna sfida per l’Europa, ma anche una sfida, tutta personale, per un posto in Nazionale. Novanta minuti di fuoco, un duello in pieno stile. Alberto Gilardino e Marco Borriello: un gol al Franchi, domenica, potrebbe significare molto di più. Gila, che proprio contro la Roma festeggerà la presenza numero 99 con i viola in campionato, ha la possibilità di agganciare Roberto Baggio nella classifica dei marcatori viola di tutti i tempi (55): non intende rinunciarci. Anche perché, con un gol e pure una prestazione importante, potrebbe pure convincere Prandelli a dargli nuovamente fiducia. Borriello, invece, quella maglia azzurra farà di tutto per sfilargliela.
LA SFIDA - In questa stagione hanno segnato 10gol ciascuno - Borriello trasformando anche un rigore - ma adesso la posta in palio è più alta. In comune, hanno soltanto la grande fame di successi, loro che hanno vissuto un inizio di stagione assolutamente allo specchio. Uno, il romanista, protagonista in Champions League - 4 in tutto - l’altro, il fiorentino, costretto a fare i conti con continue difficoltà, di rendimento ma pure fisiche, compreso il fastidio al ginocchio spesso lamentato. Mai era accaduto che il centravanti piemontese sbagliasse tanti gol. Tanto che pure Prandelli, il ct della Nazionale italiana, gli ha concesso un momento di pausa dall’azzurro, a vantaggio proprio di Borriello. Adesso, invece, le parti sembrano essersi invertite. Dopo il rigore sbagliato in Champions contro lo Shakhtar, Borriello si è smarrito. Dall’ultimo gol, sono passatiquasi 50 giorni: era il 2 febbraio scorso. Da allora, Borriello cerca ancora il riscatto. Firenze e la Fiorentina, a cui tra l’altro nella gara d’andata ha segnato il suo secondo gol in carriera (il primo risale al 2006, quando ancora giocava nel Treviso, in B), potrebbero rappresentare l’occasione migliore per una rinascita.
ALLO SPRINT - Dall’altra parte, chi invece sta ritrovando la condizione migliore è Gilardino. L’attaccante viola, messi da parte anche i problemi fisici, vuole bruciare le tappe. La maglia azzurra della Nazionale, lui, vuole riprendersela subito. Anche perché, tra i sogni nel cassetto, c’è pure quello di inseguire il prossimo Mondiale, in Brasile nel 2014. Gilardino, in rete l’ultima volta il 6 marzo nella goleada al Catania, vuolemettere a tacere tutti, lui che alla Roma in viola ha realizzato fino ad ora 6 reti. C’è da seppellire la brutta storia di minacce che lo ha portato a denunciare alla magistratura un probabile stalker, ma soprattutto c’è da provare a trasformare un sogno, il ritorno in Europa, in realtà. Gilardino, adesso, vuole parlare a suon di gol. In questi mesi deciderà pure del suo futuro, lui che ha ripetuto fino alla noia di voler restare fino alla scadenza del suo contratto - giugno 2012 - ma in fondo sceglierà solo solo in extremis. Intanto vuole battere la Roma, come due anni fa. Era il 25 aprile del 2009. Con una doppietta lasciò tutti in silenzio. Ora vuole fare il bis. Per riportare la Fiorentina in Europa, ma pure per riprendersi la Nazionale.
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