D'Ago pronto a giocare, Jo-jo in palestraSotto gli occhi di Andrea Della Valle, la Fiorentina ha aggiunto un altro allenamento al programma di preparazione in vista della trasferta. Intanto, resta valida l'ipotesi che D’Agostino possa essere in campo dal primo minuto contando sul tutore a protezione della mano operata poco più di una settimana fa per la frattura scomposta del metacarpo. Tutore che, per struttura e materiale, dovrebbe ricevere il via libera dell'arbitro De Marco senza particolari problemi.
DIECI SU UNDICI - In questa maniera, con D’Agostino di nuovo disponibile in netto anticipo sulle previsioni, ci sarà una sola novità nella formazione di domani rispetto a quella che ha battuto il Catania, rappresentata appunto dal regista siciliano a sostituire lo squalificato Donadel tra Behrami e Montolivo. Per il resto, tutti confermati: in difesa Comotto e Pasqual agiranno da esterni ai lati della coppia centrale Gamberini- Natali; in attacco Gilardino sarà supportato da Santana e Mutu, con il campione romeno libero di svariare sull’intero fronte offensivo.
PAZIENZA JOJO - Una forma di cautela che la Fiorentina ha deciso di usare nei confronti del gioiello montenegrino. La visita dal professor Boenisch, com'è noto, ha dato l’esito sperato con il responso confortante dello specialista tedesco, così com'è altrettanto risaputo che adesso rimane da eliminare il deficit di forza causato dalla lunghissima inattività agonistica: la cautela di cui sopra sta nel fatto che Jovetic lavorerà ancora per tre settimane in palestra e non sul campo per ritrovare il tono muscolare perduto. La rottura del legamento crociato anteriore, con lesioni annesse al legamento collaterale e al menisco esterno, è tipo d'infortunio talmente grave e complesso da consigliare tutta la prudenza di questo mondo prima del rientro in campo che sarà stabilito col trascorrere dei giorni.
ALTRI INFORTUNATI - Stesso metro nel rispetto dei tempi con Sebastien Frey: pure nel caso del portierone francese non esiste un motivo che sia uno per accelerare il corso delle cose. Frey aumenterà gradualmente i carichi fin dalla prossima settimana in attesa di un ulteriore controllo dal professor Cerulli, ma di pallone e contrasti non se ne parla. Cinque mesi dall'intervento subìto il 10 novembre per la ricostruzione del legamento crociato anteriore si prevedevano per il rientro e cinque mesi saranno, quindi ne manca sempre uno. Infine Krøldrup, fermo dal 10 febbraio per la lesione della capsula posteriore del ginocchio riportata in allenamento: il danese da martedì tornerà ad aggregarsi ai compagni.
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