Tre punti per vedere l'EuropaC'è l'Europa League nel mirino. Un obiettivo lontano, lontanissimo — per dirla con i dirigenti e con l’allenatore viola —, ma la voglia di crederci e di puntare così in alto c’è. Ed è viva.
Anche per questo, ovvio, la Fiorentina si presenta oggi a casa del Chievo (fischio d’inizio alle ore 15) con le motivazioni giuste per puntare solo a un risultato: la vittoria.
Ci crede Mihajlovic, ci credono i giocatori e ci crede soprattutto Andrea Della Valle che ieri (come venerdì) è rimasto accanto alla squadra per tastarne l’umore, per sprornarla, far capire a tutti che è davvero arrivato il momento di puntare a un’impresa quasi impossibile. Ma da Fiorentina.
Di ’miracoli’ — ha ricordato ADV —, la formazione viola ne ha fatti tanti nel recente passato. E quasi tutti hanno avuto come effetto il timbro dell’Europa sul passaporto viola.
Certo, la strada da percorrere rimane ancora tanta e quasi tutta in salita. Ci sono punti da rimontare, avversari da riagganciare e da sistemare alle spalle, ma i numeri dicono che la Fiorentina può farcela. O almeno ha il dovere di provarci. A cominciare dalla partita con il Chievo.
No, nessuno (tantomeno Mihajlovic) ha deciso di sottovalutare le caratteristiche della squadra di Pioli e soprattutto le necessità dei gialloblù che puntano a chiamarsi fuori in fretta dalla palude che può costare lo scivolone in serie B. Rispetto per il chievo, dunque, ma anche la consapevolezza che la Fiorentina si sta ritrovando e rialzando dopo una stagione (fino ad oggi) troppo complicata.
E allora ecco la voglia di Mutu e Gilardino che — di nuovo in sintonia — potrebbero concedere il bis della partita di domenica scorsa e confermarsi coppia da gol vincente e spietata. Appunto da palcoscenico europeo.
Gila e Mutu, ma non solo loro. Piace, ad esempio, il dubbio che Miha vuole portarsi dietro fino all’ultimo momento, sull’impiego di uno fra Vargas e D’Agostino, entrambi reduci da problemi fisici, ma entrambi vogliosi di rituffarsi nell’avbentura viola con il piedi giusto. E di essere protagonisti.
Toccherà a loro (magari con una staffetta fra il primo e il secondo tempo) occupare il posto lasciato libero dallo squalificato Donadel, mentre Santana e Behrami sono altre due certezze sulle quali la Fiorentina può costruire l’impresa di vincere questa partita. Infine Montolivo, capitano e leader del gruppo viola, dato per sicuro partente al prossimo mercato estivo. Non è sbagliato credere che Montolivo sarebbe davvero più felice (e forse avrebbe anche qualche ripensamento) se a fine maggio la Fiorentina fosse davvero in Europa League. Il sogno, insomma, è motivazione e Firenze (vedi la battuta di Miha) ha sempre creduto nei sogni.
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