Fiorentina-Hellas, i viola di casa a Verona. E gli ex...A Verona, sarà come un derby. Più di un derby. In campo e sugli spalti. Da una parte ci saranno Alberto Gilardino, Adrian Mutu e Valon Behrami, tre simboli della Fiorentina di oggi che a Verona sono cresciuti, ma con la maglia dell'Hellas. Dall'altra invece ci saranno i tifosi, fiorentini e veronesi, gemellati da tempo nonostante le disgrazie di un club scivolato fino in Lega Pro. Sugli spalti del Bentegodi, a dare man forte al migliaio scarso di tifosi viola che arriveranno da tutta Italia, ci saranno anche loro, gli amici veronesi, infastiditi tra l’altro per la decisione del Chievo di adottare colori e simbolo - la Scala degli Scaligeri - tradizionalmente appartenuti all’Hellas, antico club nato nel 1903. Sarà una partita nella partita e non mancherà nessuno. Da Firenze ne arriveranno oltre 600, nonostante i costi importanti dei tagliandi riservati ai tifosi ospiti e alle difficoltà di acquisto degli stessi. A loro si uniranno coloro che invece arriveranno dal Nord Italia e insieme agli amici gialloblù proveranno a trascinare la squadra verso un sogno chiamato Europa.
SOGNI E RICORDI - Strappare tre punti, cercare di ripetere il successo conquistato nella gara d’andata, al Franchi, quando a decidere fu Alessio Cerci, al suo primo gol in serie A, significherebbe intanto raggiungere quota 40 punti, ma soprattutto compiere un passo importante verso un traguardo fino a qualche settimana fa assolutamente impensabile. In campo, toccherà ai tre alfieri viola arrivati giovanissimi in terra scaligera e che da lì hanno spiccato il volo. E' la storia di Adrian Mutu. Ceduto in comproprietà nel 2000 dall'Inter, realizza nella sua prima stagione in gialloblù quattro gol decisivi in chiave salvezza, contro Lazio, Napoli e Bari (doppietta). I primi ad apprezzarne classe e fantasia sono proprio i tifosi dell'Hellas che con lui in campo tornano finalmente a sognare. La realtà, però, fin da subito, pare più dura di ogni aspettativa: Mutu, il campionato successivo, segna 12 gol, ma ciò non basta ad evitare al Verona la retrocessione in serie B. Quell'anno c'era pure un giovanissimo Alberto Gilardino: in due anni mette insieme 39 presenze e 5 reti, facendo intravedere, non ancora ventenne, le potenzialità di un campione in fase di divenire. E' tuttavia costretto a chiudere anticipatamente la sua stagione a causa di un pericoloso incidente automobilistico (28 aprile 2001) nel quale riporta la frattura dello sterno.
UN ANNO PER CONVINCERE - Valon Behrami, invece, il centrocampista arrivato a Firenze nel mercato di gennaio e fino ad oggi sempre impiegato da Sinisa Mihajlovic - sempre titolare, tranne che nella sua prima partita in viola, contro la Lazio, due giorni dopo il suo trasferimento dal West Ham -, a Verona ha giocato soltanto un anno. Era la stagione 2004/05, nel campionato di serie B. In 33 presenze realizza addirittura tre reti, le prime dal suo ingresso tra i professionisti del calcio. E' grazie alle prestazioni messe insieme con la maglia gialloblù, alla sua corsa continua, alla sua presenza costante, che sul centrocampista svizzero si accendono i riflettori del mercato, con il Genoa e poi la Lazio pronte ad aggiudicarsi il suo cartellino.
RISCATTO - Domani toccherà a loro fare la differenza. Alla premiata ditta del gol Gilardino-Mutu, 97 gol in due in campionato con la maglia della Fiorentina, e pure a Behrami, la garanzia in mezzo al campo. Sugli spalti, a trascinare la squadra ci penseranno i tifosi. Perché quello contro il Chievo, in fondo, è davvero più di un derby. In palio c’è l'Europa.
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