Il futuro di Miha e Mutu? Possibili scenariIL MUTU ’travestito’ da presidente della Fiorentina ha lasciato il segno. E, come al solito, ha acceso i riflettori su argomenti destinati ad animare il futuro della società viola.
Già, perchè mentre Mutu è sicurissimo e annuncia «fossi il presidente, confermerei me e Mihajlovic», mentre — appunto — il romeno si sbilancia in questa direzione, che cosa faranno i Della Valle quando ci sarà da decidere il futuro dell’attaccante e dell’allenatore?
La doppia risposta, obiettivamente, non è facile al di là degli atteggiamenti di rito (comunque giusti e scontati a due mesi dalla fine della stagione). E quindi dopo che ADV e Corvino hanno più volte ribadito che Mihajlovic sarà viola anche il prossimo anno, è normale controbattere che la situazione sarà affrontata (con cautela) non appena la stagione della Fiorentina avrà preso una piega definitiva.
Cominciamo appunto dal futuro del tecnico. La tentazione di ripartire con Miha c’è, anche perchè questo tipo di decisione servirebbe a sottolineare un concetto che sta particolarmente a cuore ai Della Valle e a Corvino. Ovvero: l’ingaggio (l’estate scorsa) dell’ex allenatore del Catania è stata la mossa migliore per tracciare il dopo Prandelli. Al contrario, cambiare Mihajlovic già il prossimo giugno, in altre parole, sarebbe come ammettere che la rivoluzione serba non ha portato i frutti sperati.
DUNQUE? Indicazione del Mutu formato presidente a parte, è chiaro che il finale di stagione (magari grazie a un po’ di bel gioco e a uno sprint di risultati importanti anche solo per avvicinarsi all’Europa League), sarà decisivo per arrivare alla conferma dell’allenatore.
Poi, è evidente che tecnico e società dovranno mettersi al tavolo per tracciare il nuovo progetto di squadra. Una squadra che sarà molto diversa da quella di oggi.
Ed è qui che il discorso si sposta sul futuro di Adrian Mutu. Il romen ha fatto capire molto bene le sue intenzioni. Lui vuole (e non solo perché glielo garantisce il contratto) rimanere a Firenze. Punto e basta. Domandina: i Della Valle saranno d’accordo? Rispetto a qualche tempo fa, oggi anche la volontà della famiglia proprietaria del club viola, potrebbe andare nella direzione di una riconferma del romeno. Due le ragioni a favore di Mutu. La prima (diretta) riguarda il ruolo che l’attaccante potrebbe avere nella squadra che verrà. Pieni buonissimi e talento da vendere sono forse il miglior mix per trasformarsi in punto di riferimento agonistico di una rosa che sarà sicuramente molto più giovane di quella attuale.Seconda ragione (indiretta), quanti soldi potrebbero arrivare alla Fiorentina cedendo il cartellino di Mutu? E ancora: il romeno avrà offerte importanti dopo le mille disavventure del recente passato? Messa così, insomma, la conferma di Mutu appare molto più semplice di quello che in realtà si possa pensare. Al suo posto è più facile immaginare un Vargas o un Montolivo con la valigia in mano.
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