Primavera irriconoscibile: i viola si sciolgono in finaleE´ proprio una stagione sbagliata per la Fiorentina. Mai una gioia, mai una soddisfazione. Certo la finale del Viareggio è una bella cosa, ma uscire così fa aumentare i rimpianti. In pratica la squadra di Buso si è arresa ancora prima di iniziare. Il gol di Dell´Agnello dopo quattro minuti è la fotografia un po´ sfocata di questa finale. La difesa della Fiorentina si attorciglia, l´Inter ne approfitta. Da lì in poi è stata una fatica tenere in piedi la partita. Una finale che alla Fiorentina mancava da undici anni, nel 2000 perse con l´Empoli. Per trovare una finale vinta, invece, bisogna andare addirittura al 1992. In porta c´era Emiliano Betti, che oggi fa il preparatore dei portieri proprio alla Primavera.
Quello che ha sorpreso è l´atteggiamento con cui la Fiorentina ha affrontato la sua finale. Molle, senza rabbia, senza cattiveria. E´ vero che quel gol a freddo ha sorpreso tutti, però c´era il tempo per recuperare. «C´è il rammarico di non aver vinto, ma ai miei ragazzi non posso dire niente perché hanno dato tutto - ha detto Buso a fine partita -. Nel secondo tempo meritavamo di più, un gol ci avrebbe dato entusiasmo. Ora pensiamo alla coppa Italia, trasformeremo questa sconfitta in rabbia».
Un attaccante solo, isolato. Un po´ come Gilardino qualche settimana fa. Iemmello è troppo poco per cercare di raddrizzare la partita. La Fiorentina fa fatica a organizzarsi, a trovare la strada della porta. E poi quelli dell´Inter spingono, a destra i viola hanno una voragine. Buso non riesce a riequilibrare la sua squadra, né a rimettere ordine. Anche in mezzo al campo la sua squadra fa fatica. Solo Agyei regge l´urto, gli altri si squagliano. E al 19´ Alibec colpisce il palo. Tutto qui. L´Inter si butta avanti però non è mai davvero pericolosa, la Fiorentina si difende con qualche affanno. Ma, soprattutto, non dà mai l´impressione di poter rimettere a posto la situazione. Lì dietro l´Inter si difende con cinque giocatori, non c´è spazio.
Nel secondo tempo Buso prova a cambiare qualcosa. La Fiorentina ha bisogno di aggiustare la difesa e aumentare il suo peso offensivo. Fuori Fatticcioni e dentro Masi, fuori anche uno spento Matos e dentro Acosty. Difesa più coperta e centrocampo più dinamico. Almeno nelle intenzioni. La Fiorentina riparte forte, spiazza l´Inter, reagisce. Buso capisce che deve rischiare e mette dentro un´altra punta, Seferovic, al posto di Salifu. Il primo tiro della partita arriva al 14´, punizione di Carraro e respinta di Bardi. C´è più convinzione adesso. Carraro prende in mano la squadra, il pallone gira seguendo un senso logico, i ragazzi di Buso arrivano davanti alla porta con maggiore frequenza. Anche se non sono mai davvero pericolosi. Ma la partita può svoltare. Basta un attimo, l´intuizione giusta. Basta un gol.
La Fiorentina si allunga, l´Inter ne approfitta. Faraoni vede Seculin fuori dai pali (22´) e tenta un pallonetto, ma la palla rimbalza sulla traversa. Poi l´episodio che chiude la partita: Jirasek entra in area, Piccini lo mette giù. Fallo inutile. Rigore. Dal dischetto (24´) Dell´Agnello fa 2-0. E la finale finisce qui. Proprio nel momento migliore della Fiorentina l´Inter ha trovato il guizzo per chiudere il conto. Inutile la pressione finale della squadra di Buso, il gol che può riaprire la partita non arriva. L´ultimo quarto d´ora è un assalto. Prima ci prova Carraro, nuovamente su punizione (31´), poi il tiro di Piccini viene respinto da Bardi (32´), infine il pallone di Acosty finisce fuori di poco (46´). E stavolta è davvero la fine. L´arbitro fischia, l´Inter festeggia.
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