Risveglio di PrimaveraLa Fiorentina si sveglia con la Primavera. E non è una questione meteo. E´ l´esempio dei giovani, quelli che oggi si giocano la finale del Torneo di Viareggio con l´Inter, quelli che, comunque vada, rappresentano il vero motivo d´orgoglio per il tifoso. Sono diventati loro il fiore all´occhiello della società e, ricordiamolo, l´unica buona ragione per sorridere un po´. D´altra parte gli investimenti sulla squadra di Renato Buso sono stati importanti e riprendersi una finale del Viareggio dopo undici anni e quella di Coppa Italia erano obiettivi quasi dichiarati. Onore ai ragazzi della Primavera, quindi. E al loro allenatore: professionista serio, preparato e mai sopra le righe. La stagione dei giovani rimborsa in parte i tifosi del poco raccolto dai loro fratelli maggiori. Che forse si sono svegliati anche per evitare minacce di rottamazione morale da parte del nuovo che avanza. L´orgoglio è orgoglio. E un giocatore capisce quando il vento gira. Il malinconico pareggio di Bari e la contemporanea marcia vincente della Primavera al Viareggio avevano spostato tutte le attenzioni degli amanti del viola verso quei giovani che mettono passione e gioco sul campo. La tristezza del presente coincide inevitabilmente con la voglia di futuro. E il futuro sono loro. Così, almeno, ci auguriamo.
Nel frattempo la Fiorentina si sveglia anche per altre ragioni. Una condizione fisica in crescita (era l´ora), quelli coi piedi buoni che si mettono a giocare come sanno, un avversario che dietro fa ridere e, cosa da non sottovalutare, il rientro di Santana. Perché se è giusto lodare le partite di Mutu, Behrami, Montolivo e Gilardino, è altrettanto giusto ricordare che l´argentino di fascia (che in realtà in questi anni ha giocato in tutti i ruoli) è stato fino ad oggi il migliore di questa squadra. Per impegno, dedizione e contributo reale in chiave offensiva. Senza dimenticarci che stiamo parlando di un giocatore che possiede sia una ottima tecnica che un senso tattico di spessore. Insomma, non è un caso se lo stadio ha dedicato a Santana un applauso forte e sentito.
Inutile poi stare a ricordare quanto possa valere un Mutu in forma decente per questa Fiorentina. Tra l´altro, dopo tanto cercare, l´idea di avere due uomini molto tecnici e concreti alle spalle di Gilardino, si è rivelata la migliore. Comunque, pur nel sorriso di una vittoria che mette un po´ di allegria negli occhi del tifoso provato da mesi di incubi, è giusto attendere conferme da questa squadra che poche volte è stata coerente con i rari sussulti di gioco che è riuscita a farci vedere. Poi va anche detto che, a secco di obiettivi veri, l´idea di giocare per sdebitarsi con un pubblico molto paziente, potrebbe essere un´idea intelligente. Anzi, la migliore. E comunque la voglia di Primavera resta. E il tifoso fiorentino lo dimostra quando emette una specie di sospiro di sollievo nel vedere che finalmente Mihajlovic mette dentro (e chissà perché così tardi) Babacar, che poi trova anche due tiri in porta in tre minuti. Come dire: visto che siamo qui, almeno fateci capire cosa saremo. Insomma, in sintesi: proviamo a dare un senso a questo campionato da dimenticare.
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